Sit-in esercenti a Napoli, quindici croci in spalla: “Portiamo peso delle chiusure”

Sit-in esercenti a Napoli, quindici croci in spalla: “Portiamo peso delle chiusure”
di Agenzia DIRE

NAPOLI. - Quindici 'croci' di cartone portate in spalla dagli imprenditori oggi a Napoli per manifestare a causa della crisi economica che ha colpito tutti i settori del commercio durante questo anno di pandemia. È la protesta in corso in piazza del Plebiscito, davanti alla sede della prefettura, dove si sono riuniti gli esercenti di svariate categorie. In piazza ci sono i mercatali, protagonisti ieri di una accesa protesta che per ore ha bloccato l'autostrada A1, parrucchieri e barbieri, che annunciano di riaprire domani nonostante le restrizioni imposte dal governo, ma anche negozianti, gestori di b&b, lavoratori dello spettacolo, partite Iva, ristoratori.https://vimeo.com/533943349"Domani le attività di estetica e altre botteghe di Napoli apriranno. C'è tanto lavoro a nero che viene fatto a domicilio - spiega alla Dire Pietro Viviani dell'associazione Stamm Ca' - e questo causa un aumento dei contagi, non certo l'apertura in sicurezza dei nostri negozi". Vincenzo Staiano, pizzaiolo e titolare del ristorante 'O Zi Aniello di Lettere, ha portato la 'croce' che simboleggia l'Iva davanti alla Basilica di San Francesco di Paola, pregando perché al più presto anche bar e ristoranti possano riaprire con il servizio al tavolo. "Vogliamo lavorare - osserva - siamo persone oneste, con l'asporto non riusciamo a fare niente, certo non riusciamo a mantenere le nostre attività e i nostri dipendenti. Ci eravamo organizzati, ci hanno fatto acquistare il plexiglass, abbiamo speso una marea di soldi. Ma per cosa? In Campania l'economia è ferma, ci restano solo le preghiere".