Coronavirus, de Magistris: “Scuole chiuse primo passo verso il lockdown”

Coronavirus, de Magistris: “Scuole chiuse primo passo verso il lockdown”
di Agenzia DIRE

NAPOLI - "Si dovrebbe commentare cosa non è stato fatto in questi mesi per evitare un provvedimento come questo, deciso in poche ore, senza consultare nessuno. Si mette in ginocchio una comunità scolastica, una città, bisognerebbe spiegare perché non si e' messo in campo una serie di provvedimenti che avrebbero potuto evitare tranquillamente una decisione come questa". Lo dice il sindaco di Napoli Luigi de Magistris commentando, ai microfoni di Radio 24, l'ordinanza di chiusura delle scuole in vigore da oggi in Campania. L'ex Pm, criticando le difficoltà della regione per quanto riguarda l'assistenza domiciliare, la rete di medicina del territorio e, soprattutto, le criticità relative a tamponi e posti letto, fa presente che il Comune "è completamente fuori da qualsiasi concertazione. Il presidente De Luca non consulta il sindaco, il comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, non consulta i dirigenti scolastici o gli operatori economici. Noi - ricorda de Magistris - non facciamo parte dell'unita' di crisi regionale. Io rappresento 3,5 milioni di abitanti, il 53% della popolazione campana, e siamo fuori dall'unita' di crisi. Se non si collabora come possiamo arginare una situazione come questa?". "La scuola - continua il primo cittadino - è il punto dove in questo momento c'e' il minor contagio. Si sta nuovamente scaricando sul ragazzo, sul bambino, sul cittadino, sull'operatore economico una totale incapacità di rafforzare la sanità pubblica".DE MAGISTRIS: "SCUOLE CHIUSE PRIMO PASSO PER LOCKDOWN" "Gli istituti non riapriranno. De Luca ha chiuso le scuole fino al 30 ottobre, ma si arriverà a Natale. Che dubbio c'è? Con questi numeri e con l'incapacità di tenerli sotto controllo siamo solo all'inizio di un'escalation che porterà al lockdown. Magari non quello di massa come il primo ma ci stiamo arrivando". La pensa così il sindaco di Napoli Luigi de Magistris intervenuto su Radio24.