Salvini "Crotone non sia ultima in Calabria"

Salvini 'Crotone non sia ultima in Calabria'
di Italpress

CROTONE (ITALPRESS) - "Non è giusto che Crotone sia l'ultima in Calabria. È una riflessione che farò anche con la governatrice Santelli. C'è un porto con delle potenzialità incredibili, c'è un turismo che si può sviluppare, c'è un'area industriale che però senza metano evidentemente non va lontano, quindi porrò al tavolo della presidente Santelli il problema Crotone che può diventare l'opportunità Crotone, però ci vuole qualcuno che rappresenti la città in Regione". Così il leader della Lega, Matteo Salvini, a Crotone in vista delle prossime amministrative. "Dopo 50 anni di promesse e chiacchiere della sinistra - ha detto Salvini -, chi sceglie la Lega a Crotone fa una scelta precisa: prima vengono i calabresi, poi viene il resto del mondo". "Qua c'è un porto da aprire - ha continuato - per portare lavoro, turisti, imprese, c'è una Statale 106 che non può rimanere così come è messa. Basta guardarsi intorno: un Comune e un sindaco che si occupi di raccogliere l'immondizia, di portare metano, luce e sicurezza nelle case e nelle aree industriali. Se si vuole scegliere sicurezza, lavoro e pulizia, per la prima volta c'è la Lega anche a Crotone". Per Salvini, "Crotone e la Calabria hanno bisogno di turisti per bene, non di clandestini - ha affermato - che portano problemi e il virus. Faccio solo un esempio su cui stiamo lavorando in Regione Calabria, chi sceglie la Lega fa una scelta precisa: le case popolari vanno prima agli italiani e poi, quel che avanza, al resto del mondo. Spero - ha aggiunto - che Crotone come Reggio Calabria mandino a casa una sinistra che ha fatto disastri. Non vedo l'ora che arrivi settembre. Qua c'è un porto che lavora al 10% delle sue possibilità, c'è l'immondizia in giro ovunque, ci sono clandestini che occupano edifici abbandonati. Se il Pd si vergogna di sé e del suo simbolo, mi dispiace per il Pd", ha aggiunto in riferimento alle candidature presentate. "Come Lega rispettiamo le scelte dei territori quindi non abbiamo imposto, tolto o aggiunto neanche mezzo nome", ha spiegato ricordando che nella giornata di oggi sarà anche a Reggio Calabria "dove sono orgoglioso - ha detto - che ci sia per la prima volta dopo Falcomatà la possibilità di cambiare". (ITALPRESS). ym/vbo/pc/red 24-Ago-20 15:37