In Calabria riflettori sul voto a Catanzaro,centrodestra diviso

In Calabria riflettori sul voto a Catanzaro,centrodestra diviso
di Askanews

Roma, 11 giu. (askanews) - Sono 74 i Comuni della Calabria interessati dalle elezioni amministrative di domenica 12 giugno, con oltre 359mila potenziali elettori. Oltre al capoluogo di Regione, Catanzaro, l'unico di Provincia, solo altri tre Comuni (Acri, Palmi e Paola) hanno più di 15mila abitanti e quindi saranno interessati dal turno di ballottaggio del 26 giugno in caso nessuno dei candidati ottenga al primo turno il 50% più uno dei voti validi.Dal punto di vista politico la sfida più interessante riguarda ovviamente il capoluogo Catanzaro (oltre 89mila abitanti), anche perché qui si sono riproposte alcune delle alleanze (e delle divisioni) tra i partiti piuttosto diffuse a livello nazionale.La fine dell'era di Sergio Abramo, al quarto mandato, vede sei aspiranti sindaci contendersi la poltrona di primo cittadino. Dopo un ventennio di egemonia, anche se non consecutiva, il centrodestra si è spaccato. Forza Italia e Lega appoggiano la candidatura civica dell'ex Pd Valerio Donato, 62 anni, docente di Diritto privato all'università Magna Graecia, che conta anche sul supporto di Italia Viva e Udc, oltre che delle liste civiche Alleanza per Catanzaro, Prima L'Italia, Riformisti Avanti, Catanzaro Azzurra, Italia al centro, Fare per Catanzaro, Catanzaro prima di tutto, Progetto Catanzaro, Rinascita e Volare Alto.Fratelli d'Italia appoggia invece in solitudine Wanda Ferro, 54 anni, ex presidente della Provincia di Catanzaro e vicecapogruppo alla Camera del partito guidato dalla Meloni. La quale si sarebbe impuntata sulla candidatura Ferro a discapito dell'unità del centrodestra, rappresentando così uno dei casi a cui faceva implicitamente riferimento il leader della Lega Matteo Salvini quando ha accusato Meloni di volere rompere il patto di coalizione e correre da sola in alcuni Comuni, ("A me sembra una lettura un po distorta, francamente", aveva replicato la leader di Fdi).A Catanzaro marciano uniti, invece, Pd e M5S che appoggiano Nicola Fiorita, 52 anni, docente di Diritto canonico e Diritto ecclesiastico all'Università della Calabria. I Dem, che si sono assunti l'onere della scelta, puntano molto su Fiorita ("Sono convinto che il Pd tornerà a governare dopo tanti anni il Comune di Catanzaro e ciò sarà molto per bene per l'intera Calabria", aveva detto in città il segretario dem Letta), anche per ragioni relative alla costruzione del "campo largo" in vista delle prossime elezioni politiche. Oltre che da Pd e M5S, Fiorita è appoggiato anche dalle liste civiche Cambiavento, Mo- Fiorita Sindaco, Catanzaro Fiorita.Gli altri tre candidati, che hanno sicuramente meno probabilità di vincere, sono l'avvocato Antonello Talerico, 44 anni, appoggiato dalle liste civiche Noi con l'Italia, Io scelgo Catanzaro, Catanzaro al Centro, Officine del Sud e Azione popolare; l'avvocato Francesco Di Lieto, vicepresidente nazionale del Codacons, sostenuto dalla lista "Osiamo Insieme"; e Antonio Campo, detto Nino, imprenditore, sostenuto dalla lista civica "Catanzaro Oltre".