L'arte del tatuaggio incontra la solidarietà: la storia di Andrea Capitolino

Un giovane tatuatore ha messo all'asta tre sue opere in cambio di una donazione a un qualsiasi ente che si occupi di volontariato, salvaguardia e prevenzione. Andrea Capitolino racconta la sua storia e sollecita al rispetto delle norme igienico sanitarie.

Codice da incorporare:
di Monica Surace

Cosenza 19.10.2015 (CN) - Una matita tra le mani, un foglio bianco e inizia l'opera. Prima lo schizzo, poi i colori...dipinti quasi animati che rispecchiano desideri, espressioni di grande creatività e certamente bravura. Frutto di una grande passione e di una dote innata. E' l'arte di Andrea Capitolino, un giovane tatuatore, classe 1984. Originario di Sapri (SA), da anni operativo in Calabria, a Rende, ma anche costantemente itinerante per partecipare in tutta Italia a fiere, aggiornamenti e portare avanti lavori commissionati dai più esigenti dei clienti. Una mano, la sua, ormai nota negli 'ambienti dei più grandi', apprezzata, ricercata.

Andrea racconta un po' la sua storia, parlando della sua iniziativa rivolta al sociale e ricordando in una video intervista quanto sia fondamentale affidarsi a esperti tatuatori che rispettino tutti i parametri igienico sanitari per non incorrere, così, in spiacevoli conseguenze.


Quando nasce la passione per il disegno e come arrivi a decidere di voler fare il tatuatore?

Già da piccolo amavo trascorrere il mio tempo disegnando. Probabilmente fu mia madre a trasmettermi questa passione. In seguito, grazie al sostegno dei miei genitori, ho intrapreso studi artistici che hanno consolidato il mio interesse per l'arte. Sono entrato a far parte del mondo del tatuaggio quasi per caso. Date le mie abilità nel disegno iniziai a ricevere delle commissioni da un Tattoo Studio della mia città. Fu così che iniziai a sviluppare i miei primi Flash da tatuaggio e la voglia di intraprendere questa carriera.


Sei un ragazzo che, tutto sommato e con tanti sacrifici, ha costruito quasi tutto da solo. Come ci sei riuscito?

Per molti anni ho fatto il doppio lavoro. A lungo sono stato nell'ambito della ristorazione, riuscendo però sempre a ritagliare dello spazio per coltivare le mie passioni. All'epoca era difficile trovare uno studio nel quale fare apprendistato, tanto più mantenersi con l'arte. Nel tempo ho conosciuto persone che hanno creduto in me e che mi hanno dato la possibilità di muovere i miei primi passi nel settore. Completamente da soli, non si arriva tanto lontano.


Quanti tatuaggi hai realizzato fin'ora?

Onestamente non saprei quantificarli. Dopo i primi cento ho perso il conto.


Tu quanti ne hai?

Io pochi, per adesso. Sono 13. L'ultimo fatto pochi giorni fa a Ferrara allo studio "Pace e Inchiostro" dall'amico Maik Sante.

Hai anche piercing?

I piercing li ho tolti, ne avevo uno al labbro ed uno al naso. Sono un grande fan degli orecchini, ho i lobi forati da 15 anni, ormai sono parte di me.


Qual è la tua opera migliore, quella a cui sei più affezionato?

Mi piace pensare che la mia opera migliore sia quella che ancora dovrò realizzare. Sono affezionato tantissimo a un tatuaggio fatto alla mia ragazza che, tra l'altro è anche shop manager del mio studio.


Cosa vorresti tatuare e a chi?

Non c'è qualcosa nello specifico. Dipende molto dagli input che mi dà il cliente durante il colloquio. Amo tantissimo i soggetti naturalistici, la ritrattistica e l'arte surreale. Il sogno più grande sarebbe tatuare un collega o un artista che stimo.


Hai promosso anche una iniziativa solidale. Di Cosa si tratta?

Nel tempo libero sperimento nuovi stili pittorici. Sono cose che faccio più per diletto che per lavoro. Pubblicando le fotografie delle opere sui social ho riscontrato un inaspettato successo, così mi è venuta l'idea di mettere all'asta 3 delle mie opere in cambio di una donazione ad un qualsiasi ente che si occupi di volontariato, salvaguardia e prevenzione. Ritengo che l'arte abbia il grande potere di unire le persone. Perchè non sfruttare questo potere a favore del sociale?


Quale il tuo sogno e quali progetti hai per il futuro?

Il mio sogno più grande è diventare un solido punto di riferimento per tutte le persone che amo e che confidano in me. Mi pongo obiettivi sempre più difficili interagendo con il mondo che mi circonda con la passione di un apprendista. In futuro spero di riuscire a creare una scuola di pensiero che segua un proprio filone artistico ed etico, coinvolgendo artisti di varia natura che abbiano la mia stessa visione dell'arte e del mondo.


Abbiamo parlato di:

Andrea Capitolino Website - Facebook

Rende Website