Arte: morto Luciano Ventrone, per Zeri era 'il Caravaggio del XX secolo' (nuova versione)

di Adnkronos

Roma, 16 apr. - (Adnkronos) - L'artista Luciano Ventrone, scoperto dal critico d'arte Federico Zeri che lo definì "il Caravaggio del XX secolo" per le sue nature morte, è morto la scorsa notte nella sua casa-studio di Collelongo, in provincia dell'Aquila, all'età di 78 anni. L'Archivio Luciano Ventrone, che ha diffuso la notizia della scomparsa, interpellato dall'Adnkronos, ha smentito le presunte circostanze in cui sarebbe avvenuto il decesso come riportato da alcune testate online: "non è esplosa alcuna bombola di ossigeno". Nato a Roma il 17 novembre 1942, Ventrone frequenta il liceo artistico della Capitale e dopo il diploma, conseguito nel 1964, si iscrive alla Facoltà di Architettura che frequenterà sino al 1968, anno in cui decide di abbandonare gli studi per dedicarsi interamente alla pittura. Il percorso della sua pratica artistica, lungo quasi sessant'anni di attività, parte dagli esordi con le sperimentazioni geometriche, passando per l'informale e l'arte programmata, fino alla sua lunga ricerca sui vari aspetti della Natura con il suo personale "realismo-astrattismo" per il quale è diventato famoso in tutto il mondo. Come l'artista ripeteva spesso: "Lo studio della pittura non è la mera rappresentazione dell’oggetto ma è colore e luce: i giusti rapporti fra le due cose danno la forma nello spazio. Il soggetto non va visto come tale, ma astrattamente". È questa sua ricerca dell'invisibile che ha destato nei decenni l'attenzione di critici e storici dell’arte, da Zeri a Giorgio Soavi, Roberto Tassi, Achille Bonito Oliva, Vittorio Sgarbi, Marco Di Capua, Antonello Trombadori, Edward Lucie-Smith, Angelo Crespi, Beatrice Buscaroli, Evgenia Petrova, a Victoria Noel-Johnson.