La posta del direttore

Noi italiani poveri dimenticati costretti alla guerra con i migranti da politici ipocriti

Illustre direttore, sono un padre di famiglia con moglie e tre figlie minori, in stato di particolare disagio economico e di salute, siamo praticamente alla fame, in mezzo ad una strada, ho scritto a tutti: dai servizi sociali al presidente della Repubblica, passando per inps, Salvini e Di Maio, Renzi e Gentiloni Prima, e poi non parliamo della Caritas, save the children Sant'Egidio ed addirittura il Papa...

Ma pur essendo il mio un dramma vero - ho subito un arresto cardiaco, sono resuscitato per grazia di Dio, non ho lavoro da oltre un anno - ci si sono messi pure l'Inps e i servizi sociali del comune di Anzio a negarmi il Rei e gli assegni familiari terzo figlio minore. Non solo: il comune di Ardea mi nega il lavoro da concorso per un problema di 20 anni fa estinto. Ho mio padre e mia madre anziani di 90 anni da tre anni in baracca, sfrattati in ospedale ed il comune di Ardea non li aiuta... Comunque tutto questo - se vorrà aiutarmi - è tutto dettagliato e dimostrabile.

In conclusione, secondo me, una volta che una nave della Marina militare italiana,  raccoglie i migranti per dovere, gli stessi devono essere accolti, senza se e senza ma, perché  tranne poche persone il resto sono povera gente come noi, quindi senza fare questa sceneggiata, si ordina alla Marina di non accogliere più  i migranti se lo possiamo fare, altrimenti questa povera gente va accolta.

Però voglio dire al Pd, con la Boldrini in testa, non li ho visti mai essere solidali con noi povera gente italiana, come la chiesa, dove alcuni santi parroci o la comunità di Sant'Egidio ti caccia via, perché aiutano solo gli stranieri, siamo arrivati al punto che a loro danno il latte e biscotti per i loro bambini mentre a noi niente, solo scatole di fagioli, pasta e banane marce, e poi tutti i soldi che prendono nessuno li controlla...così facendo sono loro che ci spingono ad odiarci e fare la classica guerra tra poveri...Siamo tutti povera gente da aiutare... Io Credo solo in Dio.

Cordiali saluti Massimo B.

Caro Massimo, è assai difficile risponderle. La sua è una situazione gravissima e spero che i servizi sociali locali intervengano al più presto. Tutto ciò che di utile possiamo fare per lei e altri nelle sue stesse condizioni è continuare a darle voce. Darle spazio. Affinché chi ha competenza in merito vi senta finalmente. E agisca.