Zingaretti rottama Renzi: "Lui è il passato, c'è un problema di credibilità"

Il presidente del Lazio in un'intervista chiude il discorso segreteria. Ma l'ex leader è in cerca id un'alternativa

Renzi e Zingaretti
TiscaliNews

"Matteo non si vuole candidare, questa stagione ha un senso se si cimenta una nuova classe politica. Il problema è la credibilità, che è data dalla storia personale e da come ci si è comportati". Il riferimento è alle ultime vicende che hanno interessato il Pd, guidato da Matteo Renzi fino alla debacle elettorale del 4 marzo scorso. Il governatore del Lazio e candidato alla segreteria del Pd, Nicola Zingaretti, non usa mezzi termini per bocciare l'operato dell'ex segretario e rispedire al mittente le critiche giunte al suo indirizzo. In un'intervista a SkyTg24, Zingaretti sostiene insomma che Renzi deve farsi da parte definitivamente. Ha perso quindi credibilità, chiede il giornalista. "Non lo dico io, ma i cittadini della Repubblica italiana. Al netto delle elezioni europee - ha spiegato - tutte le elezioni hanno visto il Pd perdere voti".

Poi viene diramata la precisazione del suo ufficio stampa, per rimettere le cose al loro posto. In un secondo momento, in una nota dell’ufficio stampa, è stato precisato che Zingaretti "non ha mai pronunciato la frase 'Renzi non è credibile'. Come si evince dalla registrazione della trasmissione su Sky ha solo risposto in maniera articolata a una domanda della giornalista". Una sintesi che evidentemente non aiuta il clima interno alle mura del Nazareno dove ormai è una lotta dei lunghi coltelli.

La replica dell'ex segretario non si fa attendere. "La situazione è molto grave. Alla #Leopolda9 non parleremo di correnti del Pd, non seguiremo le polemiche. Ma tireremo fuori idee concrete, con una proposta di legge di bilancio alternativa per dimezzare lo spread e ridurre le tasse. Una cosa seria, altrimenti #PagaIlPopolo". Sembra certo che Renzi stia lavorando per trovare un'alternativa credibile a Zingaretti, da chierare in campo alle prossime primarie. Per lui, è notorio, il governatore è inadeguato per il ruolo della guida del partito. 

Zingaretti però non sente ragioni e argomenta la sua idea di cambiamento. "Credo che sicuramente, prima delle primarie, che vanno fatte, sarebbe bello avere il tempo e l’occasione di una fase di discussione più vera, che comincia ad esserci. Credo che la selezione del segretario passa per il coinvolgimento dei cittadini, l’importante è che ci sui arrivi non da posizioni precostituite". "Bisogna aprire - ha aggiunto - una fase nuova in cui sui discute senza litigare. Questo ha prodotto quella situazione e di divisione che è stata percepita dalle persone come una forza poco credibile anche perché divisa".

Per il presidente del Lazio, la sua candidatura è un bilancio: "Ho fatto esperienza con la politica estera, l’europarlamentare, l’amministratore - ha detto - sono state esperienze formative che ti rendono più concreto e ti invitano più a puntare le orecchie alle persone e meno agli scontri. Sono stato poco in tv, ma non ero in vacanza: stavo facendo il mio lavoro che è un immenso onore. Sono però molto attivo sui social. Dobbiamo rifiutare gli opposti estremismi - ha detto ancora - discutere senza litigare sapendo che abbiamo alle spalle una stagione nella quale ognuno è rimasto della propria idea. Dobbiamo poterci ascoltare l’uno con l’altro. Io non venivo ai talk show perché mi rifiutavo di parlare male dei miei colleghi di partito, che invece era diventato uno slogan: costruire consenso contro i colleghi. Siamo stati percepiti come inaffidabili - ha concluso - anche perché divisi".

Poi rivolge lo sguardo verso l'operato del governo. "Sono inorridito da quello che sta accadendo in queste ore, una politica che sta tornando sul dirigibile e guarda dall’alto una condizione umana che sta tornando a essere drammatica. Questi signori che governano stanno sbagliando la ricetta per l’Italia, dicono di farlo per i poveri ma in realtà stanno impoverendo l’Europa e l’Italia". "Io credo che quando si legge di 5 milioni di poveri bisogna trovare una soluzione - ha aggiunto - Il governo sta sfruttando questo malessere senza affrontarlo né risolverlo, e ora non ammettendo quello che ha capito tutto il pianeta Terra: hanno sbagliato il Def. Non stanno servendo l’Italia ma i propri partiti di appartenenza per non perdere la faccia e questo è molto brutto. Bisogna non solo denunciarlo come opposizione - ha concluso - la gente ci chiede per strada una alternativa. Io credo che sia questo oggi il compito e la missione che veda protagonista il Pd e non solo".