L'"enfant prodige" della politica di sinistra, chi è il sindaco di Cagliari che voleva prendersi l'Isola

A capo di una coalizione di Centrosinistra, Massimo Zedda propone discontinuità con chi l'ha preceduto. Le alleanze e i nomi scomodi

L''enfant prodige' della politica di sinistra, chi è il sindaco di Cagliari che voleva prendersi l'Isola

Come il governatore uscente Francesco Pigliaru, Massimo Zedda rappresenta la sintesi di un Centrosinistra variegato e sempre più lontano dalla leadership Pd. Nato a Cagliari nel 1976, quello che è stato il più giovane sindaco del capoluogo sardo, a 35 anni venne eletto dopo aver vinto le primarie del Centrosinistra. Da esponente emergente di Sel di Niki Vendola ha spazzato via il "cavallo di razza" del Pd Antonello Cabras. Erano gli anni in cui l'establishment subiva i primi contraccolpi dell'antipolitica e il partito leader del centrosinistra cominciava a perdere il controllo di amministrazioni importanti. 

I sindaci "arancioni", così venivano chiamati: Pisapia, De Magistris, Doria. E Zedda, il cui slogan vincente fu "Adesso tocca a noi", lanciavan o un'idea nuova di amministrazione di sinistra. Lui una giunta giovane, composta per metà di donne e dall'alto profilo professionale. Era il 2011 e a un primo seguì un secondo mandato suggellato con le elezioni del 2016, che segnarono l'alleanza più allargata con l'ingresso in giunta anche del Pd e di partiti con i quali, in precedenza, volle fare solo accordi per appoggi esterni.

Dato interessante: per un anno e mezzo del secondo mandato anche il Partito Sardo d'Azione guidato dall'antagonista alle attuali Regionali, Christian Solinas. "Siamo stati alleati per un anno e mezzo - è il racconto che ha fatto Zedda di quella breve liaison - Poi lui ha tradito. Mi ha chiesto di farlo parlare con i dirigenti dem per avere un posto in Senato, l'ha fatto e se n'è andato da Zaia. Ora cerca un altro seggio. Anzi, un seggiolone. Io sono sereno: con Solinas ce la giochiamo per un pugno di voti. E le tante visite di Salvini per questa campagna elettorale dimostrano l'apprensione negli avversari". 

La candidatura per le Regionali

La discesa in campo per le Regionali arriva dopo un periodo di riflessione piuttosto lungo. Zedda cercava garanzie di sostegno ed elggibilità per sciogliere la riserva in un momento storico in cui il vento leghista rischia di spazzare via ogni altra volontà politica. Ma forse la lettera dei 130 sindaci di altrettanti comuni sardi che gli chiedevano di scendere in campo, l'assicurazione che il Pd avrebbe mantenuto una posizione defilata - nessun big del partito è approdato in Sardegna per tirare la volata al cagliaritano - e accordi con tutte le anime del centrosinistra, anche le più estreme, lo hanno convinto. Del resto l'impopolarità del governo sardo uscente, guidato da Pigliaru, prometteva più di un ostacolo sulla strada della campagna elettorale.

Forse il fatto che il candidato del centrodestra sia proprio Solinas, "imposto" dalla Lega e "inviso" a parti del centrodestra, riescono a spingerlo a accettare la candidatura: è un avversario che si può battere in una competizione dove il voto disgiunto può riservare sorprese. Come accadde con Pigliaru che battè Ugo Cappellacci (nel 2014) ma le cui liste ottennero più voti di quelle collegate al governatore. Una legge elettorale discussa che prevede un forte premio di maggioranza in capo al candidato presidente con più voti. In Sardegna tutto è possibile.

Le sue liste comprendono il Partito Democratico, Liberi e Uguali, Campo Progressista, Possibile, Partito Socialista Italiano, Futura, Italia in Comune. Più una lista che riprende in mano anime perdute: Progetto comunista. Quel che è certo è che l'offerta politica di Zedda parte dalla discontinuità con chi lo ha preceduto, detestato soprattutto per le politiche in temi delicati come la sanità e i trasporti. E la lotta senza quartiere di Zedda per non trascinarsi dietro quella che lui stesso aveva definito "una zavorra" non ha avuto il giusto seguito. Molti esponenti della giunta uscente, tra cui l'assessore alla Sanità Luigi Arru, sono stati candidati.