[Il caso] Voli con gli aerei della polizia per i comizi elettorali, la Corte dei conti apre un fascicolo su Salvini

La polizia però ridimensiona le tratte: "Solo 19 voli in dieci mesi". Il M5S: "Il ministro chiarisca". Lui replica: "Se risolvo problemi da Marte o dal Viminale, che cosa cambia?"

Salvini in aereo
di An. L.

Successe anche a Matteo Renzi presidente del Consiglio. Il M5Stelle, allora all'opposizione, presentò un esposto alla procura di Roma per un volo di Stato utilizzato dall'allora premier per recarsi con la famiglia sulle piste da sci di Courmayeur. Anche nei confronti di un altro Matteo la Corte dei Conti del Lazio apre un'indagine. Il ministro dell'Interno Salvini potrebbe aver abusato del suo ruolo nell'utilizzo dei voli di Stato, in realtà, come documenta un'inchiesta di Repubblica, si tratterebbe di aerei della polizia, i bimotore P-180, ribattezzato "la Ferrari dei cieli". Nell'inchiesta si contano 211 voli da gennaio a oggi (a fronte di soli 17 giorni di presenza al Viminale), verificati grazie al sito Flightradar24, per altrettanti appuntamenti elettorali legati a qualche casuale appuntamento istituzionale: comizi e comparsate in iniziative di varia natura, tutte o quasi peraltro puntualmente propagandate nei profili social del ministro. Il quale, peraltro, spesso e volentieri, ricambia il favore facendosi immortalare proprio con il giubbotto della polizia di Stato.

Il fascicolo della Corte dei conti

La procura contabile ha affidato il fascicolo al viceprocuratore generale Bruno Tridico, il quale ha avviato la procedura in quanto "atto dovuto". L'intento è verificare se ci sia stato uno sperpero di denaro pubblico. Ogni volo del P-180 ha un costo variabile tra i 4 e i 5mila euro all'ora che moltiplicato per i viaggi effettuati dal "ministro volante" - che in qualche caso ha usato anche mezzi aerei dei Vigili del fuoco e della Forestale - fanno cifre importanti. Sulla cui opportunità di spendita la Corte dei conti vuole giustamente vederci chiaro. 

La polizia: solo 19 tratte in dicei mesi

Un comunicato della polizia di Stato però prova a ridimensionare la vicenda. Il ministro dell'Interno "negli undici mesi di permanenza al Viminale, ha utilizzato gli aerei della Polizia di Stato per 19 tratte, per la durata media di un'ora, che fanno riferimento a 10 giorni", precisa il Dipartimento della pubblica sicurezza, ricordando che "al ministro dell'Interno, per disposizione normativa, è attribuito il primo livello di protezione che dà diritto all'utilizzo di aerei di Stato al pari di tutti i soggetti sottoposti al medesimo livello di sicurezza".

La polizia si sofferma poi sui costi dei voli. "I costi di un'ora di volo sono di 1.415 euro complessivi di cui 315 euro sono i costi per il carburante e 1100 euro per la manutenzione e che parte di queste ore fanno riferimento a pacchetti esercitativi per i quali l'aereo, al di là dell'utilizzo specifico, comunque deve necessariamente essere movimentato".

Il pentastellati: il ministro spieghi

"E' una strana faccenda, anche perché se è vero che la Corte dei Conti ha aperto un fascicolo 'esplorativo' per accertare se abbia viaggiato su aerei ed elicotteri della polizia al di fuori dei fini strettamente istituzionali, allora significa che una piccola ombra da chiarire c'è", dicono fonti del M5Stelle lleata di governo della Lega. Ma il chiarimeento, "è bene che lo faccia Salvini . E siamo sicuri che lo farà", hanno aggiunto le fonti". 

Ma Anche in casa Pd c'è chi comincia a sentire puzza di bruciato. Il governatore toscano non usa parole tenere verso il titolare del Viminale. "Il ministro degli Interni non sta mai al lavoro e gira il Paese per comizi su aerei pagati dagli italiani - scrive su Facebook Enrico Rossi - dice che queste elezioni saranno un referendum su di lui, prendiamolo sul serio e mandiamolo a casa". 

Salvini: se risolvo problemi da Marte o dal Viminale cosa cambia?

Il ministro, da parte sua, sembra non schermirsi troppo, parla di un testo "pronto" per la "riduzione delle tasse" da portare in Aula subito dopo le europee, e giustifica i voli così: "Se risolvo un problema e lo faccio da Marte o dal Viminale che cosa cambia? Se volete posso restare 16 ore in ufficio a guardare Sky, io incontro sindaci, imprenditori, agricoltori, non voglio fare il ministro sigillato in ufficio. Ora vado al Viminale e mi faccio una foto così a Repubblica sono contenti e io posso continuare a fare il mio lavoro".