Vertice governo-Regioni, Boccia: "Collaborare per evitare quanto accaduto a marzo"

Il ministro per le Autonomie: "Sforzo eccezionale comune sulle terapie intensive". Dal governo disponibilità a riattivare la task force di medici volontari

Vertice governo-Regioni, Boccia: 'Collaborare per evitare quanto accaduto a marzo'
TiscaliNews

"Collaborazione". E' questa la parola d'ordine del ministro per le Autonomie, Francesco Boccia, durante il vertice governo-Regioni convocato per fare il punto sulla rete sanitaria e in vista delle nuove misure anti-Covid. "Con l'autunno arriva una fase nuova - ha detto il ministro Boccia -. Reti sanitarie forti ma dobbiamo evitare lo sfondamento come era accaduto a marzo in alcuni territori. La cintura di protezione della prevenzione territoriale va irrobustita ogni giorno di più. Su tamponi, terapie intensive, medici di base serve essere tempestivi, immediati e collaborativi. Massima attenzione del governo e disponibilità totale".

"Sforzo eccezionale comune sulle terapie intensive"

"Sulle terapie intensive c'è stato uno sforzo eccezionale comune di governo, regioni e commissario. Abbiamo rafforzato insieme la rete sanitaria territoriale, le terapie intensive e facciamo tamponi fino a oltre 160 mila al giorno e possiamo arrivare facilmente a 200 mila. Se le Regioni hanno ulteriori necessità il governo è pronto a fare ogni sforzo per rafforzare il sistema", ha assicurato il ministro per gli Affari regionali.

"Disponibilità a riattivare la task force di medici volontari"

"Dal governo e dalla Protezione civile, se la modalità è condivisa con le Regioni, c'è la massima disponibilità a riattivare la task force di medici volontari. Su questo tema però credo ci voglia buon senso: nei momenti più critici abbiamo inviato circa mille operatori sanitari in tutte le Regioni del nord più colpite, se oggi alcune regioni chiedono singolarmente fino a 3.000 medici c'è qualcosa che non torna. Recuperiamo un minimo di oggettività". Lo ha detto - a quanto si apprende - il ministro per le Autonomie, Francesco Boccia durante il vertice governo-Regioni. In merito al nuovo Dpcm, Boccia ha aggiunto: "nessuna intenzione del governo di definire nuovo pacchetto di misure senza condividerlo prima con le Regioni, così come abbiamo sempre fatto".

Arcuri: "Non c'è nessun allarme"

"Non siamo in una fase drammatica. Le Regioni hanno la disponibilità dei ventilatori. Non c'è nessun allarme. Rispetto alla prima ondata, la seconda ondata è diversa. Più ci aiutano gli italiani e minore sara' la necessita' di misure drastiche. Ci siamo confrontati con i presidenti delle Regioni. E' stato un incontro molto positivo". A dirlo il commissario straordinario, Domenico Arcuri. Arcuri, nel corso dell'incontro ha assicurato i governatori del massimo impegno nell'acquisizione dei tamponi. "Sono disponibile a nuovi acquisti centralizzati di tamponi per arrivare a 200 mila tamponi molecolari al giorno e 100 mila test rapidi antigenici al giorno", ha affermato. Il commissario ha sollecitato le regioni a rispondere alla richiesta circa lo stato di attivazione dei ventilatori. "Rischiamo - ha detto - di inviare materiali in territori dove non c'e' questa necessita'" chiarendo in questo modo il motivo di sollecitare "per avere una risposta dalle regioni".