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Vannacci e le Europee, la Lega nega "accordi e risarcimenti". Ma il generale: "Pronto a candidarmi con i proventi del libro"

Dopo l'inchiesta di "Report", il Carroccio nega un patto con il generale autore del libro "Il mondo al contrario". Crippa: "Parla come un leghista". Lui ammette la fascinazione: "Potrei farci un pensierino"

Antonella A. G. Loidi Antonella Loi   
Il generale Roberto Vannacci (Ansa)
Il generale Roberto Vannacci (Ansa)

La Lega nega qualunque "accordo elettorale con Roberto Vannacci" e così anche il diretto interessato. Ma il servizio di Report andato in onda domenica sera ha sicuramente acceso un faro su quello che è nelle intenzioni del partito guidato dal vicepremier Matteo Salvini e dallo stesso militare, autore di un controverso libro diventato best seller. "È totalmente falso che la Lega abbia firmato o stia discutendo un accordo che preveda risarcimenti con il generale Roberto Vannacci in vista della candidatura alle Europee e in caso di mancata elezione", ha sottolineato il Carroccio in una nota indirizzata alle agenzie. Il militare, che con il suo Il mondo al contrario è balzato agli onori della cronaca per i contenuti chiaramente omofobi, razzisti e sessisti, è stato recentemente nominato capo staff dello Stato Maggiore del Comando delle forze operative terrestri anche se su di lui è in corso un procedimento disciplinare aperto dal Comando generale dell’esercito proprio per le idee espresse nel libro, su omosessuali, donne, Europa e migranti, e per quanto detto nelle varie ospitate televisive, compiute senza autorizzazione. I militari non possono infatti rilasciare interviste senza autorizzazione, candidarsi o, peggio, fare accordi con partiti politici se sono in servizio. 

Tutte smentite che sembrano però confermare una cosa: alle Europee Vannacci correrà con la Lega. E' La Repubblica che citando alcuni deputati leghisti, per i quali si sarebbe trattato più che di un accordo di "un 'sondaggio' su questi possibili risarcimenti tentato dall’entourage del generale". E il generale sarebbe il candidato ideale per il partito del vicepremier che potrebbe voler sfruttare questa improvvisa "popolarità". "Ha le stesse nostre idee, sembra un leghista", ha detto non a caso Roberto Crippa, esponente del Carroccio molto vicino a Salvini. 

"La candidatura? Potrei farci un pensierino"

In un'intervista al Fatto quotidiano è lo stesso Vannacci a confessare come l'impegno politico lo stuzzichi. "Potrei farci un pensierino", ha detto sostenendo che la sua campagna elettorale verrebbe sovvenzionata con i proventi del libro, un'autopubblicazione, e donazioni private. "Credo - ha detto ancora nell'intervista - che una buona fetta della società si ritrovi in quello che esprimo. Quando vado in giro molte persone si vengono a complimentare, mi dicono di andare avanti, di non mollare, di non tornare indietro. Persone di tutti i tipi: umili, benestanti, ex militari, operai", ha spiegato sicuro di sé.

Alla domanda per chi voterebbe, Vannacci ha risposto "per Annibale, Giulio Cesare e Garibaldi se si presentassero". Controbattendo, dopo l'affermazione del giornalista che "Giulio cesare non era normale" (il riferimento è alle parole scritte nel libro secondo cui 'gli omosessuali non sono normali', ndr) che "è famoso per quello che ha fatto nella vita, non sotto le lenzuola". E con la Lega si candiderebbe? "Sono un soldato. Lei mi voterebbe se mi presentassi? Potrei farci un pensierino. Se dovessi fare una campagna elettorale - continua il generale - userò il denaro che ho a disposizione, i finanziamenti di chi mi dovesse appoggiare e i proventi del libro".

Antonella A. G. Loidi Antonella Loi   

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