Un nuovo ddl contro la violenza sulle donne

di Askanews

Roma, 3 dic. (askanews) - Un nuovo disegno di legge contro la violenza sulle donne è stato approvato dal Consiglio dei ministri ed illustrato in conferenza stampa da tutte le ministre dell'esecutivo: Cartabia, Lamorgese, Bonetti, Carfagna, Dadone, Stefani. Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha assistito in prima fila fra il pubblico.Si tratta ha sottolineano la ministra della Giustizia, Marta Cartabia, di misure per la prevenzione che vogliono impedire l'escalation della violenza fino al femminicidio, a partire dalla possibilità di fermo del violento in caso per esempio di lesioni o di stalking: "La possibilità di applicare il fermo, azione che può fare il pubblico ministero o in casi d'urgenza direttamente la polizia giudiziaria, di fronte a gravi indizi di reati che facciano sospettare un pericolo per l'incolumità o la vita delle donne".Il ddl prevede poi l'applicazione del braccialetto elettronico all'uomo violento anche d'ufficio e quindi la procedibilità senza querela da parte della donna. Ci sono anche aumenti di pene per chi sia già stato ammonito, e un sostegno economico per le vittime già in fase d'indagine, la cosiddetta provvisionale.Dieci articoli per porre rimedio alle lacune del cosiddetto "codice rosso" varato due anni fa.Per la ministra delle Pari Opportunità Elena Bonetti, la violenza sulle donne è un fenomeno aberrante:"Tutte le donne vittime di violenza devono sapere che non sono sole, che ci sono le istituzioni pronte ad accogliere le richieste di aiuto e ad attivare tutti gli strumenti necessari per tutelare salute, integrità fisica, libertà, dignità loro e dei loro figli."