Bonino, Mussolini, Kyenge e Alberoni: ecco chi sono i trombati illustri che non voleranno a Bruxelles

Nomi noti e speranze tradite: la lista è lunga e dolorosa. Non entrano Santanchè, Nogarin e Civati, Fratoianni e Mineo. Anche Gozi resta fuori ma verrà recuperato dopo la Brexit

Bonino, Mussolini, Kyenge e Alberoni: ecco chi sono i trombati illustri che non voleranno a Bruxelles

Bonino, Kyenge, Pizzarotti, Alberoni, Gardini: l'elenco dei trombati è lungo e irto di volti noti. Nonostante le elezioni europee fossero state annunciate come inevitabilmente a trazione leghista, tanti eurodeputati uscenti o new entry illustri ci hanno creduto e oggi si trovano a fare i conti con la delusione per i chilometri percorsi e i soldi spesi, a vuoto. L'elenco è trasversale, li troviamo ovunque. Partendo da sinistra, troviamo il largo schieramento di partitini che non hanno raggiunto il quorum e che tornano all'interno di quel progetto possibile (?) ancora inespresso.

Marco Rizzo del Partito comunista, Paolo FerreroNicola Fratoianni Corradino Mineo de La Sinistra dovranno reinventare la loro offerta politica che ancora una volta non sarà rappresntata in Ue. Così come i Verdi del resto, in coalizione con Possibile, non segnano il boom che invece caratterizza i movimenti ambientalisti europei (che crescono ovunque ottenendo 67 seggi). Qui a restare a casa sono sia Angelo Bonelli che Pippo Civati.

Non ha detto bene nemmeno al partito +Europa che non avrà rappresentanti nell'Europarlamento. Qui davvero è eccellente la tromabatura di Emma Bonino, leader storica e morale dei Radicali. Una speranza, quella dell'elezione, caldeggiata ma difficile nei fatti: i Radicali da sempre entrano in Parlamento solo se vanno in coalizione con partiti forti. E così non vengono eletti nemmeno il sindaco di Parma, pentastellato pentito, Federico Pizzarotti, oltre al segretario nazionale Benedetto Della Vedova e allo storico dell’arte Philippe Daverio.

Il sistema proporzionale delle Europee è impietoso: se non si va oltre lo sbarramento del 4 per cento non si entra. Nella stessa rete sono rimasti imbrigliati gli estremisti di destra, i capi di Casapound e Forza Nuova, Simone Di Stefano e Roberto Fiore, entrambi caduti sotto lo zero virgola di consensi che li accompagna.

Ma nella lista bisogna inserire gli uscenti e non riconfermati eccellenti. Tra questi in primis Alessandra Mussolini che da anni calca le scene della politica nei partiti di destra, dall'Msi al Pdl, per approdare da ultimo in Forza Italia, con cui era stata eletta all'assemblea europea. Non riesce nell'impresa nemmeno l'altro rampollo di famiglia, Caio Giulio Cesare Mussolini, pronipote del Duce e candidato con Fdi. 

Forza Italia lascia a casa anche Irene Pivetti, candidata nella circoscrizione Nord-Est, nota più per i programmini televisivi che per l'operato politico pure da presidente della Camera, quando militava nelle file leghiste, e Elisabetta Gardini, a lungo portavoce del partito. Non torna a Bruxelles neanche Daniela Santanchè che totalizza solo 7.878 voti nella circoscrizione Nord Ovest. Era candidata con i Fratelli d'Italia. Il partito di Giorgia Meloni non riesce a mandare a Bruxelles neanche Francesco Alberoni. Il sociologo, 89 anni, era candidato nel Nord-Ovest. 

Tra i pentastellati a non essere eletti sono stati in tanti, complice la pessima performance elettorale. Tra tutti Filippo Nogarin, sindaco uscente di Livorno che ha scelto di non ricandidarsi a primo cittadino optando per l'Europa. Nonostante le 30 mila preferenze, non prenderà il volo per l'Ue. 

Infine il Pd lascia a casa Cecile Kyenge, ex ministra con Renzi, e Maurizio Paolucci, bersaniano di ferro. Scrive Repubblica che questi era stato in grado di calcolare con certezza il numero di voti che avrebbe ricevuto, quantificati in 63mila. Alla fine sono stati 60 mila: molti ma non abbastanza. Infine un nome con garanzia: Sandro Gozi, Pd andato in prestito in Francia alla nuova formazione politica di Macron "Renaissance", primo dei non eletti. La sua elezione è invero congelata: non appena si perfezionerà la Brexit l'ex sottosegretario renziano sarà uno dei tre eurodeputati francesi ripescati a approdare all'Europarlamento.