Torino, M5s piomba nel caos. Appendino: farò mie valutazioni

Torino, M5s piomba nel caos. Appendino: farò mie valutazioni
di Askanews

Torino, 30 giu. (askanews) - Il Movimento 5 stelle si trova a un bivio. La rottura tra Beppe Grillo e Giuseppe Conte sta diventando un nuovo terreno di scontro e in mezzo c'è la scelta del candidato sindaco per la città di Torino, dopo che l'attuale prima cittadina, Chiara Appendino ha ribadito di non volersi ricandidarsi. Andrea Russi e Valentina Sganga sono i due nomi degli aspiranti alla sala Rossa, tra cui il popolo dei 5stelle sarà chiamato a scegliere. A meno che le carte non si rimescolino per via del caos in cui il Movimento è piombato, ancora una volta.L'orientamento dei 5stelle sotto la Mole è di attendere per capire quali saranno le conseguenze dello scontro tra Grillo e Conte. "È successo ieri sera, penso sia bene 'detensionare' per 24-48 ore, poi a freddo fare tutti i ragionamenti necessari", dice Appendino che non nasconde lo sgomento per l'epilogo di quell'incontro: "Come me in tanti, siamo amareggiati e anche un po' spaesati. Anche alla base - sottolinea - gli attivisti, le persone che hanno vissuto tutto il percorso. Fino a ieri auspicavo a una sintesi e ho fortemente creduto nel progetto di rinnovamento. Pensavo che Conte potesse essere la persona giusta", aggiunge, spiegando che "Si poteva discutere dello statuto o di una riorganizzazione e di avere alla guida una persona che ha dimostrato di volere bene al Movimento e che avrebbe potuto guidarci in una rifondazione che riteniamo necessaria. Un ritorno al passato penso non sia la risposta, dovevamo guardare avanti". "A caldo mi sento solo di dire che abbiamo perso una grande occasione. Faremo le nostre valutazioni, io farò le mie personali", ribadisce mentre si trovava alla presentazione del primo tratto di metro a Collegno, nell'hinterland torinese. E quel "io farò le mie" apre ad altri possibili scenari.A pochi mesi dalle comunali e senza l'investitura ufficiale di un candidato e con le liste elettorali da consegnare a settembre, questo scontro complica molto la situazione dei pentastellati che si ritrovano in acque alte e agitate. Le parole della prima cittadina rivelano un certo disorientamento: "Non è il momento di prendere decisioni sulle liste o sui candidati. Non è neanche chiaro chi detiene il simbolo, come ci si può candidare. Il mio auspicio è che la città possa presentarsi anche con il nostro contributo. Bisogna capire se sarà possibile e con quali modalità".Valentina Sganga, capogruppo del M5s a Palazzo Civico, insiste sulla necessità di non restare travolti dalle dinamiche nazionali: "A Torino abbiamo un programma, elaborato in mesi e mesi dai nostri gruppi di lavoro tematici, è un progetto per la città in continuità con quanto fatto in questi anni - scrive su Facebook -. L'errore sarebbe essere sordi a tutto questo e continuare ad aspettare. Siamo in stallo da oltre sei mesi e questo ha ricadute pesantissime su Torino, che si appresta a entrare nel vivo della campagna elettorale per le prossime amministrative. Andiamo avanti, scegliamo di scegliere noi. Presentiamo subito la lista e corriamo sotto le nostre ritrovate stelle".L'altro possibile candidato sindaco, Andrea Russi, non commenta ancora, preferendo forse attendere di conoscere gli sviluppi della nuova situazione. Anche i consiglieri sono divisi tra chi si schiera con Conte e chi con Grillo. E in rete sembrano prevalere i consensi verso il fondatore del Movimento "rimasto fedele a se stesso". La sua mossa dimostra "un ritorno" di Grillo. Per esempio la consigliera comunale Daniela Albano sul social scrive: "Il M5s è e rimarrà la mia casa politica. Grazie Grillo". Lo stesso fa il consigliere Federico Mensio. Mentre Fabio Versaci ripubblica un post in cui aveva espresso la sua preoccupazione di "affidare tutto nelle mani di Conte" e riteneva che la sua ascesa nel Movimento fosse "il fallimento della politica intesa come gruppo di persone che si unisce e prende decisioni".