Draghi pronto a bloccare il super cashback da 1500 euro: troppi furbetti o soldi da dedicare ad altro?

Probabile un congelamento fino a dicembre. Altri parlano invece dell’intenzione di annullarlo del tutto. Alla base della decisione potrebbe esserci l’attività dei troppi furbi che frazionano i pagamenti. Il caso dei rifornitori di carburanti

Stop al super cashback? (Tiscali con foto Ansa)
Stop al super cashback? (Tiscali con foto Ansa)
TiscaliNews

Super Cashback Indietro tutta? Il nuovo governo potrebbe bloccare il famoso super premio da 1500 euro. Almeno fino a dicembre. Ma non manca chi parla di una abolizione definitiva. Effetti collaterali del Draghi-pensiero? Secondo quanto scrive quifinanza.it il premione riservato semestralmente ai centomila cittadini che utilizzano di più i pagamenti elettronici potrebbe restare congelato fino a risolvere il problema dei furbetti delle transazioni spezzettate, ovvero l’attività di chi, a poca distanza l’uno dall’altro, effettua pagamenti frazionati, anche di pochi centesimi, invece di fare una sola operazione. Un classico ormai più che verificato sarebbe il pagamento presso i rifornitori automatici di carburante con operazioni anche di 50 centesimi l’una. Questo per scalare la classifica e aggiudicarsi i 1500 euro in palio.

Altri ipotizzano che si vogliano in realtà risparmiare circa 500 milioni in modo da destinare quei fondi ad altro. In ogni caso la direzione presa dal governo Draghi sarebbe netta.

Benzinai (Foto Ansa)

Resterebbe il cashback ordinario

Rimarrebbe invece il cashback ordinario, fino a 150 euro, per chi pone in essere almeno 50 operazioni con carta di credito o bancomat nel semestre.

In altra occasione anche noi di Tiscali.it ci siamo occupati dei cosiddetti furbetti del super cashback che prendono d’assalto i rifornitori di carburante, specie durante la chiusura notturna. Molte le segnalazioni dei titolari delle pompe di benzina giunte da tutt’Italia che parlano di molteplici transazioni per pagare poche decine di euro.

Cashback (Foto Ansa)

Il problema è che il sistema utilizzato non ha in sé nulla di illegale, e quindi molti vi ricorrono per entrare tra i centomila utenti con il maggior numero di transazioni cashless in sei mesi. Quelli che, in definitiva, si dovrebbero portare a casa i 1500 euro. Ma il sistema sta creando non pochi problemi anche ai gestori dei rifornitori che avrebbero così maggiori oneri e si sono di conseguenza lamentati in vario modo. E poi il meccanismo, se pur legale, finirebbe con l’avvantaggiare i soliti furbi, gli immancabili più furbi degli altri.

La proposta

Per questo l’esecutivo starebbe pensando di dire basta al super cashback e la PagoPa sarebbe all’opera per attivare i necessari controlli e verificare le transazioni sospette. I tecnici della società che gestisce il gioco starebbero cercando di realizzare un algoritmo in grado di annullare i micro-pagamenti frazionati. Capace cioè di tener conto – come chiarisce il sito specialistico - delle tipologie di transazioni, degli importi, del lasso di tempo nel quale vengono eseguite e anche dell’esercizio commerciale nel quale avviene il pagamento. Una volta fatto ciò non sarebbe quindi difficile escludere i furbetti dalla partecipazione ai premi finali. Una mossa, questa del governo, che avrebbe riscosso anche il plauso e l’assenso dei benzinai.