Parte lo studio per testare gli effetti protettivi della vitamina D contro il coronavirus

In Gran Bretagna dopo che diversi studi epidemiologici hanno evidenziato che la vitamina D potrebbe avere un effetto preventivo contro il Covid. è partito un trial clinico di fase 3

Parte lo studio per testare gli effetti protettivi della vitamina D contro il coronavirus
TiscaliNews

In Gran Bretagna, dopo che diversi studi epidemiologici hanno evidenziato che la vitamina D potrerbbe avere un effetto preventivo contro il Covid, è partito un trial clinico di fase 3. La sperimentazione, chiamata Coronavit, coinvolge 5.440 persone ed è coordinata da Adrian Martineau, della Queen Mary University di Londra. Secondo quanto riferito in una nota dell'ateneo londinese, il trial durerà in tutto sei mesi e i risultati definitivi sono attesi nel giugno 2021.

Vitamina D e Covid

Gli scienziati britannici stanno cercando dei volontari che prendano parte a una sperimentazione per provare se l'assunzione di vitamina D sia veramente protettiva nei confronti del SARS-CoV-2. I volontari riceveranno delle pillole per posta da prendere ogni giorno per sei mesi, se un test pungidito mostrerà carenze di questa vitamina. Lo studio, finanziato da Barts Charity, utilizzerà dosi più elevate di vitamina D rispetto ai normali integratori.

Lo studio

"Ci sono prove sempre maggiori che la vitamina D possa ridurre il rischio di infezioni respiratorie e che le persone carenti siano più suscettibili al Covid", afferma Martineau. Lo studio potrà finalmente rispondere a questi interrogativi e, in caso di esito positivo, la vitamina D potrà avere un impatto enorme a livello globale nella gestione della pandemia: infatti, la carenza di questa vitamina è molto diffusa proprio tra gli anziani, tra individui sovrappeso e obesi, e tra asiatici ed afroamericani - ovvero tutti quei gruppi che sono ad alto rischio di ammalarsi gravemente di COVID-19 e di riportare gravi complicanze dall'eventuale infezione con il coronavirus.

La lotta contro il virus

Come spiega il ricercatore David Jolliffe, lo studio "ha il potenziale per dare una risposta definitiva" alla domanda se la vitamina D offra una protezione contro Covid. "Gli integratori di vitamina D sono a basso costo, a basso rischio e ampiamente accessibili; se si dimostreranno efficaci, potrebbero aiutare in modo significativo nella nostra lotta globale contro il virus", ha detto. Sebbene gli integratori di vitamina D siano molto sicuri, assumere ogni giorno più della quantità raccomandata può essere pericoloso a lungo termine.