[L’inchiesta] La sfida dell'estrema destra: tutti in piazza a ricordare la strage di Acca Larentia. “Ma non fate selfie”

La strage di Acca Larentia è una ferita ancora aperta per la fascisteria italiana. Ogni anno, da quel giorno, centinaia di attivisti neofascisti si ritrovano al Tuscolano per celebrare, nell'anniversario, il rito del Presente!, la cerimonia di piglio militaresco che rievoca il legame tra i vivi e i morti nella lotta

[L’inchiesta] La sfida dell'estrema destra: tutti in piazza a ricordare la strage di Acca Larentia. “Ma non fate selfie”

La strage di Acca Larentia è una ferita ancora aperta per la fascisteria italiana. La sera del 7 gennaio del 1978 due ragazzini romani, militanti del Fronte della Gioventù, sono uccisi a colpi di mitraglietta da un commando dell'estrema sinistra che poi si arruolerà nelle Brigate rosse. Due ore dopo un terzo attivista è colpito da una pallottola alla testa nel corso di scontri con i carabinieri e muore dopo due giorni. Nessuno ha pagato per quelle giovanissime vite stroncate. 

Ogni anno, da quel giorno, centinaia di attivisti neofascisti si ritrovano al Tuscolano per celebrare, nell'anniversario, il rito del Presente!, la cerimonia di piglio militaresco che rievoca il legame tra i vivi e i morti nella lotta. Col passar del tempo e la polverizzazione in tanti rivoli dell'eredità missina le commemorazioni si sono moltiplicate, generando spesso polemiche e scaramucce tra i vari gruppi militanti.

L'ultimo appuntamento unitario è stato celebrato nel 2008, in occasione del trentennale, con un lungo corteo silenzioso, scandito dal rullo dei tamburi, illuminato dalla fioca luce di centinaia di torce. Poi, “dopo nove anni di vergognose divisioni e di esternazioni narcisistiche e pesanti - scrive Gabriele Adinolfi, leader storico della desta extraparlamentare italiana - quest'anno sembra che a Roma ci sarà finalmente un corteo senza simboli e tendente all'unità.

Ma questo vale solo per Roma e per chi verrà a Roma. Ci sono anche altre forme di celebrare i Caduti, che sono dei Presente! discreti, fuori dai riflettori, nella concentrazione spirituale. E questo, oltre ovviamente alle immancabili pagliacciate da cui non ci libereremo del tutto, vale sempre per Roma”.

Così “abbiamo deciso che da quest'anno la commemorazione di Acca Larentia apparterrà a tutti noi. In qualunque posto tu abiti, recati il 7 gennaio ad un'ora qualsiasi, nella più vicina Via (o Piazza) Roma, al n°8 e deponi una candela, un fiore, un biglietto. Acca Larentia è dentro di noi e noi apriremo i nostri cuori per far vibrare l'Italia intera. Immortala quel dono, se puoi, con una foto ma non con un selfie, perché non è agli occhi dei fascioconsumatori ma del Cielo che ci stiamo ponendo”.

L'appello di Adinolfi, fondatore di Terza Posizione, ispiratore per una lunga fase di CasaPound, animatore del brain trust della destra radicale Polaris, ha raccolto centinaia di adesioni entusiaste e sono già numerosi gli appuntamenti fissati, dal Libano alla Svizzera, da Vicenza a Bari.

A Roma sono due gli appuntamenti per il pomeriggio di domenica 7 gennaio: la “vecchia guardia” parteciperà alla messa di commemorazione nella parrocchia del Tuscolano, S. Gaspare Bufalo, celebrata da un frate che fu segretario della sezione missina di Acca Larentia, I militanti delle varie organizzazioni si raduneranno a piazza Lodi per partire in corteo. Al termine della messa, i partecipanti al rito funebre confluiranno nel corteo, prendendone la testa. La manifestazione unitaria si concluderà davanti alla sezione di Acca Larentia, con il rito del presente.

In mattinata, invece, l'appuntamento fissato da Avanguardia Nazionale che, come già in occasione del 28 ottobre, anniversario della Marcia su Roma, convoca militanti e simpatizzanti alle ore 11, al cimitero del Verano, per commemorare i “caduti della rivoluzione fascista”.