Speranza attacca il Governo: "La minoranza Pd pronta a votare la sfiducia a Poletti se non rivede i voucher"

Clamoroso strappo tra la minoranza del Pd e il Governo Gentiloni dopo le frasi del ministro del Lavoro sui giovani italiani emigrati all'estero per lavorare

Roberto Speranza - Giuliano Poletti
Roberto Speranza - Giuliano Poletti

C'è una nuova bomba atomica che si abbatte sul Pd. Roberto Speranza, il possibile sfidante di Renzi, l'uomo contro cui Roberto Giachetti aveva inveito nell'assemblea del partito, (effigiandolo dell'appellativo di "faccia da culo", per la sua linea di mani libere rispetto alle posizioni del segretario) ha deciso un nuovo strappo che potrebbe portare ad uno scontro durissimo.

Minoranza Pd pronta a votare la sfiducia

"Se Poletti non cambia la sua linea sui voucher - annuncia con uno slogan che presto diventerà una posizione politica - io e gli altri esponenti della minoranza non gli voteremo la fiducia". Una preda di posizione gravida di conseguenze. Un leader di minoranza può votare contro un ministro espresso dal suo stesso partito? In un clima politico in cui i rapporti tra maggioranza e minoranza si sono logorati l'affondo è allo stesso tempo coraggiosa e temeraria. Può essere una sfida, può diventare una dichiarazione di guerra.

Tutto dipenderà dalla risposta di Renzi

La mossa però è studiata bene: incrocia il momento di massima impopolarità di Poletti (dopo l'attacco ai giovani italiani all'estero, da lui ribattezzati "pistola") con la critica allo strumento della flessibilità più odiato del Jobs Act. I voucher. Da oggi, nel Pd, tutto è possibile: dopo la direzione - intorno a Poletti e ai voucher - è di nuovo rottura. Se qualcuno non farà passi indietro è possibile la scissione.