Emilia Romagna, 200 sindaci con Bonaccini, c'è anche Pizzarotti: "Serve presidente competente"

Il documento è stato siglato, tra gli altri, dai primi cittadini dei capoluoghi governati dal centrosinistra (Bologna, Modena, Reggio Emilia, Ravenna, Rimini, Cesena) e dal sindaco di Parma,

Emilia Romagna, 200 sindaci con Bonaccini, c'è anche Pizzarotti: 'Serve presidente competente'
TiscaliNews

Duecentosei sindaci dell'Emilia-Romagna hanno firmato un appello per sostenere la candidatura di Stefano Bonaccini alle prossime Regionali di gennaio 2020. Il documento è stato siglato, tra gli altri, dai primi cittadini dei capoluoghi governati dal centrosinistra (Bologna, Modena, Reggio Emilia, Ravenna, Rimini, Cesena) e dal sindaco di Parma, Federico Pizzarotti. Nell'elenco compaiono anche 24 primi cittadini 'civici'.

"Riteniamo che l'Emilia-Romagna meriti un presidente solido e competente, in grado di rappresentarla e governarla per il ruolo che essa ha e che dovrà avere qui nel territorio, nel Paese e nell'Unione europea", si legge nell'appello, dove si esprime l'auspicio "che Stefano Bonaccini possa proseguire in questa esperienza di positiva collaborazione con noi, che vede al centro i territori e il loro ascolto, mentre agli elettori rivolgiamo un appello perché, ognuno con le proprie idee, vogliano sostenerlo per quanto ha fatto e potrà fare come Presidente della nostra Regione".

 "Riteniamo che l'Emilia-Romagna sia qualcosa di più di una Regione", scrivono i primi cittadini: "Che sia prima ancora un sistema territoriale articolato, il cui cuore sono proprio le comunità locali e i Comuni, da quelli più grandi a quelli più piccoli" e "per rappresentarla e governarla occorre quindi conoscerla e riconoscerne le peculiarità, occorre un'idea di governo che tenga insieme i tanti segni più che questi territori insieme esprimono - l'asse della via Emilia, dall'Appennino al Po, dalle Città alla Riviera - sul piano economico e sociale, con le fragilità che pure sono presenti nelle aree più disagiate e periferiche".

Alla Regione, prosegue l'appello, "serve un progetto per il futuro, che costruisca una nuova sintonia ideale e valoriale con le persone, perché la buona amministrazione è indispensabile, ma non è sufficiente" e, dunque, "l'ambizione da perseguire è quella di un territorio regionale con la testa fieramente in Europa che lavora per uno sviluppo competitivo, sostenibile e solidale: serve una crescita economica giusta in cui lavoro, welfare e ambiente siano parti integranti di una stessa strategia"