A Carbonia passa Morittu, a Olbia vince Nizzi: ma in Sardegna il vero protagonista è l'astensionismo

Nell'Isola quattro elettori su 10 non sono andati alle urne. Nei tre comuni oltre i 15mila abitanti, vittoria di Morittu a Carbonia con Pd alleato di liste di matrice di centrodestra: Udc e Psd'Az. A Olbia la spunta il sindaco uscente che va al 5° mandato. A Capoterra si andrà al secondo turno

Elezioni in Sardegna (Foto Ansa)
Elezioni in Sardegna (Foto Ansa)
TiscaliNews

Di fronte ai pochi dati ufficiali, dopo oltre quattro ore dalla chiusura dei seggi, nei 98 Comuni della Sardegna, solo tre con oltre 15mila abitanti, chiamati al voto per le amministrative, l'unica certezza è che quattro elettori su 10 non sono andati alle urne. L'alta percentuale di astensionismo - ha votato il 60,9%, con un calo di circa sei punti percentuali rispetto alle precedenti elezioni - non ha risparmiato neppure i piccoli paesi e a Nureci, nell'Oristanese, arriverà il commissario straordinario perché non è stato raggiunto il quorum del 40% fissato in presenza di una sola lista.

A Carbonia vince Morittu

Certa la vittoria a Carbonia di Pietro Morittu. Il neo sindaco, si aggiudica la fascia tricolore con una maggioranza quasi bulgara - percentuali tra il 60 e il 65% - con una coalizione atipica che vede il Pd alleato di liste di matrice di centrodestra: Udc e Psd'Az, il partito del governatore Christian Solinas. Staccati i due avversari: Luca Pizzuto di Articolo 1, sostenuto anche dal Movimento Cinquestelle - che ha guidato la città in questi 5 anni - da Pci e Psi, con il 22% e Daniela Garau (centrodestra) che supera il 12%.

A Olbia la spunta Nizzi

A Olbia, dopo un testa a testa tra centrodestra e centrosinistra la spunta Nizzi. Il sindaco uscente di Fi Settimo Nizzi, sostenuto da sei liste di centrodestra, batte lo sfidante Augusto Navone, che si è presentato con una grande coalizione di centrosinistra rappresentata da otto liste.

Vince un centrodestra unito

Nizzi si riconferma sindaco di Olbia con il 52% prendendo poco più di mille voti in più dello sfidante di centrosinistra Augusto Navone che si è fermato al 47,9%. Lo scrutinio, terminato nella notte, premia quindi un centrodestra unito che invece si è spaccato in altre realtà tra i 98 Comuni che sono andati al voto in questa tornata elettorale in Sardegna dove sono stati eletti 96 sindaci.

"Non è che mi piace comandare, è solo che ho le idee migliori". Settimo Nizzi è comparso ieri notte in pubblico con in mano una targa con questa scritta. In campagna elettorale gli avversari non gli hanno lesinato critiche personali e lui risponde col sorriso e l'irritualità provocatoria che è il suo marchio di fabbrica. Ma secondo lui la risposta più chiara ai detrattori l'hanno data gli olbiesi. "Mi aspettavo che i nostri concittadini avrebbero risposto così - commenta - Gli olbiesi ci hanno riconfermato la fiducia perché sono refrattari a insulti, attacchi personali, cattiverie e all'indecente comportamento pubblico dell'altra parte. Ora voglio ultimare i progetti in campo e far crescere Olbia".

Prima che Nizzi cantasse vittoria, l'avversario aveva già riconosciuto il suo successo. "Complimenti a Settimo Nizzi per la rielezione", ha scritto prima di mezzanotte su Facebook Augusto Navone, sostenuto da 8 liste contro le 6 del sindaco. "È stata una campagna straordinaria - dichiara - porterò con me l'affetto, l'entusiasmo e la vicinanza ricevuti". La sconfitta è stata ammessa da subito, sportivamente, anche nella sede elettorale in cui si è presentato a scrutinio ancora in corso.

Rinviando ogni analisi approfondita a oggi, Navone dice di non sentirsi sconfitto. Il gap elettorale tra sé e l'avversario è un'iniezione di fiducia per un percorso appena iniziato. "Il carattere innovativo del nostro progetto va oltre Olbia - sostiene - La Grande coalizione non si ferma qui, è un'esperienza da valorizzare", dice prima di annunciare che la sua in consiglio comunale sarà "un'opposizione costruttiva ma molto ferma".

 

A Olbia sfida all'ultimo voto tra Nizzi e Navone (Foto Ansa)

A Capoterra ballottaggio tra Piga e Garau

Si andrà invece al secondo turno a Capoterra, Comune della città metropolitana di Cagliari. Beniamino Piga, sostenuto da una parte del centrosinistra e dal sindaco uscente del Pd, e Beniamino Garau, appoggiato da Psd'Az-Lega, sono troppo vicini tra loro. E troppo lontani dalla percentuale lasciapassare per l'incoronazione al primo turno: il primo al 37%, il secondo al 28%. Fuori l'altro candidato di centrodestra Gianluigi Marras (Fi, Fdi, Riformatori e una civica) e il dem Efisio Demuru.

Orrù vince a Elmas

Resta in dubbio - in attesa della proclamazione ufficiale del Viminale sulla scorta dei dati relativi al conteggio degli elettori - l'elezione dei sindaci di Cuglieri (Oristano) e di Orosei (Nuoro), dove la neo sindaca Elisa Farris (Psd'Az) sarebbe la prima donna a guidare il Comune costiero a vocazione turistica. Un primato raggiunto anche a Elmas (città metropolitana di Cagliari) da Maria Laura Orrù, neo prima cittadina dei Progressisti.