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Salvini resiste una settimana e poi torna al primo amore: Trump e Vannacci, gli eccessi e gli estremismi

Una settimana fa aveva detto basta agli estremismi dei tedeschi di Afd. Ieri solidarizza sui social con Trump “vittima delle democrazie come quella italiana e americana che usano la giustizia come strumento politico”. E poi taglia corto sul videomessaggio di Vannacci che elogia la XMas. “Il generale sarà il più votato in tutta Italia”

Claudia Fusanidi Claudia Fusani   
Matteo Salvini (Ansa)
Matteo Salvini (Ansa)

 

E meno male che s’è stracciato le vesti per mettere all’angolo la tedesca Afd con il suo capolista Krah. “Mai più questi estremismi” aveva detto giusto una settimana fa quando insieme con Marine Le Pen ha deciso per l’estromissione di quel partito dalla “sua” famiglia politica, Identità e democrazia. Maximilian Krah che Petr Bystron, i due front man di Afd, sono stati accusati di aver prelevato denaro dalla Russia attraverso una presunta rete di propaganda. Solo Krah è indagato per stretti rapporti con la Cina. Insomma, Matteo Salvini aveva detto mai più con questa gente assecondando la nuova aria di intesa più istituzionale tra Giorgia Meloni e Marine Le Pen.

Meno male, si diceva. Perchè poi il leader della Lega si comporta, appena ha occasione, in modo opposto e contrario. E’ vero che siamo al rush finale di una campagna elettorale iniziata ormai otto mesi fa e che in passaggi come questo nulla è vero e tutto diventa possibile. Ciò premesso, il vicepremier e ministro dovrebbe cercare di avere maggiore attinenza tra ciò che dice e ciò che fa. E invece la giornata -7 al voto spazia dalla Sicilia agli Stati Uniti e diventa un concentrato di demagogia, populismo e irresponsabilità. I principi uguali e contrari a quelli che hanno ispirato la scelta di espellere Afd da Id.

W Trump

Il primo acuto arriva in mattinata a commento della sentenza del processo Trump, l’ex presidente Usa condannato per tutti i 34 capi di accusa per cui era andato a processo. Ora è ufficiale: durante la campagna elettorale 2006 ha pagato il silenzio di una squillo con cui aveva avuto anni prima una relazione e lo ha fatto usando i soldi del Comitato elettorale. Spese d’ufficio insomma. Salvini non ha dubbi da che parte stare. Arriva a Messina dove ha organizzato una riunione tecnica sul Ponte a bordo della nave Dattilo della Capitaneria e dichiara: “Negli Stati Uniti provano a fermare Trump usando le aule dei tribunali come una clava, come hanno fatto contro Berlusconi per 30 anni, ma poi scelgono liberamente i cittadini in Italia come negli Stati Uniti”. e allora: la magistratura diventa arma di lotta politica negli Stati Uniti e in Italia. Va tutto bene invece in Ungheria per cui guai a chi dice qualcosa sulle condizioni in cui è stata detenuta Ilaria Salis. Eppure esiste anche una decisione del Parlamento europeo che condanna l’Ungheria di Orban per violazione dei Trattati europei sui diritti civili compresa la non autonomia della magistratura.

Gli altri acuti seguono in giornata. E vengono tutti ispirati da Roberto Vannacci, detto il Generale, con cui in quest’ultima settimana di campagna elettorale Salvini farà una sorte di giro d’onore per l’Italia. A cominciare da oggi pomeriggio a Milano. Anche Salvini, come Meloni del resto , hanno scelto di fare comizi elettorali nel giorno che ogni anno viene riservato al Capo dello Stato, al suo ricevimento e alla festa della Repubblica. Al Colle oggi invece non ci saranno Salvini e neppure Schlein. E Meloni arriverà trafelata dopo un comizio.

Matteo Renzi, candidato nelle liste di Stati Uniti d’Europa, ironizza sull’endorsement di Salvini su Trumo. “Immagino le reazioni a Wall Street. Questa campagna elettorale è molto semplice. È una campagna elettorale tra chi come Salvini dice meno Europa e chi come noi dice Stati Uniti d'Europa. La partita, anche culturale, è tutta lì. Poi ci sono le liste con tanti candidati, le liste supermarket che tengono dentro tutto e il contrario di tutto. Quelli pacifisti, quelli per la guerra, quelli per l'Ucraina e quelli per la Russia. Ma questa è un'altra storia”.

Vannacci e l’aiuto della X Mas

Il fatto è che, si vede un po’ sparito dai radar causa assenza di qualche vannacciata delle sue, ieri Vannacci ha pensato bene di diffondere un video appello al voto diffuso anche sui canali non ufficiali della Lega a “fare una decima” cioè una croce, sul suo nome nella scheda elettorale. E’ meglio dare integrale il messaggio e la frase incriminata. Nel video il generale è in piedi, con il tricolore che sventola alle spalle: “L’8 e il 9 giugno sull’apposita scheda fate una 'decima' sul simbolo della Lega e scrivete Vannacci e travolgeremo tutti con una valanga di voti. Per cambiare questa Europa che non ci piace”. Evidente la rievocazione della XMas la cui definizione prendiamo direttamente dalla Treccani per essere completi e aderenti alla Storia. Si tratta, si legge, “del reparto dei mezzi d’assalto della Marina italiana che nel marzo del 1941 assunse la denominazione di X flottiglia MAS (dal motto dannunziano memento audere semper). Nel maggio 1943 il comando della D. MAS fu assunto da Junior Valerio Borghese il quale, dopo l’8 settembre, ne fece una formazione militare autonoma per continuare a combattere al fianco del Terzo Reich. In questa fase, fu impegnata soprattutto nella lotta contro i partigiani”.

Il video è stato fatto circolare giovedì, giorno della rievocazione dell’assassinio del deputato Giacomo Matteotti, rapito e ammazzato da squadre fasciste il 10 giugno 1924. Il 29 maggio fu il giorno del suo ultimo discorso con cui denunciò quello che lui già vedeva, il regime di Mussolini e tutte le sue malefatte anche economiche. Giovedì c’è stata una cerimonia toccante alla Camera, organizzata dal presidente Fontana (Lega), alla presenza del presidente Mattarella e della premier Meloni. Bene, proprio quel giorno lì Vannacci mette in giro questa roba, che è un indiretto omaggio al nazifascismo. Siccome i media non hanno colto subito, il giorno stesso, la rarità del messaggio elettorale (anche perchè pensavano fosse un fake ma lo staff di Vannacci ha dissipato ogni dubbio), il caso è scoppiato con un giorno di ritardo.

Alzata di scudi

Compreso e realizzato che era tutto vero, le opposizioni hanno denunciato la gravità del messaggio. Il primo a farlo è stato il verde Angelo Bonelli: “E’ un atto assurdo e inaccettabile che offende profondamente la memoria storica e il rispetto per le vittime del nazifascismo. La Divisione X Mas dopo l’8 settembre fu una delle milizie nazifasciste più feroci della Repubblica di Salò. Farlo poi nel ricorrenza dei cento anni dell’assassinio Matteotti è un’indecenza”. Poi rincara la dose: “E questi sono gli alleati di Giorgia Meloni, gente che chiede il voto fascista?”.

Anche Riccardo Magi, segretario di + Europa, va giù durissimo: ‘"Le piattaforme social devono subito rimuovere questo video che fa propaganda per un gruppo dichiaratamente filo nazista e repubblichino, che ha tradito la nostra Patria fiancheggiando l’invasore tedesco, torturando e uccidendo i nostri connazionali”. Andrea Grimaldi (Avs), parla di “video golpista”. Piero De Luca (Pd) denuncia la gravità di quanto è successo: “Vannacci getta definitivamente la maschera e chiama al voto i suoi elettori evocando l'infame flottiglia della repubblica sociale italiana. Dov’è Salvini? Cosa dice a questo proposito?”. Salvini, che ha voluto Vannacci come front man in tutte le liste tirandosi dietro il malumore profondo di molti parlamentari e della base elettorale della Lega che biasima sotto tutti i punti il profilo del generale, risponde con un post che dice tutto: “Il fascismo è morto e sepolto nel Novecento” e “Vannacci sarà uno dei più votati di tutta Italia, di tutti i partiti, non solo della Lega”. In soccorso di Salvini arriva anche il fedele Crippa. Ma pochi altri. Lo staff del generale cerca di minimizzare, “la X è stata soprattutto un reparto d’eccellenza”. Nel libro “Il coraggio vince” il generale ricorda invece come da ragazzo sia stato “ispirato ad entrare nei corpi speciali dalle imprese compiute dalla X flottiglia Mas prima dell’armistizio”.

Anche pezzi della maggioranza restano interdetti. Cercano per lo già di far finta di nulla, “è una vannacciata, lasciate perdere” suggerisce un rappresentante di Forza Italia.

Ma il video fa male. Infastidisce Fratelli d’Italia, probabilmente lo avrebbero voluto fare loro ma non possono. Mette in forte imbarazzo Forza Italia che

suggerisce di “lasciar perdere, tanto è solo Vannacci”. I centristi di Maurizio Lupi, costola di Forza Italia, decidono invece di attaccare: “La X Mas ha scritto pagine terribili nella storia sociale e politica dell'Italia e non può essere considerata un simbolo nazionale. Vannacci smetta di dire sciocchezze e torni a farsi fotografare ai fornelli, lo preferiamo così”.

In tour con Vannacci

Invece l’ultima settimana di campagna elettorale vedrà spesso insieme sullo stesso palco Vannacci e Salvini. La Lega fa circolare che il generale prenderà “più voti di Tajani”. Il presidente di Forza Italia ha iniziato a pensarci su. E non è un bel pensiero. Ieri Salvini era a Messina, o meglio su una nave della Capitaneria di porto (che difende da lui), a magnificare le sorti meravigliose e progressive del Ponte sullo Stretto. A terra, intanto, i comitati contro il Ponte suggerivano di non fargli mettere piede sull’isola. E anche da qui il segretario della Lega ha elogiato il suo front man. “Domani (oggi, ndr) saremo con Vannacci a proporre soprattutto ai giovani un futuro diverso rispetto a quello che l'Europa sta proponendo. Per me è un grande orgoglio portare in Europa, per occuparsi di sicurezza e contrasto all'immigrazione clandestina, un generale che ha combattuto i terroristi islamici nel mondo e sa quanto sia feroce la guerra”.

Salvini sembra ringalluzzito. Sarà con Vannacci oggi in piazza Duomo a Milano dove ci sarà una sorte di sfida tra le piazze. A poche chilometri di distanza, all’Arco della pace, la segretaria del Pd Elly Schlein sarà con il sindaco Sala e i candidati dem alle Europee. Anche Antonio Tajani sarà in città in mattinata per partecipare al Forum Donne insieme a Letizia Moratti. Inizia l’ultima settimana di una campagna elettorale lunga nove mesi. Da lunedì prossimo la propaganda sarà messa finalmente in un cassetto e tutti si dovranno confrontare con i numeri e la realtà. 

Claudia Fusanidi Claudia Fusani   
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