Tiscali.it
SEGUICI

Lega contro Mattarella: "Parla di sovranità Ue? Dovrebbe dimettersi". La grande lite del 2 Giugno

Il post su X del senatore Borghi accende la miccia, il leader del Carroccio non ritratta, poi prova ad aggiustare il tiro in modo maldestro. Schlein: "Mai vista una cosa così"

Giuseppe Alberto Falcidi Giuseppe Alberto Falci   
Salvini in un recentissimo comizio in vista delle elezioni Europee, a destra il capo dello Stato, Sergio Mattarella (Ansa)
Salvini in un recentissimo comizio in vista delle elezioni Europee, a destra il capo dello Stato, Sergio Mattarella (Ansa)

La campagna elettorale più muscolare della storia delle campagne elettorali si infiamma  il 2 giugno per la festa della Repubblica. C’ha pensato la Lega di Matteo Salvini. Questa volta le truppe di via Bellerio prendono di mira il Capo dello Stato Sergio Mattarella. Quest’ultimo in occasione della festa della Repubblica scrive che "i Padri della Patria erano consapevoli dei rischi e dei limiti della chiusura negli ambiti nazionali e sognavano un'Italia aperta all'Europa, vicina ai popoli che ovunque nel mondo stessero combattendo per le proprie libertà". Questa affermazione non viene apprezzata dai leghisti che da settimane hanno in messo in scena una propaganda incentrata sull’anti-europeismo e sui distinguo rispetto agli alleati Forza Italia e Fratelli d’Italia. Questa volta, però, l’uscita sfugge di mano al partito di Matteo Salvini. 

Tutto cominciò con Borghi

Galeotto è stato il post su X di Claudio Borghi: "È il 2 giugno, è la Festa della Repubblica Italiana. Oggi si consacra la sovranità della nostra nazione. Se il presidente pensa davvero che la sovranità sia dell'Unione europea invece che dell'Italia, per coerenza dovrebbe dimettersi, perché la sua funzione non avrebbe più senso". Nei minuti in cui l’euroscettico Borghi diffonde il suo pensiero, Salvini si trova ospite da Monica Maggioni a In mezz'Ora in su Raitre. Il vicepremier e leader della Lega non si scompone quando gli viene fatto notare l’uscita del compagno di partito: "Oggi c'è la festa della Repubblica, oggi è la festa degli italiani, della Repubblica, non della sovranità europea. Abbiamo un presidente della Repubblica perché c'è la Repubblica, io penso all'Europa come stati sovrani che si mettono insieme, ma la sovranità nazionale è fondamentale, al di là dei tweet oggi si festeggia la Repubblica italiana. Non mi arrenderò mai a un super Stato europeo dove comandano quelli che hanno i soldi". 

La conferma di un attacco al Colle

Insomma, Salvini di fatto conferma le parole del suo colonnello euroscettico. Profluvio di dichiarazioni da parte dell’opposizione. Ma è evidente che tutto questo abbia messo in imbarazzo anche la parte più moderata della coalizione di centrodestra. Non a caso, Maurizio Lupi, leader di Noi Moderati, chiede alla Lega di raddrizzare il tiro e di chiedere scusa al presidente della Repubblica: "L'attacco di Claudio Borghi al Presidente della Repubblica è inaccettabile ed inqualificabile. La Lega si scusi per queste parole inopportune e irriguardose nei confronti di Sergio Mattarella garante dell'Unità nazionale ed eletto, lo ricordo, anche con il voto della Lega". In scia il leader di Forza Italia, Antonio Tajani: "Siamo italiani ed europei, questa e' la nostra identità. Questa è la nostra civiltà. Ogni scelta anti europea è deleteria per l'Italia. Fa bene Mattarella a sottolineare la nostra prospettiva europea. Gli esprimo la mia solidarietà per gli attacchi che ha ricevuto". A questo punto si racconta a più livelli di un forte pressing nei confronti di Salvini.

Schlein: "Mai vista una cosa del genere"

Anche perché l’attacco nei confronti del Capo della Lega ha investito tutta l’opposizione e una parte consistente della maggioranza. Elly Schlein è durissima: «Quello della Lega è un attacco diretto al Capo dello Stato. Non si è mai visto il giorno della festa della Repubblica. Spero che Salvini prenda le distanze al più presto da quanto ha dichiarato Borghi». Anche Giuseppe Conte, leader del M5S, tuona: "È una polemica indegna, richiedere le dimissioni del presidente Mattarella è una cosa non commentabile, talmente grave e talmente sconclusionata". Non solo Conte aggiunge che «una campagna elettorale, per quanto si possano alzare i toni e si possa anche agire strumentalmente, non giustifica una richiesta del genere. Il presidente Mattarella ha detto delle cose ovvie. Siamo in Europa e semplicemente bisogna andare in Europa a testa alta e non come questo governo che ha accettato la proposta franco-tedesca che addirittura comporta dei tagli di 13 miliardi l’anno". 

La toppa peggio del buco

Un’onda contraria che a tarda sera spinge Salvini a cambiare versione. Il leader della Lega prova a spegnere la polemica: "Nessuna polemica col presidente della Repubblica. Oggi è la festa degli italiani e la sovranità italiana viene prima di ogni appartenenza. Con tutto il rispetto per il Quirinale, oggi è la festa degli italiani. Non chiediamo le dimissioni di nessuno. Borghi è un ottimo senatore. Io penso che il capo dello Stato sia stato travisato da qualche giornale perché il 2 giugno parlare di sovranità europea…". Tutto chiuso? Borghi, nel frattempo, non ritratta l’uscita che resta scolpita su X. Intanto Salvini è stato per un altro giorno al centro della giornata per una uscita scomposta. C’è chi sostiene che sia un disegno per intercettare il malessere diffuso nel Paese. Ma lo scontro con il Capo dello Stato, che è il più popolare nel Paese con il più alto indice di gradimento, non può essere considerato un delta positivo per la campagna elettorale. Semmai, come sussurra un esponente di punta dell’ala moderata del centrodestra, "un autogol che farà riflettere il corpo nostro elettorale e la differenza che c’è tra noi e loro". 

Giuseppe Alberto Falcidi Giuseppe Alberto Falci   
I più recenti
Giornata internazionale contro la droga, Mantovano: Gli anni dell'abbandono sono finiti
Giornata internazionale contro la droga, Mantovano: Gli anni dell'abbandono sono finiti
Intesa sui top jobs Ue, von der Leyen tratterà con Meloni
Intesa sui top jobs Ue, von der Leyen tratterà con Meloni
Ok definitivo del Parlamento al ddl per il Terzo Settore
Ok definitivo del Parlamento al ddl per il Terzo Settore
Ok unanime Camera alla pdl sulla sanità per gli homeless
Ok unanime Camera alla pdl sulla sanità per gli homeless
Teleborsa
Le Rubriche

Alberto Flores d'Arcais

Giornalista. Nato a Roma l’11 Febbraio 1951, laureato in filosofia, ha iniziato...

Alessandro Spaventa

Accanto alla carriera da consulente e dirigente d’azienda ha sempre coltivato l...

Claudia Fusani

Vivo a Roma ma il cuore resta a Firenze dove sono nata, cresciuta e mi sono...

Claudio Cordova

31 anni, è fondatore e direttore del quotidiano online di Reggio Calabria Il...

Massimiliano Lussana

Nato a Bergamo 49 anni fa, studia e si laurea in diritto parlamentare a Milano...

Stefano Loffredo

Cagliaritano, laureato in Economia e commercio con Dottorato di ricerca in...

Antonella A. G. Loi

Giornalista per passione e professione. Comincio presto con tante collaborazioni...

Carlo Ferraioli

Mi sono sempre speso nella scrittura e nell'organizzazione di comunicati stampa...

Lidia Ginestra Giuffrida

Lidia Ginestra Giuffrida giornalista freelance, sono laureata in cooperazione...

Alice Bellante

Laureata in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali alla LUISS Guido Carli...

Giuseppe Alberto Falci

Caltanissetta 1983, scrivo di politica per il Corriere della Sera e per il...

Michael Pontrelli

Giornalista professionista ha iniziato a lavorare nei nuovi media digitali nel...