Riforma pensioni, Mattarella preoccupato: così aumenta il debito pubblico. L'ipotesi del Mef: partire da marzo

Anche il Fmi aveva chiesto all'Italia di non riformare la legge Fornero. Quota 100 pone problemi ai conti pubblici. Cosa ne penserà Salvini? Di Maio: "Il reddito di cittadinanza non si tocca".

Riforma pensioni, Mattarella preoccupato: così aumenta il debito pubblico. L'ipotesi del Mef: partire da marzo
TiscaliNews

Mattarella sarebbe molto preoccupato per l'atteggiamento di alcuni esponenti del governo verso l'Europa. Secondo Repubblica si chiederebbe in questo momento se l'esecutivo abbia degli alleati nella Ue disposti a sostenere la manovra. L'unico ad aver affrontato l'argomento sarebbe stato il premier Giuseppe Conte. "Presidente durante la riunione a Bruxelles avvieremo delle interlocuzioni sulla legge di Bilancio e cercheremo di spiegare le nostre ragioni", avrebbe detto al Capo dello Stato. Sicuramente però qualcosa non va. E davanti agli ostacoli insorti ci sarebbe in previsione un ulteriore ridimensionamento del reddito di cittadinanza e della riforma della legge Fornero in funzione di un adeguamento dei conti.

La riforma pensionistica

Per il Quirinale - scrive Repubblica - la manovra deve cambiare soprattutto sotto l'aspetto della riforma pensionistica. Un po' quello che ha chiesto, guarda caso, il Fmi. Secondo il Fondo ma anche la Bce, la Commissione europea e Bankitalia, il pericolo per i conti sta proprio lì. Quota 100 porterebbe a un aumento del debito pubblico e dunque queste istituzioni si oppongono a che i lavoratori possano andare in pensione prima per lasciare libero il posto ai giovani, come il governo auspica. La posizione delle entità in questione non ha mancato ovviamente di sollevare polemiche. Ci si chiede da più parti, infatti, a quale titolo certe istituzioni, spesso non elette da nessuno, pretendano di imporre i loro punti di vista ai governi eletti democraticamente. Per altri esprimono giustamente valutazioni sulla efficacia economico-finanziaria e sulle ripercussioni riguardo agli accordi comunitari di certe scelte. Ma a questo proposito la discussione resta aperta.

Elsa Fornero

Da correggere per il Quirinale soprattutto la parte sull'età pensionistica. La soglia dei 62 anni più 38 di contributi non sarebbe sostenibile. Mattarella starebbe dunque cercando di dialogare con il governo per una ridefinizione, in attesa del passaggio parlamentare sulla nota al Def. Cosa ne penserà Salvini, visto che la riforma Fornero è uno dei suoi cavalli di battaglia?

Cambio manovra e levate di scudi

Il cambio in corsa della manovra è un fatto accaduto altre volte. Nel 1996 Prodi per entrare subito in Europa varò l'euro-tassa. Nulla di strano se si intervenisse dunque. Certo sono cambiati i governanti e la percezione dell'Europa, notano su Repubblica, e non è poco.

Il premier Conte prima di salire al Colle avrebbe tuttavia rassicurato Salvini e Di Maio: "Nessuna tentazione di tornare indietro, teniamo la linea". Nello stesso tempo avrebbe però invitato tutti ad abbassare i toni nei confronti di Bruxelles, Fmi e Bankitalia.

La coperta corta

Resta il fatto che la coperta è corta, 37 miliardi non bastano per tutto. Una soluzione individuata dal Mef sarebbe la riduzione della platea del reddito di cittadinanza ai disoccupati in cerca di prima occupazione, almeno per il 2019. Ed anche per la riforma della Fornero i 7 miliardi stanziati non sarebbero sufficienti, una soluzione potrebbe essere allora quella di spostare a marzo-aprile il decollo della riforma. Salvini potrebbe anche accettare - si legge sul quotidiano - mentre Di Maio non vuole fare passi indietro sul reddito di cittadinanza. E a suo avviso, come del resto ad avviso di molti italiani, se l'Europa boccerà la manovra non sarà una sorpresa. Anzi, per alcuni ciò vorrà dire che si sta procedendo nella direzione giusta. Sarà così? Forse a qualcosa tutti dovranno alla fine rinunciare.