Campo Dall'Orto verso l'addio. Renzi: "Lui è stato un mio errore". Ma vuole anche la testa del Cda

Il direttore generale, sfiduciato, sarebbe intenzionato a presentare le sue dimissioni. Il Consiglio di amministrazione teme i contraccolpi della sua caduta

Matteo Renzi e Antonio Campo Dall'Orto
Matteo Renzi e Antonio Campo Dall'Orto
di Cr.S.   -   Twitter: @Crikkosan   Facebook: Cr.S. su Fb

Nella Rai renziana perdono tutti. E lo stesso Renzi prepara il nuovo scenario. Abbattendo il suo campione, quell'Antonio Campo Dall'Orto che dalla Leopolda dei rottamatori al ruolo di direttore generale del servizio pubblico, è passato a "mio errore" come lo ha definito lo stesso Matteo Renzi. Un errore da portare alle dimissioni prima possibile. "Gli avevo dato carta bianca per cambiare l'azienda" ha detto l'ex premier, "il massimo che è riuscito a fare è stato lanciare #Cartabianca". Bocciato, insomma. Ma bocciato pure il Cda Rai, che ha sfiduciato il dg e che ora rischia di essere smantellato a sua volta. Nel mentre Campo Dall'Orto presenta le sue dimisisoni a Pier Carlo Padoan e attende la decisione del ministero dell'Economia.

Lasciarlo scivolare via

Le indiscrezioni di queste ore danno Padoan e i titolari dello Sviluppo economico in prudente silenzio. Intenzionati a non pronunciarsi in modo troppo diretto sulle dimissioni presentate dal dg Rai, senza peraltro opporsi, lasciando che scivoli fuori ruolo da solo. Ma la caduta di Antonio Campo Dall'Orto rischia di travolgere l'intero Consiglio d'amministrazione. Perché il Cda, pur protestando e opponendosi spesso, ha altrettanto spesso avallato quelle decisioni. Mentre l'Anticorruzione faceva notare le criticità dell'operato del dg, incline a mettere a libro paga esterni alla Rai, senza valutare adeguatamente le risorse interne e scavalcando spesso i tetti di spesa poi giunti l bivio della legge sull'editoria che impone stipendi lordi annui non superiori ai 240 mila euro. Il che ha portato alla levata di scudi di molte star della Rai con stipendi multimilionari, a cominciare da Fabio Fazio.

RaiPlay e share buoni, ma costosi e con utili in calo

Mentre Campo Dall'Orto barcolla verso la fine imminente del suo mandato, e mentre una parte del Cda Rai si schiera per proteggere il lavoro di Milena Gabanelli, responsabile dell'innovazione digitale del servizio pubblico, ostacolata in ogni modo nel suo ruolo, arriva il consuntivo del lavoro del dg. Che ha inaugurato la piattaforma RaiPlay (costata quasi 1 milione di euro) in cui è possibile rivedere programmie filmati on demand, un po' come avviene su Netflix ma senza dover pagare ulteriori abbonamenti e ha beneficiato del pagamento del canone in bolletta (272.2 milioni di euro, e bilancio in attivo per 18,1 milioni). Ma quest'anno il gettito del canone andrà a ridursi, ci saranno meno soldi per investimenti e progetti. Mentre i rivali a pagamento, come Sky, arricchiscono i loro canali in chiaro. Complessivamente, dicono i dati, lo share della prima serata Rai con gestione di Campo Dall'Orto, è positiva, con un + 0,47% di share. Ma non basta a proteggere Campo Dall'Orto dalla voglia di cambiamento di Renzi. Che si allarga, come già scritto, al Cda, da cui potrebbero dimettersi i renziani Guelfo Guelfi, Rita Borioni, Paolo Messa e Marco Fortis. La resa dei conti è vicinissima.