Quirinale, ancora fumata nera. La rosa del Cd, che però cerca voti per Casellati. Pd-M5S- Leu: "Nessun nome, incontro domani". La cronaca

La terza votazione mercoledì alle 11. I più votati nella seconda votazione Mattarella e Maddalena. Il Centrosinistra non darà indicazioni ma opta per la soluzione "conclave". I tre candidati di Lega, Fdi e Fi: Nordio, Moratti e Pera. Si cerca il dialogo per arrivare al nome condiviso

TiscaliNews

Giornata convulsa e ancora inconcludente quella odierna, nella quale si è votato per il secondo scrutinio per l'elezione del presidente della Repubblica. Il primo a rompere gli indugi è stato il Centrodestra che, nel corso di un vertice al quale hanno partecipato tutti i leader della coalizione, ha proposto una rosa di tre "papabili" per il Quirinale, ovvero l'ex presidente del Senato, Marcello Pera, la vicepresidente della Regione Lombardia, Letizia Moratti, e l'ex magistrato, Carlo Nordio. Nel pomeriggio si è tenuto invece il vertice del Centrosinistra, con i rappresentanti di M5Stelle, Pd e Leu, da cui è venuto fuori un corale "no grazie", rispetto a quanto proposto da Salvini, Meloni, Tajani e Lupi e nonostante i tre nomi proposti siano stati definiti da Letta di "alto profilo". In ogni caso il leader della Lega, Matteo Salvini ha dichiarato che vuole chiudere il più in fretta possibile la questione Quirinale.

Sia Conte che Letta poi hanno fatto capire che domani ci si riunirà ancora con l'obiettivo di trovare la quadra su un "nome super partes condiviso" da proporre al Centrodestra e sul quale convergere. "La proposta che facciamo è quella di chiuderci dentro una stanza e buttiamo via le chiavi, pane e acqua, fino a quando arriviamo a una soluzione, domani è il giorno chiave", ha detto Letta mentre il presidente del M5S ha esortato a smetterla con il "muro contro muro". Sembra ancora in caduta libera l'ipotesi Mario Draghi.

Ma è nel pomeriggio inoltreto che si capisce che in realtà Salvini e compagni stanno cercando voti per la presidente del Senato Casellati da eleggere alla quarta votazione. Dietro questa elezione, dicono fonti del Centrodestra, ci sarebbe la volontà di traghettare il Paese verso nuove elezioni. Non sarà facile perché per mandarla al Colle servono almeno 505 voti che si potrebbero raggiungere convincendo i delegati di Renzi e trovando un'altra manciata di voti. Gli esponenti di Alternativa, ex grillini del Gruppo misto, si sono già chiamati fuori: "Non voteremo mai la presidente del Senato". 

Il secondo scrutinio intanto si è chiuso con 527 schede bianche (nella prima votazione 672) e 125 voti dispersi contro gli 88 registrati ieri. Tra i votati, il presidente uscente Mattarella ha superato Paolo Maddalena: sono loro i più votati. Tra i nomi emersi anche Draghi, Casini, Berlusconi, Bossi e Bersani. Ma un voto lo prende anche D'Alema e una rosa di cantanti e attori. Domani si ricomincia alle 11 con l'ultimo scrutinio a maggioranza dei 2/3. 

La cronaca della seconda votazione

20:25 - Sono Mattarella e Maddalena i più votati - Sono il presidente Sergio Mattarella e l'ex giudice Paolo Maddalena i più votati della seconda giornata di votazioni per l'elezione del tredicesimo presidente della Repubblica. Aumentano i voti rispetto a ieri anche per Mario Draghi, Casini, Berlusconi, Bossi e Bersani. Luigi Manconi, new entry della giornata proposta da Sinistra italiana e Europa Verde, ottiene 8 voti e altrettanti ne conquista Marta Cartabia votata da Azione e Più Europa. Entrano tra i votati Massimo D'Alema, Gianni Letta e il magistrato Nino Di Matteo. Folta la platea dei cantanti (Ruggeri, Al Bano, Baglioni) ma anche degli attori (Nino Frassica e Christian De Sica), si aggiunge il sociologo Domenico De Masi. Un voto anche per Aldo Moro. Molte preferenze come ieri per il senatore ligure di Fi Roberto Cassinelli e per Renzo Tondo (Noi con l'Italia).

20:20 - Alternativa: noi Casellati non la voteremo mai - "Noi Casellati non la voteremo mai. Non ne abbiamo neanche discusso". Lo ha chiarito il deputato di Alternativa Raffaele Trano, smentendo voci che circolano in queste ore sulla posizione del gruppo che, nelle prime due votazioni per il Quirinale, ha indicato il nome del giurista Paolo Maddalena (36 voti ieri e 39 oggi). "Ci stanno cercando vari leader, ma noi non cerchiamo nessuno e per ora non vediamo alcuna interlocuzione vera. Noi portiamo avanti Maddalena".

20:19 - Fico sospende la seduta e dà appuntamento a domani mattina alle 11 per la terza votazione ancora con maggioranza qualificata.

20:15 - Fico legge il risultato: fumata nera - Il presidente del Parlamento, Roberto Fico, in seduta comune legge i numeri e annuncia che non è stato raggiunto il quorum dei 2/3 dei voti in capo a un nome. Le schede bianche sono state 527. Ieri erano state 672. Aumentano rispetto alla prima votazione invece i voti dispersi: salgono infatti a quota 125 contro gli 88 registrati ieri. Le schede nulle sono pari a 38.

20:10 - Conte: non è il momento del muro contro muro - "Oggi abbiamo deciso di non presentare una rosa di nomi. In questo modo acceleriamo il dialogo con il centrodestra con l'impegno di trovare nelle prossime ore una soluzione condivisa. L'Italia non ha tempo da perdere. Non è il momento del muro contro muro". Così il Presidente M5s Giuseppe Conte.

20:08 - Calenda a Letta: occorre darsi una mossa, stiamo facendo una figuraccia - "Il tuo invito a chiudersi in una stanza è tardivo ma giusto. Occorre darsi una mossa. Stiamo facendo tutti una figuraccia davanti a un paese prostrato e incredulo". Lo scrive su Twitter Carlo Calenda, leader di Azione rivolgendosi a Enrico Letta a cui ricorda che il 28 dicembre scorso fu Calenda a proporre in un tweet "Sediamoci tra leader di partito, cerchiamo un nome condiviso per il Colle".

20:00 - Speranza: non serviva fare guerra delle due rose - "Non serviva fare la guerra delle due rose!". Così il leader di Leu Roberto Speranza al termine dell'incontro di Pd-M5s-Leu.

19:52 - Letta: chiudiamoci e via la chiave - "La proposta che facciamo è quella di chiuderci dentro una stanza e buttiamo via le chiavi, pane e acqua, fino a quando arriviamo a una soluzione, domani è il giorno chiave". Lo ha detto Enrico Letta al termine del vertice di centrosinistra.

19:51 - Il centrodestra cerca voti per Casellati - Il Centrodestra cerca voti per Maria Elisabetta Alberti Casellati, attuale presidente del Senato. Nonostante la terna di nomi venuta fuori dall'incontro tra Fdi, Lega e Fi è verso l'esponente berlusocniana che si sta concentrando la fatica della coalizione di Centrodestra. Il nome è stato proposto a Italia viva, ma i cercatori voglionon convincere Giuseppe Conte o almeno parti del Movimento 5 Stelle. Elezione tutta in salita quella della presidente del Senato, perché il Pd ha detto chiaramente di non gradire quel nome e anche Leu ha voltato la faccia. Ma se Renzi dovesse dire sì, a quel punto mancherebbero pochi voti per raggiungere i 505 voti necessari al quarto scrutinio. Gli esponenti di Alternativa del Gruppo misto hanno già detto no. 

19:50 - Concluso lo spoglio, si procede ai conteggi - Si è concluso nell'Aula di Montecitorio lo spoglio delle schede della seconda votazione per il Presidente della Repubblica. Lo spoglio è durato un'ora. E' ora un corso il conteggio dei voti.

19:45 - De Petris: da domani confronto a oltranza - Sarà ad "oltranza" il confronto che partirà domani tra gli schieramenti di centro-destra e centro-sinistra. Lo ha spiegato lasciando il vertice di Pd-M5s-Leu, Loredana De Petris.

19: 40 - Letta: domani avremo la soluzione - "La nostra proposta è di terminarla coi tatticismi, chiudersi in una stanza e trovare una intesa". Lo ha detto il segretario del Pd Enrico Letta.

19:36 - Di Maio: sono ottimista - "Fateci lavorare. Sono ottimista". Non ha aggiunto altro il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, rispondendo alle domande dei giornalisti all'uscita dalla Camera.

19:20 - Il centrosinistra non esprime nessuna rosa di nomi e chiede un incontro domani - "Non contrapponiamo una nostra rosa dei nomi" di candidati al Quirinale. È quanto scritto in un comunicato congiunto al termine della riunione Pd, M5S e Leu, alla Camera. "Nella giornata di domani proponiamo un incontro tra due delegazioni ristrette in cui porteremo le nostre proposte", si legge ancora nel comunicato. 

19:15 - Un voto a Frassica, un altro a Mancini - Nello spoglio della prima votazione per il presidente della Repubblica un voto va all'attore siciliano Nino Frassica. Un voto lo ha preso anche l'allenatiore della Nazionale di calcio, Roberto Mancini.

19:11 - Quirinale: seconda fumata nera, nuova pioggia schede bianche. Scrutinio ancora in corso alla Camera

18:55 - Sgarbi: con la terna si può giocare al Lotto - "È una cosa divertente, si può giocare al Lotto. Se è una terna, deve essere valutata dalla sinistra che ne sceglie uno oppure ne votiamo uno alla volta per farlo trombare". Vittorio Sgarbi non nasconde le sue perplessità sulla mossa del centrodestra che ha proposto una rosa di tre nomi per il Quirinale. "Ora vado a votare Pera, domani la Moratti e dopodomani Nordio - ha scherzato Sgarbi, arrivando alla Camera per la seconda votazione per il presidente della Repubblica -. Sembra di essere al Grande fratello, scegli uno dei tre e fai la nomination... Sembra che tutti non vogliamo Draghi ma alla fine lo vogliono. Ma la terna è senza logica. Se ne proponi tre vuol dire che non sai chi è meglio e te lo fai dire da Letta o Conte. Credo che anche Berlusconi si metta a ridere per la terna".

18:46 - Al seggio Drive in hanno votato nove grandi elettori. Lo ha detto il presidente del Parlamento in seduta comune integrato dai rappresentanti delle Regioni. 

18:44 - Fassina: metodo Cd non corretto - "Non sono sicuro che il metodo del centrodestra sia corretto. È più proficuo puntare sul dialogo che tenere conferenze stampa in cui si fanno terne, quaterne e cinquine. Non discuto i nomi, i metodi che forzano sono sbagliati. Se si fanno forzature la maggioranza che sostiene il governo Draghi rischia di rompersi". Lo ha detto il deputato di Leu Stefano Fassina. Il centrosinistra farà dei nomi? "Vediamo, ma questa strada non porta molto lontano. Abbiamo nomi di qualità da poter proporre ma se facciamo anche noi una conferenza stampa non andiamo lontano.

18: 35 - Orlando: metodo Centrodestra non agevole ma valuteremo - Il metodo scelto dal centrodestra "non credo sia il più agevole ma credo sia giusto valutare le proposte come ha detto il nostro segretario Letta". Lo ha detto il ministro del Lavoro, Andrea Orlando.

18:25 - Si è conclusa la seconda votazione, al via lo spoglio - Si è conclusa nell'Aula di Montecitorio la seconda votazione del Parlamento in seduta comune integrato dai delegati delle regioni per eleggere il presidente della Repubblica. Parte ora lo spoglio, che viene effettuato personalmente dal presidente della Camera Roberto Fico. Al suo fianco è seduta Maria Elisabetta Alberti Casellati, presidente del Senato.

18:20 - Casellati è l'asso nella manica del Centrodestra? - "La presidente del Senato, Elisabetta Casellati non è nella nostra rosa dei candidati perché vogliamo che le cariche istituzionali siano tenute fuori e abbiano in sé la dignità di essere una possibile scelta". L'ha detto il segretario della Lega, Matteo Salvini nella conferenza stampa del centrodestra alla Camera, mentre molti esponenti del centrodestra lasciano intendere che alla fine sarà lei la candidata che verrà sostenuta da Salvini, Meloni, Tajani e Lupi.

18:10 - Salvini: con Draghi non parlo di poltrone - "Con Draghi non parlo di poltrone e ministeri, ma di vita reale. Se tutti vanno avanti con lo stesso spirito, si sceglie un nome e poi si torna a occuparsi di tutto il resto". L'ha detto il segretario della Lega, Matteo Salvini all'uscita da Montecitorio. Poi ha confermato di aver sentito oggi il premier.

Il Centrodestra durante la conferenza (Ansa)

17:50 M5S, Pd e Leu riuniti - È iniziato nella sede del gruppo Pd alla Camera il vertice fra M5s, Pd e Leu. Presenti Giuseppe Conte, Enrico Letta, Roberto Speranza e i capogruppo di Camera e Senato delle tre forze politiche.

17:30 - Lupi: bene Letta - "Penso che stasera o domani mattina ci rivedremo nel centrodestra. Il metodo di lavoro prosegue: prima ci deve essere una interlocuzione fra Salvini, che è il leader della coalizione di centrodestra, e Letta poi aspettiamo la convocazione da Salvini". Lo ha detto il presidente Noi con l'Italia, Maurizio Lupi lasciando la Camera. "Decideremo entro stasera o al massimo domattina cosa fare alla terza votazione - ha aggiunto -. La risposta di Letta alla nostra proposta è il segno che c'è la voglia di confrontarsi".

17:10 - Conte: Draghi? Non si può cambiare ora - "Abbiamo affidato al timoniere una nave che è ancora in difficoltà ma non ci sono le condizioni per cambiare e il timoniere non può lasciare". Lo afferma il presidente del M5s, Giuseppe Conte, rispondendo ad una domanda sulla candidatura di Mario Draghi per il Colle. E rivolgendosi al Centrodestra dice: "Sulle proposte del centrodestra ci riserviamo di fare una valutazione ma che nessuno vanti un diritto prelazione a eleggere capo dello Stato". Poi ha aggiunto: "Il M5s non dà patenti di legittimità a nessuna forza politica. Sono i cittadini che attribuiscono queste patenti, quindi il centrodestra ha il dovere e diritto di presentare proposte".

17:05 - Letta: mi fido di Conte - "Abbiamo intenzione di muoverci di comune accordo con gli alleati. Mi fido di Conte, senza nessun dubbio". Lo ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta, conversando con i giornalisti in Transatlantico.

Il presidente del M5S, Giuseppe Conte (Ansa)

17:00 - Letta: quelli proposti dal Cd sono "sicuramente di qualità" - Quelli proposti dal centrodestra sono "nomi sicuramente di qualità e li valuteremo senza spirito pregiudiziale". Lo ha detto Enrico Letta conversando con i giornalisti in Transatlantico.

16:45 - Pd: alle 17 incontro per decidere strategia - "Una rosa di nomi per il Quitinale?Alle 17 ci vediamo per decidere la strategia ". Lo ha detto il segretario del PD Enrico Letta lasciando gli uffici del gruppo per andare a votare.

16:40 - Maddalena: gratificante essere stato così votato - "Ieri è stato gratificante ascoltare la votazione, abbiamo bucato il neoliberismo e battuto il pensiero unico che ha offuscato molte menti. Non so, se oggi voteranno di nuovo per me, non ho chiesto voti ma mi fa piacere se emerge l'idea di attingere alla nostra Costituzione". A parlare, ospite di Rai Radio1, a Un Giorno da Pecora, è l'ex magistrato Paolo Maddalena, ieri il più votato alla prima votazione per la presidenza della Repubblica. Lei esclude categoricamente di riuscire a diventare il prossimo inquilino del Colle? "Bisognerebbe fare i conti con le mie possibilità e le mie scelte". Lei non vede di buon occhio la possibilità che Draghi vada al Colle: "Che vada via Draghi è un obiettivo che perseguirei comunque come cittadino...".

16:26 - Ecco la rosa del Centrodestra per il Colle - Letizia Moratti, Carlo Nordio, Marcello Pera. Sarebbero queste, a quanto si apprende, le candidature decise dal centrodestra nel corso del vertice con i leader della coalizione. "Sono soddisfatto e sono qui per presentare 3 nomi del centrodestra", ha detto il segretario della Lega, Matteo Salvini.

16:09 - Finita la chiama dei Senatori, ora votano i Deputati - Si è conclusa nell'Aula della Camera la votazione dei senatori per l'elezione del presidente della Repubblica. Ora votano i deputati.

16:07 - Monti: "Tempo non è l'elemento principale" - "Arriveremo al giorno del buon senso". Lo ha detto il senatore a vita Mario Monti all'uscita da Montecitorio dopo aver votato al secondo scrutinio per l'elezione del presidente della Repubblica. "Non penso che il tempo sia l'elemento principale" ha detto Monti ai giornalisti che gli chiedevano se non fosse preoccuopato del fatto che siano trascorse le prime due giornate di votazioni senza accordo tra i partiti: "Alcuni, per esempio, pensano che occorra una legge elettorale che la sera del voto dia l'esito, ma io non la vedo così; in Germania non avviene così, e impiegano settimane o anche mesi a siglare un accordo di coalizione ma che poi evita tensioni e litigi". "Il Paese non è fragile e non si sbriciola" ha aggiunto. Alla domanda sui propri auspici per il prossimo inquilino del Quirinale, Mont ha replicato: "I miei auspici me li tengo per me".

15:58 - Renzi: "Manca una regia, come nel 2013. Si porti in Aula un nome" - "Chi ha un candidato non fa una cinquina, se c'è un nome, il centrodestra ha diritto di farlo ma anche la responsabilità di portarlo in Aula e farlo crescere". Lo dice Matteo Renzi, parlando in Transatlantico a Montecitorio con i giornalisti. "Noi non facciamo parte nè della rosa del centrodestra nè della rosa del centrosinistra. Sette anni fa abbiamo deciso, la stessa cosa si dovrebbe fare oggi, è la politica, mi sembra ci sia una mancanza di regia molto simile al 2013. Quello che chiediamo ai colleghi è fate presto un nome. Questo non è uno show, è il Parlamento, mi auguro prevalga la responsabilità".

15:55 - Concluso vertice del Centrodestra - Secondo quanto si apprende, si è concluso il vertice del centrodestra con tutti i leader, che si è svolto negli uffici della Camera.

15:45 - Bellanova: "Bisogna allargare le maggioranze" - Lo ha detto la presidente di Iv, Teresa Bellanova, lasciando la Camera dopo la seconda votazione per il presidente della Repubblica. "Sul versante internazionale c'è una guerra che rischia di essere alle nostre porte, su quello interno, è vero che c'è una ripresa ma c'è anche una grave crisi aggravata dall'emergenza sanitaria con centinaia di migliaia di persone che non possono assistere a un teatrino che non porta a niente", ha aggiunto l'ex ministro che alle ipotesi di nomi nella rosa del centrodestra come Franco Frattini o Eisabetta Casellati, ha osservato: "Non stiamo parlando di nomi, ma di un contributo che Italia viva vuole dare per una risposta qualificata, europeista, atlantista, rappresentativa del sistema politico italiano. Deve essere una condizione in cui nessuno deve essere mortificato. Deve essere - ha continuato - una figura in grado di allargare il consenso e costruire la condizione per svolgere al meglio una funzione importantissima come quella del presidente della Repubblica".

15:32 - Renzi: "Fare presto, si voti due volte al giorno" - "Spero che la presidenza inizi a far votare due volte al giorno: c'è una crisi pensantissima in Ucraina, la crisi economica su energia e gas, regole assurde a scuola per la dad, almeno il Parlamento abbia la consapevolezza di quello che si sta giocando. Il mio è un appello a fare presto". Lo dice Matteo Renzi, leader di Iv, parlando in transatlantico alla Camera.

15:28 - Mazzeo: "Soluzione unitaria nel quarto scrutinio" - "Tanti di voi mi hanno chiesto il perché del votare 'scheda bianca'. Io penso che in questo momento in cui i partiti politici stanno lavorando per cercare una soluzione unitaria sia giusto così. Mi auguro però che questa soluzione, la più alta possibile possa esser scelta già giovedì, al quarto scrutinio". Così il presidente del Consiglio regionale della Toscana, Antonio Mazzeo, a Roma come delegato toscano per l'elezione del Presidente della Repubblica. "Per far questo non servono scatti in avanti - aggiunge Mazzeo -. Se, come pare, il centrodestra, presenterà una rosa di nomi di parte vuol dire che questa strada unitaria non la vuol percorrere e questo rischia di mettere in seria difficoltà il governo del Paese". "Abbiamo bisogno di continuità - conclude - e che tutte le forze politiche insieme non pensino a risolvere i problemi dei partiti o il loro posizionamento, ma pensino ad offrire la migliore figura alle cittadine e ai cittadini italiani. In questa fase pandemica c'è bisogno di farlo bene e presto".

15:20 - Letta a Tajani: "Intesa di tutti solo se nome è condiviso" - Il colloquio di Enrico Letta con Antonio Tajani è stato "costruttivo": si sono valutate opzioni e vagliati nomi con l'auspicio di arrivare a una soluzione equilibrata nell'interesse del Paese. Lo spiegano fonti del Nazareno, interpellate al termine dell'incontro. Letta ha spiegato come lui non abbia mai negato al centrodestra la legittimità di proporre profili, chiarendo però perché secondo lui, in un Parlamento così frammentato, solo un profilo realmente super partes, autorevole e non divisivo può rappresentare una soluzione soddisfacente per tutti. "E' necessario che nessuno vinca per vincere tutti",avrebbe ripetuto il leader Dem.

15:15 - Toninelli(M5s): "Qualsiasi nome passerà dagli iscritti" - "Penso che qualsiasi nome proposto ufficialmente dal presidente Conte debba passare dagli iscritti, ovviamente dopo le interlocuzioni e gli incontri riservati, perché il nome votato dovrà essere il nome che ha possibilità di di ottenere i numeri in parlamento. Per il bene del Paese escluderei Draghi". Lo ha detto il senatore del Movimento 5 stelle Danilo Toninelli.

15:05 - Casini: "Come la vivo? L'importante è la salute" - È arrivato alla Camera per la seconda votazione per il presidente della Repubblica Pierferdinando Casini, uno dei nomi fatti tra i papabili per il Colle. A chi gli domandava come stia vivendo questo momento, il senatore ha risposto: "L'importante è la salute".

15:00 - Al via la seconda votazione a Montecitorio - Al via nell'Aula di Montecitorio la seconda votazione del Parlamento seduta comune integrato dai delegati regionali per eleggere il presidente della Repubblica.
Al banco della presidenza ci sono i presidenti di Camera e Senato Roberto Fico e Elisabetta Alberti Casellati. Il quorum richiesto è di due terzi dei componenti del Collegio.

15:00 - Al via vertice centrodestra - E' iniziato da pochi minuti il vertice del centrodestra per decidere la rosa di candidati per l'elezione del presidente della Repubblica.

14:52 - Vertice M5s-Pd-Leu alle 17.15: si valuta la rosa dei nomi - Slitta alle 17.15 il vertice di M5s, Pd e Leu che era previsto alle 15: i leader dei tre partiti, a quanto si apprende, valuteranno di presentare una rosa di candidati per il Quirinale. La decisione sarà assunta anche alla luce dell'esito del vertice di centrodestra.

14:50 - Bonino: "Oggi si elegge la gemella di bianca scheda" - "Come andrà oggi? Verrà eletta la sorella gemella di bianca scheda...". Così ha riposto la senatrice di +Europa Emma Bonino, arrivando a Montecitorio per la seconda votazione per il presidente della Repubblica, all'indomani della prima in cui sono risultate 672 schede bianche.

14:45 - Salvini: "Draghi è a Palazzo Chigi e lavora bene lì" - "Draghi è a Chigi e lavora bene a Chigi". Così il leader della Lega, Matteo Salvini a chi gli chiedeva se il premier sia nella rosa dei nomi proposti dal centrodestra per il Quirinale.

14:34 - Istituto Friedman: "Frattini di alto profilo istituzionale" - "Il nome del Presidente del Consiglio di Stato Franco Frattini come potenziale candidato alla Presidenza della Repubblica è un nome di alto profilo istituzionale, che, se eletto, rafforzerebbe la posizione del nostro Paese in Europa e nel mondo. Lo affermano in una nota il Prof. Dario Peirone, Direttore generale dell'Istituto Milton Friedman e il Gen. Aus. Francesco Lombardi, Presidente del Comitato scientifico dell'Istituto di cui è Presidente onorario Antonio Martino.

14:32 - Maddalena: "Voti per me sono per la Costituzione" - "Il fatto che il gruppo Misto abbia fatto il mio nome per la Presidenza della Repubblica in quanto esponente di un pensiero critico che si sta affermando per riformare il pensiero economico dominante liberista, è un ottimo segnale, significa che questo pensiero unico non è una realtà insormontabile. E che pensano alla nostra Costituzione della Repubblica". Lo ha detto l'accademico e costituzionalista Paolo Maddalena, il nome più votato, con 36 voti, alla prima votazione per l'elezione per il Capo dello Stato. " Non è che sia lieto per me ma per la missione che mi sono dato, quello di far capire la grandiosità della Costituzione: la soluzione di tutti i mali sta sempre là dentro". La candidatura di Maddalena era stata scelta in una rosa di 13 nomi sottoposti pochi giorni fa a votazione tra i parlamentari ex M5s del Misto e in Alternativa.

14:10 - Salvini: "Assolutamente fiducioso e soddisfatto" - "Sono soddisfatto, sono ore impegnative di giorno, di notte. Conto che la politica possa dare un bel segnale al Paese. Ho sentito anche Draghi perché si parla di Quirinale ma oggi l'emergenza è il costo di luce e gas e la crisi tra Russia e Ucraina e mi auguro non ci siano venti di guerra, da questo punto di vista il presidente della Repubblica sarà fondamentale". Così il leader della Lega, Matteo Salvini uscendo da Montecitorio. Ma poi la critica: "Non è ancora stato fatto un nome e già si bocciano. Io ho un approccio più umile e dialogante. Se arrivano una serie di no no no, non si può andare avanti solo con i no. Io sto lavorando perché arrivino si".

14:04 - Paragone: "Apparecchiano per Draghi al Colle" - "Stanno apparecchiando per Draghi al colle perché lui lo vuole assolutamente. Per fare un'operazione del genere deve partire anche una trattativa parallela sulla formazione del nuovo Governo. Siccome Salvini sarà in difficoltà a fare il rush finale della legislatura in ottica elezioni. Mi stupisce che qualcuno possa pensare che Draghi, qualora non dovesse andare al Quirinale, possa fare il premier alla vigilia dell'anno elettorale. È difficile che la Lega non dia qualche sgomitata per rafforzare la campagna elettorale. Come fai a fare una campagna elettorale mentre sei coinvolto in un'alleanza insieme a Pd, Movimento e Speranza?" Lo dice Gianluigi Paragone, senatore di Italexit, ai microfoni de L'Italia s'è Desta su Radio Cusano Campus. Paragone, fino a poco tempo fa positivo al Covid, ha deciso di non partecipare all'elezione del Presidente della Repubblica

13:59 - Nella rosa del centro destra Casellati, Pera e Nordio - In attesa che inizi il vertice del centrodestra, i leader della coalizione provano a definire una rosa dei nomi da presentate al resto dei partiti. L'idea è quella di arrivare ad una terna ed al momento i nomi sarebbero quello dell'attuale presidente del Senato Maria Elisabetta Casellati dell'ex magistrato Carlo Nordio e dell'ex presidente di palazzo Madama Marcello Pera. 

13:39 - Il no di Letta e Renzi - Fronte Pd-Italia Viva contro l'ipotesi di candidatura di Franco Frattini al Quirinale. Il nome del presidente del Consiglio di Stato sarebbe stato avanzato durante il colloquio di ieri tra Matteo Salvini e Giuseppe Conte, spiegano fonti parlamentari. Ma l'opzione Frattini nell'elezione del presidente della Repubblica è stata subito stoppata da Pd e Italia Viva, dopo contatti tra Enrico Letta e Matteo Renzi. 

13:10 - Anticipata la rosa di nomi del centrodestra - Il centrodestra prova a giocare d'anticipo con una rosa di nomi. Nel primo pomeriggio vertice dei leader. A convocarlo Matteo Salvini per fare il punto e sancire i nomi condivisi da lanciare ufficialmente in una conferenza stampa alle 16.30. A quanto si apprende da fonti parlamentari - scrive Adnkronos - i nomi saranno quelli di Elisabetta Alberti Casellati, Marcello Pera e Carlo Nordio. Sono fuori dalla lista sia Franco Frattini che Pier Ferdinando Casini.

12:39 - Salvini ai suoi: "Da centro destra 5-7 nomi, basta veti" - "Il centrodestra oggi è di maggioranza nel Paese, ci aspettiamo che il candidato possa essere espresso da noi. Il centrodestra farà 5-7 nomi di alto profilo. Non ci devono essere veti su questi nomi altrimenti significa che non c'è alcuna volontà di dialogo". E' in sintesi uno dei ragionamenti espressi, secondo quanto si apprende, dal leader della Lega Matteo Salvini nelle riunioni con i grandi elettori del suo partito che partecipano all'elezione del presidente della Repubblica. Secondo quanto riferisce chi ha partecipato alla riunione, ancora non è stato deciso come comportarsi nella seconda votazione in programma dalle 15.

12:19 - Da M5s-Pd-Leu orientamento di oggi è scheda bianca - MoVimento 5 Stelle, Pd e Leu torneranno a incontrarsi oggi alle 15, per fare il punto della situazione. A quanto si apprende l'indicazione, anche oggi, sarebbe di confermare la scheda bianca. E' quanto si spiega da fonti M5s.

12:09 - Il centro destra terrà conferenza stampa su rosa nomi - Dopo il vertice del centrodestra è prevista una conferenza stampa in cui i leader della coalizione presenteranno ufficialmente i nomi scelti. Un orario ufficiale, viene spiegato, ancora non c'è. Dipenderà dalla fine della riunione.

11:49 - Alle 15 vertice M5s-Pd-Leu - E' previsto per le 15 l'incontro tra i leader di M5s, Pd e Leu, Giuseppe Conte, Enrico Letta e Roberto Speranza. Lo si apprende da fonti parlamentari.

11:19 - Il Centro destra nel pomeriggio presenterà rosa candidati" - Il centrodestra presenterà oggi pomeriggio una rosa di candidati per il Quirinale. Secondo quanto si apprende sono in corso in queste ore contatti tra Matteo Salvini, Giorgia Meloni e Antonio Tajani con i "piccoli" della coalizione per definire i nomi.

11:09 - Letta a centrodestra: "Serve larga condivisione" - Sollecitando una "rapida decisione" per il Quirinale, il segretario del Pd Enrico Letta chiede al centrodestra a evitare "di dividere il parlamento", trovando "un accordo" e "una larga condivisione su un nome super partes, una donna o un uomo, di cui necessita il Paese". "Non ci deve essere un vincitore, ma abbiamo bisogno di mostrare unità", ha aggiunto Letta in un'intervista alla Cnbc, individuando una figura che unifichi il Paese "come ha fatto il presidente Mattarella" e con proiezione internazionale. "Il nostro approccio è che nessuno, centradestra o centrosinistra, ha la maggioranza: bisogna evitare la soluzione del 51%".

11:04 - Pomicino: "Draghi indichi il nome giusto" - Dovrebbe essere il premier Mario Draghi a suggerire ai partiti il nome giusto per il Quirinale, garantendo allo stesso tempo la guida di Palazzo Chigi. Questa la ricetta dell'ex Dc Paolo Cirino Pomicino, per il quale un Mattarella bis, come dice a La Repubblica, sarebbe "un pronto soccorso". Ma nemmeno Draghi va bene per il Colle, perché "sancisce che la dissoluzione della politica è compiuta". E dunque "ci vorrebbe una terapia diversa". "Il presidente del Consiglio - esorta Pomicino - dica che continuerà a fare il premier, però sussurri ai leader il nome di un presidente simile a Mattarella, che possa essere in grado di reggere una situazione straordinaria". Questo consentirebbe il "sussulto politico e del Parlamento", spiega l'ex Dc. In vista delle elezioni politiche del prossimo anno, Pomicino ritiene che "Draghi debba candidarsi da indipendente e entrare in Parlamento. Potrebbe essere di nuovo premier". 

10:34 - Ricciardi: "Credo ad accordo tra venerdì e sabato" - "Credo arriveremo tra venerdì e sabato. E' importante che le forze di maggioranza che sostengono il governo esprimano un voto condiviso. Se si raggiunge un accordo prima, meglio", sostiene il vice presidente del Movimento Cinque Stelle Riccardo Ricciardi in un'intervista a Rtl 102.5 a chi gli chiede quali siano i tempi per trovare un'intesa.

10:31 - Molinari: "Il nome lo indicano i partiti, non Palazzo Chigi" - "Credo che l'incontro con Draghi sia è stato molto cordiale nel senso che può esserci stato un confronto per il proseguo della legislatura ma questo non significa che la Lega abbia mai messo in discussione il piano di presentare, in prima istanza, un nome di centrodestra. Il nome per la presidenza della Repubblica lo fanno i partiti, non lo fa Palazzo Chigi", afferma il capogruppo della Lega alla Camera, Riccardo Molinari entrando a Montecitorio per la riunione con gli altri parlamentari con Matteo Salvini.

10:29 - Mastella: "Il Parlamento propenderà per Casini" - Clemente Mastella, sindaco di Benevento, non è fra i grandi elettori ma è comunque a Roma in occasione dell'elezione del Capo dello Stato. "Sondo gli umori", dichiara in un'intervista al Corriere della Sera. E come dice anche a La Stampa, punta più sul successo di Pier Ferdinando Casini. "Credo prevalga il parlamentarismo", spiega così la scelta di quest'ultimo rispetto al tecnico Mario Draghi. "A meno che non arrivi una bomba dai mercati, che però oggi mi sembrano più preoccupati dall'Ucraina. E credo che l'accoppiata Casini-Draghi sarebbe accettata dai mercati internazionali". Casini piace anche ai pentastellati. "Diversi Cinque Stelle - racconta Mastella - sono venuti da me e hanno detto: 'Meglio Casini che Draghi'". Casini, per l'ex leader dell'Udc, "non solo è autorevole, ma ha una familiarità e una consuetudine parlamentare che rassicura tutti. Mentre l'altro, Draghi, viene percepito come qualcuno che è distante". Draghi "appena si libera un posto essere nominato senatore a vita, come fece Napolitano con Monti". Questa la proposta di Mastella. 

9:39 - Casini su Instagram: "Passione politica è mia vita" - Pierferdinando Casini, uno tra i candidati alla presidenza della Repubblica più citati in questi giorni, esce dal riserbo dell'ultimo periodo con un post su Instagram: "La passione politica è la mia vita!!", esclama l'ex presidente della Camera a commento di una sua foto quando, giovanissimo, guidava i giovani Democratici Cristiani.

9:20 - Salvini vede alle 10 i grandi elettori della Lega - Il leader della Lega, Matteo Salvini vedrà i gruppi parlamentari e i delegati regionali del suo partito a partire dalle 10. Lo riferisce la Lega.