Pd, Zingaretti: non lasciamo alla Chiesa la lotta alla povertà

Pd, Zingaretti: non lasciamo alla Chiesa la lotta alla povertà
di Askanews

Roma, 14 mag. (askanews) - "Gesto meraviglioso quello del cardinale. Figlio dell'insofferenza verso la cultura dell'odio che questo governa emana e promuove. Ma ci sono tanti gesti degli amministratori locali, stanno reagendo anche loro contro questa cultura che è inumana e inaccettabile. E su un altro piano stanno reagendo gli imprenditori del Nord, lo si vedrà presto. Non sopportano, giustamente, l'odio senza sviluppo. La cultura di Salvini non produce lavoro, fatturato, crescita, equità". Lo dice il segretario del Pd Nicola Zingaretti in una intervista a Repubblica.Nelle periferie, spiega, "noi ci siamo. E lunedì riapriremo il circolo del Pd a Casal Bruciato. Sarà il primo di tanti che apriremo in tutta Italia. I temi della povertà, della disuguaglianza, della crescita richiedono scelte di campo nette. Faccio due esempi. La flat tax che fa pagare al proprietario dell'industria le stesse tasse dell'operaio è indegna. Con 15 miliardi noi vogliamo alzare il salario di 20 milioni di italiani attraverso le tasse sul lavoro. Il governo taglia sulla scuola di fronte a tassi di evasione scolastica del 14,5 per cento. Significa lavarsene le mani. Noi con 4 miliardi puntiamo ad azzerare i costi scolastici per i redditi molto bassi dall'asilo nido all'università"."L'unico dato certo è che i 5 stelle crollano, la Lega cala rispetto alle ultime previsioni e la lista unitaria del Pd cresce", osserva Zingaretti. "Sta succedendo qualcosa. Sono alla ricerca di un luogo. Noi abbiamo provato a darglielo aprendo una fase nuova, aperta e inclusiva".Lega e 5 stelle, ammette, "sono stati bravi a raccontare e rappresentare i problemi delle persone, ma la novità è che si stanno rivelando incapaci di risolverli. Ed è questo lo spazio dentro il quale noi vogliamo combattere. Il Paese non è governato. L'odio di Salvini non solo è vergognoso ma è inadeguato e non risolve nessun problema. L'odio individua un capro espiatorio, ma non crea nemmeno un posto di lavoro".Chiedere il voto anticipato, sottolinea Zingaretti, "lo sento come un atto di responsabilità per mandare a casa questo governo. Responsabilità non solo mia ma degli italiani. Ho fiducia negli elettori, questo è il messaggio".