Parlamenti Italia-Francia-Germania-Spagna:cessate il fuoco urgente

Parlamenti Italia-Francia-Germania-Spagna:cessate il fuoco urgente
di Askanews

Roma, 18 mag. (askanews) - "E' urgente un cessate il fuoco. Chiediamo alle autorità della Federazione russa di sospendere le ostilità e di impegnarsi finalmente in un negoziato per mettere fine a una guerra dannosa per entrambe le parti, di concludere un accordo la cui premessa deve essere il rispetto della sovranità dell'Ucraina, dell'integrità del suo territorio e della sua salvaguardia come Stato libero e indipendente". Lo si legge in una dichiarazione congiunta firmata dai Presidenti delle Commissioni Esteri delle Camere di Italia, Francia, Germania e Spagna, Piero Fassino, Jean-Louis Bourlanges, Pau-Marì Klose e Micheal Roth.Nel condannare senza riserve le distruzioni e i massacri in corso in Ucraina nel documento i quattro presidenti sottolineano "il dovere di rafforzare la capacità di resistere degli ucraini all'aggressione continua delle forze russe".Circa il processo di integrazione europea, i presidenti sottolineano come sia necessario "spianare la strada affinché Ucraina, Moldavia e Georgia entrino a far parte della famiglia europea. In questo spirito - si legge ancora nella dichiarazione - accogliamo con favore la proposta del Presidente Macron di stabilire una nuova "Comunità Politica Europea" che potrebbe servire - proseguono i quattro Presidenti - da quadro integrato di cooperazione tra l'Unione europea e i futuri Stati membri la cui adesione richiede tempo. L'adesione piena e completa resta in ogni caso l'obiettivo finale"."Parallelamente - concludono Fassino, Bourlanges, Klose e Roth - i ventisette Stati membri devono progredire verso la costituzione di un'Unione europea istituzionalmente rafforzata e diversificata nelle sue competenze. Insistiamo anche sull'impegno assunto nei confronti dei Paesi dei Balcani occidentali in occasione del Vertice di Salonicco del 2003 e sosteniamo quindi l'apertura ufficiale dei negoziati di adesione con la Macedonia del Nord e l'Albania".