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Il ddl Autonomia è legge: sì dopo la maratona notturna. Le opposizioni compatte: "Subito il referendum"

L'Aula di Montecitorio ha licenziato il provvedimento con 172 sì 99 voti contrari e 1 astenuto. Salvini: "Grazie alla Lega e al governo l'Autonomia ora è legge". La protesta delle opposizioni

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Foto Ansa

Giunge dopo una lunga maratona notturna alla Camera il secondo e definitivo "sì" al disegno di legge sull'Autonomia. Nel corso del tour de force imposto dalla maggioranza, il provvedimento è stato accolto dall'esplsione di giubile dei partiti governativi che hanno esibito diverse bandiere autonomistiche in Aula e le proteste vibranti dell'opposizione che invece ha opposto il tricolore. Il simbolismo è chiaro. Non passano troppe ore che tutte le forze del Centrosinistra dell'emiciclo di Montecitorio rilasciano dichiarazioni a favore di un referendum abrogativo sul testo appena approvato. Per la prima volta un campo larghissimo: dal Pd al M5s, da Avs a Iv, passando per Azione e Più Europa. Tutti insieme pronti alla raccolta firme.

Le opposizioni con il tricolore in mano (Ansa)

I voti a favore sono stati 172, mentre 99 i voti contrari cui si aggiunge 1 astenuto. Nella serata di martedì, dopo la mancata intesa in capigruppo sulla tempistica per l'esame del provvedimento, si era scelto di prolungare la seduta fino alla votazione finale. Le opposizioni avevano bollato la decisione come uno "sfregio" e uno "strappo" al dibattito parlamentare

La protesta delle opposizioni in Aula: "Vergogna"

A innescare la protesta è stata la responsabile Giustizia del Pd, Debora Serracchiani, subito ripresa dal vicepresidente di turno Giorgio Mulè che l'ha richiamata all'ordine: "Vergogna non lo dice nessuno, rispetti la presidenza. Non mi costringa a fare quello che non voglio fare". A difesa di Serracchiani è intervenuto Claudio Mancini (Pd): "Lei non può richiamare in maniera intimidatoria i parlamentari, abbiamo grande stima per lei ma non si deve prestare a rappresentare la maggioranza tifosa". "La parola intimidatoria non appartiene al mio vocabolario, è inaccettabile. Ho solo richiamato Serracchiani a essere rispettosa dell'aula", ha replicato Mulè. Il deputato dem Federico Fornaro ha chiesto di intervenire per sottolineare che "vergogna dopo quello che è successo, è un giudizio politico, non è stato dato un giudizio personale, la scelta di mettere la seduta fiume su un provvedimento già contingentato è una scelta vergognosa". Quindi un coro di "vergogna, vergogna" si è levato dai banchi dell'opposizione.

M5s intona Inno Mameli

Il gruppo del M5s in Aula dopo l'approvazione dell'autonomia differenziata ha intonato l'Inno di Mameli sventolando i tricolori che molti parlamentari pentastellati avevano al collo. In Parlamento "avremmo voluto dibattere con serietà e serenità il ddl sull'autonomia differenziata, ma questo ci è stato impedito dalla maggioranza fin dall'esame in Commissione", hanno scritto in una nota i deputati del Movimento 5 Stelle. "Una maggioranza che, con la decisione di contingentare i tempi di discussione e di approvare il provvedimento con il favore delle tenebre, ha letteralmente violentato il Parlamento. Una violenza squadrista che abbiamo visto anche nell'attacco a un nostro collega, che aveva la sola colpa di porgere una bandiera tricolore al ministro Calderoli. Per fortuna, i cittadini italiani capiranno perfettamente lo sfacelo che la maggioranza sta facendo ai danni del Paese".

Salvini: "Dopo tanti di battaglie l'Autonomia è legge"

"Per un'Italia più efficiente e più moderna, con meno sprechi e più servizi a tutti i cittadini, da Nord a Sud: dopo tanti anni di battaglie e di impegno, nonostante le bugie e gli attacchi della sinistra, grazie alla Lega ed al governo l'Autonomia richiesta da milioni di Italiani è stata approvata questa mattina anche alla Camera ed è finalmente legge. Una vittoria di tutti gli italiani: grazie a tutti!". Così Matteo Salvini su Instagram in un posto dal titolo 'Una giornata storica, l'autonomia è legge'. 

Zaia: "E' l'alba di un giorno storico"

"L'autonomia è legge! Oggi si è fatta la storia di questo paese! è l'alba di un giorno storico!". Lo scrive su Facebook il presidente del Veneto, Luca Zaia, commentando l'aprovazione definitiva del ddl sull'autonomia differenziata. "Giunge dopo una lunga maratona notturna alla Camera - riporta Zaia - il secondo e definitivo sì al disegno di legge sull'Autonomia. L'Aula di Montecitorio ha infatti licenziato il provvedimento con 172 sì 99 voti contrari e 1 astenuto. L'Autonomia è legge!", conclude. 

Boschi (IV): "Buonanotte alle istituzioni"

 "Abbiamo appena finito una lunga nottata in Parlamento per approvare l'autonomia differenziata. Noi ovviamente ci siamo opposti in tutti i modi: un'autonomia differenziata che divide il Paese. Ci saranno più burocrazia e più diseguaglianze". Lo scrive in un post su Facebook al termine della seduta fiume la deputata di Italia Viva Maria Elena Boschi, che aggiunge: "La maggioranza ha approvato questo testo di notte con un atteggiamento da caterpillar: più dimostravamo che le cose non avevano senso, più andavano avanti. Peccato, un'occasione persa. Buongiorno a tutti voi. Buona notte alle istituzioni", conclude.

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