Spostamenti, zona bianca e i nuovi colori delle Regioni: cosa apre e cosa chiude con il nuovo decreto

Con il nuovo decreto verrà prorogato lo stato di emergenza, che resterà tale almeno fino al 30 aprile (il Cts aveva chiesto di mantenerlo fino al 31 luglio).

TiscaliNews

Quasi tutta Italia in zona arancione e il divieto di spostarsi tra le regioni fino al 15 febbraio, con Lombardia e Sicilia che da domenica potrebbero essere le prime zone rosse del 2021. Entrerà in vigore nelle prossime ore la nuova stretta per evitare che anche l'Italia finisca nella stessa situazione di Gran Bretagna e Germania, costringendo il governo all'unica soluzione possibile in quel caso: un nuovo lockdown nazionale.

Validità

Le ultime modifiche al Dpcm valido dal 16 gennaio al 5 marzo sono state illustrate dall'esecutivo nella riunione con le Regioni, i Comuni e le province, precedute da una premessa del ministro della Salute Roberto Speranza: "la situazione non può essere sottovalutata, lavoriamo insieme tempestivamente ad anticipare le restrizioni per evitare una nuova, forte ondata" del virus.

Mezza Italia arancione

E in base all'ultimo monitoraggio, con le modifiche introdotte dal decreto, solo 6 regioni rimarrebbero gialle: Abruzzo, Basilicata, Campania, Sardegna, Toscana e Valle d'Aosta. Tutte le altre rischiano l'arancione, con la Lombardia e la Sicilia molto probabilmente in zona rossa. Se però a mandare in rosso la Lombardia sono i numeri, a far scattare le restrizioni più dure in Sicilia è la richiesta del presidente Nello Musumeci, che sarà accolta da Speranza

Spostamenti e durata

Quelli tra Regioni e province autonome saranno vietati dal 16 gennaio 2021 al 5 marzo 2021, salvo quelli motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. E' comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione. Qualora la mobilità sia limitata all'ambito territoriale comunale sono comunque consentiti gli spostamenti dai comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti e per una distanza non superiore a 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione in ogni caso degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia. 

Visite amici e parenti

Viene confermata la regola che consente a un massimo di due persone di andare a visitare amici o parenti, una volta al giorno. Il decreto prevede che in ambito regionale, lo spostamento verso una sola abitazione privata abitata è consentito, una volta al giorno, in un arco temporale compreso fra le ore 05:00 e le ore 22:00, e nei limiti di due persone ulteriori rispetto a quelle ivi già conviventi, oltre ai minori di anni 14 sui quali tali persone esercitino la potestà genitoriale e alle persone disabili o non autosufficienti conviventi. 

Rt e cambio di colore

Le regioni che attualmente si collocano dal punto di vista epidemiologico in uno scenario di tipo 1 e con un livello di rischio alto, con il nuovo decreto legge vengono inserite nel più restrittivo scenario di tipo 2 e con livello di rischio moderato. Questo di fatto, sancisce il più facile passaggio di una regione 'gialla' in fascia arancione. Con Rt 1 o con un livello di rischio 'alto' si va in arancione, con Rt a 1,25 in rosso.

Arriva la zona bianca

Il nuovo decreto legge anti-Covid disciplina anche la nuova cosiddetta zona bianca nella quale gran parte delle misure restrittive vengono a cessare. In particolare è il ministro della Salute, con una sua ordinanza, a individuare quali saranno queste regioni. Si tratta di quelle che "si collocano in uno scenario di tipo 1 e con un livello di rischio basso, ove nel relativo territorio si manifesti una incidenza settimanale dei contagi, per due settimane consecutive, inferiore a 50 casi ogni 100.000 abitanti". In queste regioni, "cessano di applicarsi le misure" previste dal decreto legge che detta le varie limitazioni oggi in vigore.

Niente asporto e coprifuoco

Viene confermato il coprifuoco dalle 22 alle 5 e l'apertura dei ristoranti fino alle 18 nelle zone gialle. Per i bar e le attività commerciali che vendono bevande e alcolici, come le enoteche, scatta il divieto di vendita da asporto alle 18. Per i soggetti che svolgono come attività prevalente una di quelle identificate dai codici Ateco 56.3 e 47.25 (bar e esercizi specializzati nella vendita al dettaglio di bevande e alcolici, ndr) - si legge nel testo - l'asporto è consentito esclusivamente fino alle 18. Nella riunione con il governo le regioni avevano chiesto che fosse vietata solo la vendita di bevande e non l'asporto in generale.

Ancora stop a palestre e piscine

Restano ancora chiusi gli impianti di sci e anche palestre e piscine - anche se si continua a lavorare per consentire la ripresa almeno agli sport individuali nelle zone gialle - così come cinema e teatri. E' confermata, invece, l'apertura dei musei, ma solo nelle regioni gialle e solo nei giorni feriali.

Scuola in presenza

A partire da lunedì le scuole superiori di secondo grado adottano forme flessibili nell'organizzazione dell'attività didattica... in modo che...almeno al 50% e fino ad un massimo del 75% della popolazione studentesca sia garantita l'attività didattica in presenza, Per le scuole dell'infanzia, per le elementari e le medie, prosegue il testo, la didattica continua a svolgersi "integralmente in presenza".

Via libera alle crociere

I servizi di crociera da parte delle navi passeggere di bandiera italiana possono essere svolti nel rispetto delle specifiche linee guida validate dal Comitato tecnico scientifico.