Morra nella bufera per le parole sulla Santelli. Anche il M5S lo attacca

Il presidente della Commissione antimafia aveva detto: “I calabresi sapevano che era malata terminale, perché l’hanno votata?”

Morra nella bufera per le parole sulla Santelli. Anche il M5S lo attacca
Il presidente della Commissione antimafia, Nicola Morra
TiscaliNews

Nicola Morra dovrebbe scusarsi per le parole su Jole Santelli: ne è convinto Davide Crippa, capogruppo del MoVimento 5 Stelle alla Camera. "Il presidente della Commissione Antimafia, Nicola Morra, dovrebbe chiedere scusa per quanto affermato. Quanto detto è inaccettabile", dice Crippa soffermandosi sulle dichiarazioni rese ieri da Morra: "Sarò politicamente scorretto, era noto a tutti che la presidente della Calabria Santelli fosse una grave malata oncologica. Umanamente ho sempre rispettato la defunta Jole Santelli, politicamente c’era un abisso. Se però ai calabresi questo è piaciuto, è la democrazia, ognuno dev’essere responsabile delle proprie scelte: hai sbagliato, nessuno ti deve aiutare, perché sei grande e grosso".

Attacchi non solo dall’opposizione

"Parole vomitevoli. Chiedo le immediate dimissioni di questo deficiente. Sbaglio? Un pensiero per la cara Jole Santelli", scrive su Facebook il segretario della Lega, Matteo Salvini.

"Questo signore, oltre che essere un parlamentare della Repubblica italiana è anche presidente della commissione parlamentare Antimafia. Indegno, dimettiti", fa eco Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d'Italia.

"Le parole del presidente della commissione parlamentare Antimafia Nicola Morra su Jole Santelli sono indegne. E rappresentano un’offesa per tutti i malati oncologici. Non gli restano che le dimissioni". Lo scrive su Twitter Antonio Tajani, vicepresidente di Forza Italia.

Morra nel mirino anche del M5S

"Lo conosco e credo che, quelle pronunciate ieri, siano parole molto lontane dal suo modo di pensare. E' errato unire logiche politiche a temi molto delicati come quelli della malattia oncologica", ha detto Crippa a Coffe Break su La7. Ieri le parole di Morra erano state stigmatizzate da numerosi esponenti di altri schieramenti.

"Da figlio di una persona deceduta a 56 anni per cancro, ho una sensibilità diversa nel parlare di malati oncologici. Tallini l'ho combattuto nel marzo 2018, vincendolo, da allora, e ancor prima, l'ho sempre combattuto insieme a decine di migliaia di calabresi che ci hanno dato fiducia. Non credo che abbiamo fatto nulla per meritarcelo, almeno noi", dice il deputato grillino calabrese Giuseppe D'Ippolito all'Adnkronos.

"Ritengo assolutamente inappropriate le considerazioni del Presidente Morra: è necessario che provveda subito a rettificare quelle parole, che suonano come un insulto ad un intero popolo. Ora è necessario lavorare per dare serenità ad un'opinione pubblica già esasperata da questa pandemia", dice all'Adnkronos la deputata calabrese Dalila Nesci.

Ma c’è anche chi esprime solidarietà

Dal Movimento arrivano anche le parole di Carla Ruocco. "La mia piena solidarietà a Nicola Morra, l'attacco strumentale e trasversale che sta subendo, in questo momento così delicato, proviene da chi vorrebbe delegittimare la Commissione Antimafia e l'importante lavoro che sta portando avanti!", twitta la presidente della Commissione d'inchiesta sul sistema bancario.