"Hanno telefonini e catenine, ma quali persecuzioni": bufera per l'omelia sui migranti

Il parroco di Sora, don Donato Piacentini, critica i soccorsi ai migranti. Il vescovo: "Discutibili scelte personali". Ma sui social c'è chi lo difende: "Parole sante"

TiscaliNews

 "Dicono di scappare dalle persecuzioni, ma vengono con telefonini e catenine". Le parole utilizzate nell'omelia da don Donato Piacentini durante la festa di S. Rocco, patrono di Sora (FR), sono diventate subito un caso. La predica "anti-migranti" ha diviso i fedeli presenti e poi è diventata un nuovo terreno di scontro sui social. "Parole sante" per qualcuno, "Vergogna! Non è degno di servire Dio" per qualcun altro. La Chiesa ha preso le distanze dal prete che è stato accusato in Rete di simpatizzare per Matteo Salvini e le sue politiche sull'immigrazione.

"Vengono dalle persecuzioni, quali persecuzioni?"

"Voglio essere polemico - aveva detto nell'omelia don Donato -, non sono sulle navi che si vanno a soccorrere, le persone che hanno telefonini oppure catenine e catene al collo e dice che vengono dalle persecuzioni, quali persecuzioni?". Poi continua: "Guardiamoci intorno! Guardiamo la nostra città, guardiamo la nostra patria, guardiamo le persone che ci sono accanto, che hanno bisogno. E io quante ne conosco! Sono tante, tantissime. Sono una marea di persone e si vergognano del loro stato di vita, perché non si può vivere in certo modo, con queste disuguaglianze. C'è bisogno veramente di una giustizia, ma non una giustizia a tempo, una giustizia che diventa ingiusta". Poi conclude: "Abbiamo bisogno veramente di vivere la grazia di Dio".

La Diocesi: "Discutibili scelte personali"

Immediata la presa di posizione della Chiesa schierata apertamente sull'accoglienza ai migranti. Il vescovo di Sora, mons. Gerardo Antonazzo, e la diocesi in un comunicato ufficiale hanno definito "discutibili scelte personali" le posizioni di don Donato. "Qualunque pensiero in senso contrario espresso da chiunque non esprime la volontà della Chiesa diocesana, e si deve addebitare esclusivamente a discutibili scelte personali di ogni singolo soggetto. Nel prossimo mese di settembre il direttore della Caritas diocesana sarà presente in Turchia all'incontro internazionale delle Caritas impegnate nell'accoglienza degli immigrati", recita una nota, postata anche su Facebook, della Diocesi.

Lo scontro sui social

Ma proprio sui social l'omelia di don Donato Piacentini ha diviso. "Finalmente qualcuno dice il vero" secondo Riccardo, "Chi usa il cervello ora viene definito scioccante - rincara Beniamino su Facebook, e aggiunge - lunga vita a questi uomini di Chiesa!". Tanatos si rivolge ai Dem: "Vi brucia l'omelia del parroco di #Sora? Già vi vedo schiumare. Che c'è, a voi democratici infastidisce che qualcuno la pensi diversamente?". Molti utenti si scagliano contro il termine 'choc', utilizzato per l'omelia: "Perché shock? - chiede Monica - quando è la verità, è più scioccante sentire un parroco che fa politica e si scaglia contro un Ministro con frasi indecenti e sinceramente fuori luogo!!!".

"Cambia mestiere e segui il tuo dio Salvini"

Su Twitter Fulvio fa una citazione: ''Ero straniero e mi avete accolto, ero nudo e mi avete vestito' (CIT. Vangelo).... prete hai sbagliato Dio.... cambia mestiere e segui il tuo dio Salvini". Subito gli risponde Gioacchino: "Ero straniero con iPhone d'oro... E mi avete accolto.... Ero straniero... Povero senza cibo... Nella mia terra corrotta da governi tribali e paramilitari.. Ma per accogliere gli altri mi avete fatto morire!!!".

Mentana: "Se questo è un uomo, di Chiesa"

Anche Enrico Mentana lo attacca, citando il titolo di Primo Levi: "Se questo è un uomo, di Chiesa". "Un parroco così lo lascerei in un barcone alla deriva sull'Atlantico però" scrive Luca. Contro la frase di Piacentini: "Hanno telefonini e collanine, non scappano dalle persecuzioni" si schiera Marco, che commenta: "Disse il parroco durante le celebrazioni del patrono di emarginati, ammalati, viandanti e pellegrini. Schifo". "Preghiamo per don Donato - lo difende Giada - bersaglio di buonisti e dem, solo per aver difeso i nostri poveri".

La solidarietà a Salvini

 Sui social don Donato è stato rinominato "parroco salviniano" e qualcuno ha taggato sotto il video dell'omelia l'account ufficiale di Papa Francesco chiedendone la scomunica. E chi ha curiosato sul profilo Facebook di don Donato non ha dubbi sulle simpatie politiche del prete. Sul social il religioso rilancia i post del ministro dell'Interno Matteo Salvini sull'immigrazione, raccogliendo commenti contrastanti. Don Donato esprime tutta la sua "profonda solidarietà" per l'operato del ministro Salvini. "Mai mollare!!!!", concludeva il sacerdote nel post.