Il “mi vuoi sposare” del parlamentare era “finto”: matrimonio già fissato da tempo

Il leghista Flavio Di Muro aveva chiesto alla sua Elisa se voleva sposarlo durante la diretta alla Camera per la votazione sul Dl per il terremoto. Ma i giornali oggi riportano che in realtà era già stata fissata una data per la cerimonia e prenotato il ristorante.

TiscaliNews

L'uscita in Parlamento, alla Camera, del deputato leghista Flavio Di Muro, che ha chiesto alla sua Elisa se voleva sposarlo, mostrando anche l’anello di fidanzamento, mentre era in corso la votazione sul decreto legge sul terremoto, a detta di molti media non era genuina.   

Il deputato, con la fidanzata presente in tribuna, avrebbero approfittato della diretta televisiva per il coup de théâtre ma in realtà – come scrive per esempio il Messaggero -  “il matrimonio tra il deputato ventimigliese e la sua compagna era in realtà previsto e fissato da tempo”.

La proposta di matrimonio alla Camera del deputato Di Muro (Ansa)

Il "sì" c'era già

La prospettiva e il valore del gesto (già di per sé criticabile perché fatto in una sede come quella del Parlamento) cambia insomma nettamente, perché Elisa “il suo sì l’aveva già pronunciato nei mesi scorsi”.

Addirittura, secondo il quotidiano romano, risulta prenotato da settembre anche il ristorante. Più precisamente lo "U Cian", di Isolabona, dove dovrebbe tenersi il banchetto nuziale.

La data

I due fidanzatini inoltre avrebbero effettuato anche la preparazione con il sacerdote che dovrebbe unirli in matrimonio, don Salvatore. Sarebbe già prevista, infine, anche la data della cerimonia. Flavio ed Elisa dovrebbero infatti convolare a nozze il 5 settembre del prossimo anno nella cattedrale di Ventimiglia.