Gasparri: "Da Meloni eccellente discorso". Speranza la boccia: "Non è ancora uscita dalla campagna elettorale": le reazioni

L'ex ministro oggi in Forza Italia loda la premier mentre Mulè la redarguisce: "Non cederemo ai compromessi sul tema delle riforme". Conte: "Oltre un'ora di vuota retorica". Calenda la boccia mentre "

Meloni insieme ai suoi ministri (Foto Ansa)
Meloni insieme ai suoi ministri (Foto Ansa)
TiscaliNews

"Dalla presidente Meloni oltre un'ora di vuota retorica, condita da tanti slogan demagogici e i soliti richiami culturali della destra. I cittadini però non hanno ascoltato una sola parola su soluzioni per carobollette e crisi energetica. Meno male che erano 'pronti'". Le opposizioni sono già in campo per opporre al governo le loro posizioni e trovare un luogo nel quale concretizzare il mantra dell'opposizione "senza sconti", come molti hanno preannunciato. La risposta del presidente del M5S Giuseppe Conte concentrata in un tweet, al discorso della neo premier, lo testimonia. Non è tenero neanche Carlo Calenda, leader di Azione, che lo definisce "un'infinita lista della spesa condita con quintali di retorica ma nessuna traccia sul 'come' fare le cose. Nessuna scelta o idea di paese - aggiunge -. È tutto un "ma anche". Per Calenda il problema non è l'"allarme democratico", ma un "un concreto rischio di galleggiamento". E spiega: "Vaghi accenni su politica energetica, poco o nulla su scuola, cultura e sanità. Bene su Rdc e posizionamento internazionale dell'Italia. Bella la parte sulle donne. Il resto è fuffa". 

Maurizio Gasparri, suo ex compagno di partito oggi in Forza Italia, giudica invece "eccellente" il discorso della premier. "Quello di Giorgia Meloni è stato un eccellente discorso, con un ambizioso programma e con obiettivi importanti, da raggiungere con forza, passione, coesione. Si apre una nuova stagione, con mille problemi e tanti ostacoli, guerre, costi dell'energia, difficoltà economiche. Ma vogliamo, possiamo, dobbiamo farcela", ha detto l'ex ministro delle Telecomunicazioni.

La Svp annuncia, dopo le dichiarazioni della premier, che non voterà contro la fiducia al governo ma si asterrà. "Astenersi non significa entrare in maggioranza. Significa solo prendere atto dei segnali che sono pervenuti sul tema più importante che abbiamo sul territorio, che è quello della difesa e dello sviluppo dell'autonomia", ha detto il presidente della Provincia di Bolzano, Arno Kompatscher. La presidente del Consiglio ha parlato, per l'Alto Adige, di "ripristino degli standard di autonomia che nel '92 hanno portato al rilascio della quietanza liberatoria Onu".

Speranza: favore ai no vax

"Il modello italiano ha messo sempre al centro la tutela del diritto alla salute e la centralità dell'evidenza scientifica. Spiace che Meloni non sia uscita ancora dalla campagna elettorale. Neanche una parola sui vaccini che sono stati il fattore fondamentale per chiudere la fase più dura. Ha forse ancora paura di scontentare i no vax che la hanno votata?" E' la replica a caldo dell'ex ministro della Salute Roberto Speranza al termine del discorso della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni nel passaggio che ha riguardato la pandemia e del modello definito 'restrittivo' contro il Covid.

Carfagna: "Positiva presa di distanza dal fascismo, per il resto libro dei sogni"

Nessuna tenerezza arriva dall'indirizzo di Ivan Scalfarotto, per il quale "il discorso di Giorgia Meloni è stato, possiamo dirlo: abbastanza sorprendentemente quello di una conservatrice europea. Su alcune cose addirittura condivisibile - dice -. Peccato che quel discorso lo abbia potuto pronunciare grazie al consenso raccolto con i peggiori messaggi populisti, quelli che sono stati il suo inconfondibile marchio di fabbrica fino a poche settimane fa", ha ha spiegato il senatore di Italia Viva.

"Da donna non mi sento garantita dal solo fatto di avere una presidente donna, ma da giovane donna che crede che il campo dei diritti sia ancora minato, le auguro di non crogiolarsi, ma di attivarsi perché i soffitti di cristalli vengano frantumati, allora solo allora potrà dire di aver fatto la storia", ha detto la deputata del M5s, Vittoria Baldino, intervenendo al dibattito sulla fiducia al governo. "Qual è la sua visione dei diritti se i paesi a cui si ispira sono l'Ungheria e la Polonia?", ha detto inoltre durante il suo intervento in Aula.

Mulè: niente sconti sulle riforme

"Noi di Forza Italia, che di questo centrodestra siamo i fondatori grazie alla visione attualissima di Silvio Berlusconi, le diciamo con cristallina lealtà che sì, saremo convintamente con lei, ma non presteremo mai il fianco all'accusa di tergiversare o di piegarci ai compromessi sul tema delle riforme", ha detto invece il vicepresidente della Camera, Giorgio Mulè, nel suo intervento in Aula.

La comunità ebraica applaude

"L'intervento del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni è apprezzabile e significativo. È importante per il Paese ritrovarsi uniti e concordi nel giudizio storico di condanna all'ideologia fascista. Così quanto mai attuale e rilevante l'impegno contro l'antisemitismo che è pericolosamente in crescita e su cui è necessario mantenere la vigilanza alta". Lo afferma all'ANSA la presidente della comunità ebraica di Roma, Ruth Dureghello.

Gli studenti sulla scuola promettono battaglia

E se la comunità ebraica apprezza le parole della nuova premier, gli studenti - peraltro citati in Aula - "la presidente Meloni ha ragione: l'Italia non è un Paese per giovani, ma è anche responsabilità sua e di 20 anni di tagli su scuola e università di cui lei e il ministro Valditara sono responsabili. Non ci faremo prendere in giro, perché 'merito' è antitetico a scuola democratica. Le premesse di questo Governo sono pessime e siamo pronti a mobilitarci da Novembre".

"Giorgia Meloni? Non mi è piaciuto nulla del suo discorso in aula, è stato polemico, vago e sull'immigrazione senza linea politica. Non mi è piaciuto, non ho trovato motivi di ispirazione. Prosegue con la propaganda, non si è addentrata minimamente nelle questioni cruciali", ha detto la deputata Laura Boldrini, ospite di Un Giorno da Pecora, su Rai Radio1.