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La maggioranza balla su trivelle e super bonus. Subito la norma su contante e caro bollette

Il governo Meloni proroga le misure di Draghi utilizzando i 9 miliardi della crescita economica del terzo trimestre. La Lega contraria alla nuova estrazione di gas

Claudia Fusanidi Claudia Fusani   
Il vicepremier Matteo Salvini e la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni (Foto Shutterstock)
Il vicepremier Matteo Salvini e la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni (Foto Shutterstock)

In nome del compromesso tra i soci di maggioranza e del consenso rispetto all’elettorato, il governo Meloni vara il tanto atteso primo pacchetto di misure economiche. Sullo sfondo di una crisi diplomatica con la Francia - causa migranti -  che vanifica il buon avvio europeo della premier Giorgia Meloni, il decreto Aiuti quater ha cercato di travestirsi con qualche effetto speciale per evitare di fare solo il copia e incolla delle ricette del governo Draghi. Per  mettere a tacere, da una parte, le critiche sulle prime tre settimane  di governo e dall’altra coprire i passi falsi su decreto rave e sul cinico e inutile divieto di sbarco per le ong con a bordo i naufraghi-migranti.

Le mosse per allentare la tensione

Effetti speciali come la liberalizzazione fino a 5000 euro di contante, la detassazione di premi e straordinari dei lavoratori dipendenti fino a 3000 euro, lo sblocco del contratto degli insegnanti (100 euro subito; duemila a fine anno per gli arretrati perchè il contratto era scaduto da oltre un anno) sono misure attese nella legge di bilancio (cioè entro un mese) che è stato deciso di anticipare per dare appunto un segnale all’elettorato. E allentare le tensioni che ci sono state nel Consiglio dei ministri durato oltre due ore (dalle19.30 alle 21 e 50). Tensioni dovute a due misure di sostanza contenute del decreto Aiuti quater: l’articolo 4 che autorizza l’estrazione di almeno due miliardi di mc gas in già ogni anno che saranno destinati a prezzi bloccati alle industrie energivore; il taglio del Superbonus edilizio che passa dal 110% al 90% in modo di togliere il più possibile la copertura a truffe e abusi. La Lega del nord, rappresentata dal governatore Zaia e dal ministro Calderoli sono contrati alla norma sulle trivelle tanto da averla già ritardata di una settimana (il cdm l’aveva già approvata il 4 novembre). Forza Italia è contraria al taglio del Superbonus. I mal di pancia hanno trovato la medicina nella liberalizzazione del contante, nella rateizzazione delle bollette e negli altri effetti speciali.         

Il rinvio di ora in ora

Il Consiglio dei ministri è iniziato alle 19.30 anzichè alle 17  perchè la premier ha atteso il ritorno a casa di Alessia Piperno la Travel blogger arrestata in Iran a fine settembre e liberata ieri mattina dopo 45 giorni di intenso lavoro diplomatico e di intelligence. L’orario ha impedito la conferenza stampa e quindi il chiarimento di tanti passaggi. 

Il decreto legge Aiuti quater rende disponibili per famiglie ed imprese 9,1 miliardi finanziati con il tesoretto dovuto al buon andamento del pil nel terzo trimestre (+0,6%).  Per lo più proroga una serie di misure che il governo Draghi ha messo in campo fin da marzo scorso (siamo infatti al quarto decreto)  per sostenere gli sforzi di famiglie e imprese per contrastare il caro energia e la corsa dell’inflazione. E quindi il taglio delle accise della benzina, i bonus sociali da 150 euro, il credito di imposta per le aziende e tutte quel pacchetto di misure che altrimenti sarebbero scadute tra novembre e dicembre. Poi ci sono un po’ di contentini e di effetti speciali. Gli analisti politici che si erano avventurati nei giorni scorsi in definizioni del tipo “il bazooka di Giorgia”, dovranno forse ricredersi. Va detto anche che le attese degli elettori sono state più sollecitate da Salvini che da Meloni. Sia prima che dopo il 25 settembre. Le fughe in avanti del leader della Lega - anche ieri ha anticipato ogni misura effetto speciale a suono di twitter e post sui social - sono già una caratteristica di questa legislatura. Del resto Salvini ha un obiettivo chiaro e vitale per la sua leadership: recuperare consenso entro le regionali di primavera e tentare di bucare il magic moment di Giorgia Meloni. 

Rate, contante e superbonus

Le imprese potranno richiedere ai fornitori di energia la rateizzazione, per un massimo di 36 rate mensili, degli importi dovuti relativi ai consumi dal 1 ottobre 2022 al 31 marzo 2023 e fatturati entro il 30 settembre 2023. Sace potrà concedere una garanzia pari al 90% degli indennizzi generati dalle esposizioni relative ai crediti vantati dai fornitori.

Cambia il tetto per l'utilizzo del contante: dal 1 gennaio 2023 doveva scendere a mille euro dai 2mila attuali. Salirà invece a 5mila. Tra le misure destinate ad alzare barricate in Parlamento e nella stessa maggioranza c’è la modifica del superbonus edilizio 110%: sarà ridotto al 90% e più saranno inseriti una serie di paletti per limitarne gli abusi. Il testo prevede l'anticipazione della rimodulazione al 90% per le spese sostenute nel 2023 per i condomini e l'introduzione della possibilità, anche per il 2023, di accedere al beneficio per i proprietari di singole abitazioni a condizione che si tratti di prima casa e si trovino sotto una determinata soglia di reddito (15mila euro l'anno innalzandole in base al quoziente familiare). Il superbonus verrà applicato invece al 110% fino al 31 marzo 2023 per le villette unifamiliari che abbiano completato il 30% dei lavori entro il 30 settembre 2022.

"Troppo costoso": le coperture

Il ministro dell'Economia aveva annunciato modifiche selettive al superbonus parlando di un provvedimento ritenuto dal governo “troppo costoso per la platea ridotta di cittadini che ha potuto beneficiarne”. E di uno scostamento complessivo di 37,8 miliardi di euro sull'intero periodo di previsione. Draghi avrebbe voluto fare queste modifiche già nella passata legge di bilancio (“è una norma iniqua, scritta male, una truffa di stato”) ma i veti di 5 Stelle e Forza Italia lo  hanno impedito.  Federcostruzioni parla di “sconforto” per il mancato confronto. Nel decreto si specifica che le maggiori entrate derivanti dalla modifica delle norme sul superbonus 110% saranno destinati alla legge di bilancio. Il valore sarà di 30 miliardi. Venti ci sono grazie al maggior indebitamento su cui Bruxelles avrebbe chiuso gli occhi perchè “debito buono che dovrò aiutare famiglie ed imprese”. Ma altri dieci vanno trovati per finanziare misure non indifferibili. Ad esempio il taglio di due punti del cuneo fiscale per stipendi fino a 35 mila euro.

Sconti e stop Imu per i cinema

Il decreto prevede anche un contributo straordinario, sotto forma di credito d'imposta, di 3,4 miliardi a favore delle imprese come bar, ristoranti, negozi per l'acquisto di energia elettrica e gas naturale (fino a dicembre 2022). Confermate le aliquote potenziate del credito di imposta pari a: 40% per le imprese energivore e gasivore; 30% per imprese piccole che usano energia con potenza a partire dai 4,5 kW. Capitolo carburanti: 1,3 miliardi di euro vanno alla proroga dal 19 novembre 2022 e fino al 31 dicembre 2022 dello sconto fiscale sulle accise della benzina e del diesel che conferma il taglio di 30,5 centesimi al litro (considerato anche l'effetto sull'Iva). Per il Gpl lo sconto vale 8 centesimi di euro ogni kg, che sale a circa 10 centesimi considerando l'impatto sull’Iva. E’ stata decisa anche l’esenzione dall’imu per i proprietari di cinema (dei locali) per rilanciare un settore che fatica a ripartire. 

Spazio anche all'innalzamento nel 2022 del tetto dell'esenzione fiscale dei cosiddetti fringe benefit aziendali fino a 3mila euro. E’ misura di welfare aziendale che punta a rendere piu' pesanti gli stipendi dei lavoratori, attraverso il rimborso anche delle utenze.

Le trivelle

Il decreto dà il via libera alla ricerca e all’estrazione di nuovi giacimenti di idrocarburi in mare, a condizione che siano ad oltre 9 miglia dalla costa della zona interessata e che non ci siano fenomeni di subsidenza (terreno che frana, ndr) nella zona. E’ il capitolo 4 del decreto che il ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin ha voluto limare fino in fondo dopo aver ascoltato le critiche di un governatore di peso come Luca Zaia. Se il governatore del fare, l’uomo di punta della Lega e che tanti vedono come possibile erede di Salvini, dice di no qualche dubbio viene.     Zaia ha spiegato come  “gli esiti della subsidenza in seguito alle trivellazioni degli anni Cinquanta sono stati imponenti e devastanti”. E che in Croazia questo non succede perchè di là ci sono fondali rocciosi. Il tema c’è. Il rischio probabilmente anche. Ecco perché il ministro ha preteso e scritto nella norma che la società di estrazione dovrà anche monitorare l’ecosistema secondo parametri indicati dal ministero.  “E’consentita - si legge nel decreto - la coltivazione delle concessioni per la durata del giacimento previa presentazione di analisi e programmi di monitoraggio per verificare l'assenza di effetti significativi di subsidenza sulle linee di costa”. La disposizione sulle trivelle si applica alle concessioni di coltivazione di idrocarburi poste nel tratto di mare compreso tra il 45 parallelo e il parallelo passante per la foce del ramo di Goro del fiume Po, a una distanza dalle linee di costa compresa tra 9 e 12 miglia.

Il partito del No

Illuminante vedere come il “partito del No” sia alla fine trasversale a tutte le forze politiche e il partito del Nimby (not in my backyard, non nel mio cortile) attivo a destra e a sinistra. Del resto nel 2016 Giorgia Meloni guidava il partito del no alla trivelle che adesso lei stessa autorizza. Solo le persone intelligenti cambiano idea senza timore. 

Mentre il Consiglio dei ministri votava il decreto Aiuti quater, la Camera votava il decreto Aiuti ter. Il Movimento 5 Stelle ha annunciato battaglia sul taglio del superbonus. In tutto sono più di 70 i miliardi che il governo Draghi e ora Meloni in assoluta continuità hanno messo a disposizione di famiglie e imprese dall’inizio dell’anno per far fronte all’inflazione e alla speculazione.

Claudia Fusanidi Claudia Fusani   
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