"Il M5S pronto ad accordi programmatici con Leu o Lega. Anche se non ci fidiamo"

La candidata alla presidenza del Lazio, Roberta Lombardi, possibilista su accordi su Jobs Act, buona scuola e reddito di cittadinanza

Roberta Lombardi parla con i giornalisti
TiscaliNews

Il M5Stelle pronto alle convergenze programmatiche, almeno nella regione Lazio. Con chi? Leu, in primis ma anche con la Lega. Punti in comune? "Diciamo che non mi fidanzerei con nessuno dei due, ma se qualcuno mi vota la legge sul conflitto di interessi, mi ci metto insieme”, ha detto la candidata M5S alla presidenza della regione Lazio, Roberta Lombardi, in una intervista a Repubblica. Cosa si può fare con Leu? “L'abolizione del Jobs Act, della Buona scuola, il reddito di cittadinanza, a parole. Ma non mi fido. Me li ricordo quando quelle leggi sono state votate: dichiarazioni roboanti sui giornali, poi nulla. Non hanno pudore”. E con la Lega? "Il no allo svuotacarceri, l'idea che ci deve essere certezza della pena, la linea molto più ferma sulla sicurezza e sull'Europa".

"Grillo non si è allontanato"

Poi l'episodio che ha fatto parlare del M5S nelle ultime settimane è il distacco di Beppe Grillo dal movimento. Che però per Lombardi non è un "allontamento" ma un modo per occuparsi di sé. E non è un danno. "No perché non c'è nessun allontanamento. Ha aperto un blog in cui parla dei suoi progetti. Ora che il Movimento cammina sulle sue gambe, è giusto che noi usiamo i nostri canali e che Beppe si riprenda un pezzettino della sua vita. Lui è e rimane l'anima del Movimento”. Parla anche del programma messo in campo nel Lazio. 

Il programma per il Lazio

“Al primo punto ho messo la sanità. Abbiamo studiato come abbattere le liste d'attesa in un tempo ragionevole. Poi il quoziente familiare, per abbassare le tasse regionali alle famiglie monoreddito con più di un figlio a carico. E un reddito di cittadinanza regionale: c'è una legge del 2006 mai finanziata, noi lo faremo”. E affronta poi il nodo della emergenza rifiuti: “Il piano della regione è fermo al 2012, quando quelli di Roma finivano nella buca di Malagrotta. È necessaria una programmazione, il Pd non ne è stato capace”, “abbiamo una capitale che si sta avviando sul percorso rifiuti zero. L'era degli inceneritori è finita”.

Ribadisce quindi che i 5Stelle possono guidare il Lazio con efficienza: “Siamo pronti. E le dico che il giudizio su Roma dipende da chi lo dà. Quello del Pd ha poca credibilità. Poi c'è quello dell'Anac, che ha riconosciuto come per la prima volta ci siano appalti fatti in trasparenza”. E sulle classifiche di gradimento dei cittadini poco confortanti precisa? “Il giorno in cui è uscita quella del Sole 24 ore ce n'era una della Sapienza che diceva il contrario”. E la gestione di Roma? “Vedo una città in difficoltà da anni, non adesso. Vedo che c'è stato un avvio difficile, l'abbiamo ammesso, ma adesso qualcosa si sta finalmente muovendo”.