Grandi ritorni e società civile per Leu, alle Regionali accordo con il Pd. E a Bologna Bersani potrebbe trovare Casini

In corso confronto su appoggio a Zingaretti e Gori. Da Cofferati a Bassolino, nomi altisonanti per le liste di Grasso. Che però vuole la Falcone e il medico di Lampedusa

Grandi ritorni e società civile per Leu, alle Regionali accordo con il Pd. E a Bologna Bersani potrebbe trovare Casini
di An. L.

Sarà anche vero, come scrive il Corriere della sera, che il dichiarato intento di Leu sia quello di compilare le liste in maniera tale da "fare il più male possibile al Pd", ma al di là dell'intenzionalità è certo che i voti della coalizione guidata da Piero Grasso arriveranno dallo stesso bacino dal quale vorrebbe attingere il Pd. Anche se Liberi e uguali non dovesse raggiungere il quorum è chiaro che di "male", il Pd renziano, ne può ricevere. Mentre Bersani fa sapere che in Lazio e in Lombardia si lavora per trovare un'intesa con il Pd (rispettivamente a sostegno di Zingaretti e Gori), i fuoriusciti lavorano e affilano le lame.

Bersani candidato a Bologna contro Casini?

L'incontro ufficiale per definire le liste non è ancora stato fatto ma i profili dei candidati si stanno già delineando. Sicuri di avere un posto in prima fila sono i pilastri del movimento: Grasso, Bersani, D'Alema. E, ciliegina sulla torta, Sergio Cofferati che tanto aveva fatto in Cgil per i diritti dei lavoratori. Proprio quelli che il Jobs Act di Renzi ha poi stravolto. L'ex sindaco di Bologna correrà in Liguria, mentre l'ex segretario del Pd si presenterà a Bologna e anche a Milano. E - colpo di scena - Pierluigi Bersani potrebbe scontrarsi con Pierferdinando Casini, l'ex alleato di ferro di Berlusconi passato dalla parte del Pd e "degno di ricompensa" per il lavoro svolto alla presidenza della Commissione parlamentare sulle banche. E' ancora da capire se gli elettori del vecchio Pci saranno capaci di turarsi il naso e votare un democristiano (di destra) seppur originario di Bologna, oppure confluiscano in massa verso l'ex segretario Pd.  

L'altra ipotesi è invece che nella città romagnola Renzi decida di schierare la "prodianissima" Sandra Zampa: in un caso e nell'altro è chiaro che l'erosione di voti ci sarà eccome. L'interessato, alla domanda di Radio Popolare se sia meglio incontrare l'uno o l'altra risponde: “Vedremo dove andrò, per me va bene tutto, il mio test è girare per strada e fin qui mi trattano con benevolenza”. 

Grasso: puntiamo sulla società civile

Il nome da chilo che segue è quello di Massimo D'Alema. Il "lìder maximo", non abbandona la sua Puglia ed è pronto a presentarsi nel suo seggio storico (dove in passato prese però qualche ceffone). Quello su cui punta però Grasso sono i nomi della società civile, alla cui capacità di attrarre consensi l'ex presidente del Senato guarda con fiducia. La sua lista - scrive il Corriere - era più lunga, ma le personalità rimaste sono di tutto rispetto. A partire da Gianna Fratta, fascinosa pianista e direttrice d'orchestra (moglie di Piero Pelù ndr) che verrà candidata con ogni probabilità a Foggia. Molto nota nel suo ambiente ma anche all'estero la musicista promette di portare avanti le idee che condivide con il marito cantante dei Litfiba già molto critico nei confronti del governo Renzi. 

In Puglia si presentano anche il presidente dell'associazione "La notte della taranta", Massimo Manera, oltre a Maria Laterza e Michele Laforgia, quest'ultimo figlio di Pietro già sindaco di Bari nel 1993. C'è anche un'altra Laforgia, Stella, che non ha parentele con il precedente e di mestiere fa la docente universitaria: è sorella di Francesco, capogruppo di Leu alla Camera. 

A Genova insieme a Cofferati si candida anche il giornalista Rai, Roberto Amen. Ma a Napoli si registra il grande ritorno dell'anziano Antonio Bassolino su cui però ha messo il veto Nicola Fratoianni. Roberto Speranza, segretario di Mdp, correrà per la Camera: a Firenze nel maggioritario e in Basilicata per il proporzionale. Nel collegio unico lucano correrà l'avvocata Cristiana Coviello, figlia dell'ex senatore Ppi Romualdo.  

In lista Falcone e l'avvocato che fece abolire il Porcellum

Piero Grasso vuole però i nomi della società civile: tra questi l'ex Legambiente, Rossella Muroni, il medico di Lampedusa Pietro Bartolo, e il portavoce di Unicef Italia, Andrea Iacomini. Ma c'è anche Anna Falcone, l'avvocata leader del comitato per il No al referendum - da quella esperienza è nato il "Patto per la Costituzione e per la democrazia" - che sicuramente sarà candidata ion rappresentanza di quelli "del Brancaccio". Lei ha chiesto di portare in lista un altro nome determinante per il movimento: Felice Besostri, l'avvocato del ricorso (vinto) alla Corte costituzionale contro il Porcellum.