Polito: "La vicenda della deputata Pd Valente è peggio di quella della Raggi"

Il noto giornalista ha commentato con Tiscali.it la vicenda delle false candidature di disabili nelle liste che alle ultime elezioni comunali napoletane hanno appoggiato la candidata del Partito democratico Valeria Valente.

Polito: la vicenda della Valente è peggio di quella della Raggi

Mentre il Paese è concentrato sugli scandali delle polizze assicurative e della presunta "patata bollente" di Virginia Raggi a Napoli ne è scoppiato uno che secondo il noto giornalista del Corriere della Sera Antonio Polito è ancora più grave. A differenza di Roma il protagonista non è il sindaco della città, Luigi de Magistris, ma la candidata a sindaco del Pd alle ultime elezioni comunali la deputata Valeria Valente.

Ragazza down candidata a sua insaputa nella lista NapoliVale 

Lo scandalo è scoppiato dopo che si è saputo che una ragazza 23enne affetta da sindrome down è stata candidata a sua insaputa nella lista NapoliVale che sosteneva la Valente nella contesa elettorale della scorsa primavera. Il caso addirittura non sarebbe isolato ma riguarderebbe anche altre 7, 8 persone di cui alcune in carrozzella.

Difesa della Valente uguale a quella della Raggi: "A mia insaputa" 

Antonio Polito ha spiegato a Tiscali.it che “anche la Valente come la Raggi con le polizze assicurative di Romeo è ricorsa alla scusa che le cose sono avvenute 'a mia insaputa' ma mentre per smentire le affermazione della sindaca di Roma ci vogliono delle prove che lei davvero sapesse, nel caso della Valente la posizione non è sostenibile perché lei capeggiava la lista intitolata a suo nome ed è inammissibile che non avesse incontrato e valutato i singoli candidati”. Per il giornalista del Corriere della Sera dunque “la responsabilità politica di Valente è già provata e dovrebbe dimettersi dalle sue cariche”.

Scandalo emerso per una questione burocratica 

Lo scandalo è scoppiato a distanza di mesi solamente perché “una delle ragazze disabili candidate ha ricevuto dalla Corte d’Appello la richiesta di presentare il rendiconto delle spese sostenute secondo quanto previsto dalla legge. Ricevuta la missiva la famiglia della ragazza è caduta dalle nuvole e ha segnalato la vicenda alla magistratura e questo ha fatto scattare l’inchiesta”.

Indagato un consigliere comunale del Pd 

Come in tutti gli scandali che si rispettano c’è già un indagato. Un consigliere comunale del Pd, Salvatore Madonna, che aveva un potere di firma sulle liste. La Valente è già stata interrogata dagli inquirenti e ai giornalisti si è limitata a dire di aver risposto con serenità e che fare chiarezza è nell’interesse di tutti.

Quando in giro c'è poca politica rimangono solo i veleni 

Gli scandali di Roma e Napoli confermano che nella politica italiana il clima è sempre più velenoso. Per Polito “questo avviene perché ormai in giro c’è poca politica e quindi rimangono solo veleni. A Roma non si parla dell’azione amministrativa della giunta perché non c’è e quindi si parla di cose più o meno irrilevanti e lo stesso vale per il Pd napoletano su cui oltre al caso Valente non c’è molto da dire. Meno politica c’è e più veleni nascono. Diventa una guerra tra bande e avversarsi che si battono per una fetta di potere o per qualche soldo”.