Fini: "Il prossimo premier sarà Padoan. Renzi troppo arrogante per fare autocritica"

L'ex leader di An e presidente della Camera analizza lo scenario politico italiano dopo la caduta del premier e la vittoria del No al referendum

Gianfranco Fini
Gianfranco Fini

Il sogno di una destra "morbida", liberale e riformista all'europea si schiantò contro la figura ingombrante di Silvio Berluconi. Alleanza Nazionale, sostanziamente, sparì. Questo progetto potrebbe risorgere in un prossimo futuro, con la crisi della sinistra guidata da Renzi e tenendo conto dell'aria che tira tanto in Europa che negli Stati Uniti a guida Trump? Gianfranco Fini, presidente emerito della Camera e ora alla guida dell'associazione culturale Liberdestra analizza lo scenario politico italiano dopo il trionfo del No al referendum e la caduta di Renzi.

Fini, come valuta il discorso fatto da Renzi durante la direzione Pd prima di rassegnare le dimissioni?
"E' stata la prima mossa di una partita a scacchi, in quella sede non poteva dire altro. Poi come dimostrano le ore successive, lo scenario è in evoluzione, anche all'interno del Pd si stanno delineando schieramenti che non sono gli stessi che precedevano il voto al referendum".

Molti hanno criticato la mancanza di autocritica dell'ex premier.
"Pretendere l'autocritica da Renzi credo che sia un po' troppo. E' il suo modo di essere, una sicurezza che confina molto da vicino con la sfrontatezza".

L'ipotesi di un governo Renzi bis va a tramontare?
"Non credo, certo non è semplice perché se dovesse accettare di rimanere in carica diventerebbe il bersaglio facile della propaganda delle opposizioni politiche che gli rinfaccerebbero di aver detto "se perdo mi ritiro dalla politica". Da qui a restare presidente del Consiglio ce ne passa. E' una ipotesi che considero ardua. Contemporaneamente credo che anche Renzi sia cosciente che su di lui grava una responsabilità istituzionale, di servizio nei confronti della Repubblica".

Detto questo, qual è a suo avviso lo scenario politico prossimo più probabile? Un esecutivo affidato a un altro nome gradito al Pd?
"Sì, tendo a propendere per l'ipotesi di un governo con un premier che goda della piena fiducia di Renzi, che possa conservare la maggioranza e anche allargarla, che affronti poi il nodo della nuova legge elettorale?".

Quindi: Padoan premier?
"Sì, è un ministro che offrirebbe garanzie economiche ai partner esteri. Al tempo stesso, è un ministro che non ha esperienza parlamentare alle spalle".