[Il retroscena] In tv sono tutti pazzi per i Cinque Stelle. Viaggio nei camerini in attesa del voto

Dalla soubrette al protagonista del reality, ecco perché alcuni volti del piccolo schermo preferiscono puntare su M5S

Di Battista e Di Maio
Di Battista e Di Maio

Guardano tutti ai Cinque stelle, forse perchē rappresentano una novità o più pragmaticamente per le dichiarazioni d'intenti di gente come Luigi Di Majo che ha messo le mani avanti soprattutto sul futuro assetto della Rai: qui, se arriviamo noi, cambia davvero tutto.

Per una Sabrina Ferilli che, in odore di voto pentastellato, fa dietro front ribadendo fedeltà più o meno assoluta ai Liberi ed Eguali di Massimo D'Alema, c'è un pezzo di vippini targati Mediaset pronti a tifare per il movimento fondato da Beppe Grillo, uno di loro. Alessandro Di Battista ha fatto breccia sul team di Domenica live pur senza arrivare a scalfire quel feeling antico che Barbara D'Urso vanta con Silvio Berlusconi che, nell'ultima intervista di due settimane fa ha sbancato ogni previsione di auditel piazzandosi poco sotto il 20 per cento, praticamente un record.

I grillini piacciono ad esempio a Lory del Santo che di politici, sono parole sue, ne ha conosciuti parecchi. Abitava al Colosseo due piani sotto la famosa casa avuta "a sua insaputa" da Claudio Scajola, era amica di Clemente Mastella che per la protagonista di W la Foca, pellicola cult dell'inizio degli anni 80, nutriva una autentica debolezza di natura intellettuale: adesso Lory confessa a Tiscali.it di essere soavemente divisa fra il "machismo" di Matteo Salvini o il sentiment rivoluzionario dei grillini. Che, dice lei citando Antonio Gramsci, sono essenzialmente romantici proprio perchē rivoluzionari. "I Pentastellati piacciono soprattutto per la loro "purezza" sul piano nazionale" osserva uno dei pensatori dell'ultimo Grande fratello vip Raffaello Tonon, studi universitari, famiglia milanese alto borghese alle spalle "i grillini sono stati furbi, si sono svelati in ambito locale a Torino così come a Roma dove hanno fatto qualche danno, ma dal punto di vista della prova di governabilità sono puri. Direi, anzi duri e puri. A questo giro il prossimo 4 marzo faranno ancora l'en plein di voto, dopo sarà più complicato.

I loro candidati? Non sono tutti all'altezza ma godono di una credibilità forte sul piano dell'onestà che li fa svettare in testa su tutti gli altri". Anche l'indimenticata interprete di Histoire d'O la bruna, fascinosa Corinne Clery non si lascia sfuggire un'occhiata di riguardo nei confronti dei pentastellati. "In Italia ne abbiamo viste di tutti i colori, la politica è diventata un mercato, gente che entra ed esce dalle liste solo per giochi di potere non certo per un voto ideologico" sottolinea l'attrice "proviamo a vedere che succede guardando con attenzione a chi non ha mai gestito in prima persona". La pensa allo stesso modo Morena Zapparoli che, essendo stata l'ultima compagna di GIANFRANCO Funari, di politica & tv se ne intende. "Anche io osservo con interesse il movimento grillino perchē convinta ancora, come moltissimi italiani, che si possa andare alla ricerca dell'innocenza perduta" commenta "non so poi alla prova dei fatti quanto i grillini siano sprovveduti oppure onesti o viceversa. Finora li abbiamo giudicati su base locale, che accadrà che diventeremmo davvero come dicono il primo partito?"  Certo, i candidati selezionati non sono proprio delle "mammolette" fa notare il direttore del magazine Vero LAURA Bozzi che di vip nē mette almeno una decina ogni settimana in copertina. Basta pensare a Gianluigi Paragone che adesso torna "vergine" con i grillini in parlamento dopo essere stato Vicedirettore di Rai 2 nel 2009 in quota Leghista (prima ancora era direttore della Padania) per non parlare di Emilio Carelli, uomo di Gianni Letta - Silvio Berlusconi nonché vicedirettore del tg5 dalla fondazione prima di passare a Sky. Splendida casa con terrazza nel centro storico, Carelli che ē sposato con Silvia, sorella della scrittrice Melania Mazzucco, ha fatto da sempre dei suoi rapporti sociali un vero e proprio punto di forza. Alle sue cene fin dalla metà degli anni 90 c'erano politici di destra o sinistra, giornalisti, conduttori, amici. In quest'ultima categoria vanno annoverati Cristina Parodi con Giorgio Gori o Cesara Buonamici, Chiara Geronzi, figlia del banchiere Cesare, Dario Maltese, uno delle giovani scoperte (giornalistiche) di Emilio oggi diventato mezzobusto del telegiornale Mediaset. Davvero dunque i grillini possono rivendicare il primato della "verginità politica" malgrado i volti in lista conquistando consensi nello show biz? "La verità" argomenta il saggio Raffaello Tonon "è che nessuno in questa politica può dirsi "al di sopra" delle parti. I grillini sono i meno esposti ma, come dicevamo, giocano la loro ultima carta. Dovranno governare, si sporcheranno metaforicamente le mani, vedremo subito se sono come tutti gli altri o se la loro diversità è un'anomalia selvaggia". Che bello, però, veder citare da Tonon uno dei testi base del comunismo del filosofo Toni Negri (Baruch Spinoza, l'anomalia selvaggia); che la strada della purificazione riparta dalle quinte di un palcoscenico?