[Il retroscena] Palazzo Chigi uno contro Palazzo Chigi due, la guerra sulle banche continua

Quindi: ancora una volta - a pochi giorni dal caso Visco - si entra nella materia bancaria. E - addirittura con un intervento che - secondo il Padoan raccontato da Fubini sarebbe a favore dei dirigenti delle banche e a sfavore dei risparmiatori che devono essere rimborsati

Maria Elena Boschi, Paolo Gentiloni e Pier Carlo Padoan
Maria Elena Boschi, Paolo Gentiloni e Pier Carlo Padoan

Venti righe, sul Corriere della Sera, pesanti come il piombo. Venti righe di un notista esperto e attendibile come Federico Fubini, per annunciare un ennesimo, clamoroso capitolo della saga Banche, un nuovo conflitto di interessi a Palazzo Chigi, una nuova guerra tra diverse anime del governo. Venti righe pubblicate e collocate in pagina con la consueta prudenza ed eleganza del quotidiano Rizzoli quando maneggia materiali esplosivi. In questo caso si parla di un ennesimo caso di Conflitto di interessi della ministra Maria Elena Boschi.

Ma ricapitoliamo dal principio. “A un certo punto - scrive Fubini in un pezzo pubblicato di taglio con un titolo apparentemente anodino -  in una sala di Washington Pier Carlo Padoan è sbottato: «Parlatene con Palazzo Chigi», ha risposto un po’ indispettito ai banchieri che lo incalzavano”. E qui fate attenzione ai vocaboli e al significato di quello che Padoan vuole dire ai suoi interlocutori: “Quindi - prosegue Fubini nel suo retroscena sul Corriere - il ministro dell’Economia deve aver intravisto il rischio che le sue parole fossero equivocate per una critica nei confronti del premier Paolo Gentiloni. E ha aggiunto, secondo due ricostruzioni univoche: «Per essere chiari, parlatene con Palazzo Chigi due. Non con Palazzo Chigi uno». A chi si riferisse quel «Palazzo Chigi due» Padoan non lo ha precisato. Magari - aggiunge la firma economica del quotidiano diretto da Luciano Fontana - sono semplicemente i servizi giuridici della presidenza del Consiglio, ma chi era in quella riunione durante gli incontri del Fondo monetario internazionale a Washington, due settimane fa, ha avuto l' impressione che il ministro parlasse di una persona in particolare: Maria Elena Boschi, sottosegretario alla presidenza del Consiglio e riferimento nel governo per il segretario del Pd, Matteo Renzi”. 

Ma è a questo punto che, dopo una prima notizia degna di nota - un conflitto dichiarato ed esplicito - arriva il colpo di scena. “Ormai nel gergo formatosi in queste settimane, anche attorno alle nomine per la Banca d' Italia, per tutti «Palazzo Chigi due» è lei. Gentiloni è «Palazzo Chigi uno». Ancora meno dubbi ci sono poi sulla questione che ha suscitato l'insofferenza di Padoan: le misure per facilitare lo smaltimento di 240 miliardi di crediti in default nei bilanci delle banche italiane, imperniate su procedure legali più rapide per la presa di possesso degli immobili presentati in garanzia dai debitori insolventi”. Quindi: ancora una volta - a pochi giorni dal caso Visco - si entra nella materia bancaria. E - addirittura con un intervento che - secondo il Padoan raccontato da Fubini sarebbe centrato sul tema delicatissimo dei patrimoni e dei crediti degli istituti. 

E qui si arriva al dettaglio deflagrante: “Nella Legge di stabilità - scrive Fubini a quei provvedimenti sono prima apparsi in una versione inviata alla presidenza del Consiglio dal ministero dell'Economia; poi sono stati sbarrati da una mano cancellatrice a Palazzo Chigi; infine sono ricomparsi ieri, ma in forma omeopatica”. È quella della Boschi la “mano cancellatrice”? Stando alla distinzione numerale non c’è possibilità di equivoco. Le norme in questione - conclude Fubini - nell’ultimo testo sono state “Depotenziati quasi del tutto. Ma sempre in vita, dunque suscettibili di aggiunte in parlamento”. Quindi altre tre notizie in una: 1) la guerra non è finita. 2) O Padoan smentisce il Corriere (molto improbabile). 3) O la Boschi smentisce il Corriere aprendo una nuova puntata della telenovela banche dopo il decreto, dopo le polemiche sulla commissione, dopo la guerra aperta sul governatore Visco. Auguri.