Gualtieri: “Riforma Irpef dal 2022, ma assegno unico universale per i figli anche prima”. Di cosa si tratta

Si parla di un assegno mensile per ciascun figlio minorenne a carico a partire già dal settimo mese di gravidanza e fino al diciottesimo anno di età. Il ministro: “Le tasse non caleranno”

Roberto Gualtieri (Ansa)
Roberto Gualtieri (Ansa)
TiscaliNews

Il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri annuncia in audizione davanti alle Commissioni di Camera e Senato che la riforma del fisco avrà un orizzonte triennale perché sarà composta di vari moduli. Tuttavia – dichiara - il “modulo della riforma dell’Irpef vogliamo sia operativo dal primo gennaio 2022”.

La riforma

In sostanza l’esecutivo punterebbe – come evidenzia Askanews - a “un’ampia riforma fiscale che sarà introdotta con una legge delega che si legherà all’altra riforma che intendiamo adottare già dal 2021 e che stiamo approfondendo, ovvero la legge delega sull’assegno unico universale per i figli”.

L'assegno unico

Si tratta di una riforma rilevante e importante per i cittadini. In pratica si parla di un assegno mensile per ciascun figlio minorenne a carico a partire  già dal settimo mese di gravidanza e fino al diciottesimo anno di età.

Per i figli maggiorenni a carico si prevede di riconoscere un assegno mensile inferiore a quello dei minorenni, fino al compimento di 21 anni. Questo con la possibilità di corrispondere – su richiesta - l’importo direttamente al figlio per favorirne l’autonomia dalla famiglia.

Ovviamente il figlio maggiorenne deve essere impegnato in un percorso di formazione scolastica o formativa, corso di laurea o tirocinio. L’assegno è previsto anche nel caso di attività lavorativa quando il reddito sia inferiore a un certo importo.

Assegno unico universale per i figli (Ansa)

Ma quanto varrà questo assegno universale?

L’importo mensile sarà condizionato dall’Isee e altre variabili e consisterà di una quota fissa ed una variabile. Sarà concesso nella forma di credito d’imposta o come erogazione mensile di una somma in denaro. Non sono ancora state definite delle cifre precise, ma alcune ipotesi parlano di una somma che dovrebbe andare dai 200 ai 400 euro.

Le tasse non aumenteranno

Il ministro Gualtieri ha infine assicurato che “le tasse non aumenteranno l’anno prossimo ma diminuiranno” in virtù di una “riduzione sostanziale dell’Irpef attraverso l’estensione annuale del taglio del cuneo fiscale e la fiscalità di vantaggio per il Mezzogiorno che sono due elementi aggiuntivi che determineranno la riduzione delle tasse l’anno prossimo”.

L’esponente del governo ha quindi spiegato che le entrate stanno andando “meglio del previsto” ed ha di nuovo ringraziato “quei contribuenti che anche nei mesi peggiori della pandemia hanno continuato a versare i propri oneri fiscali e contributivi anche se avevano diritto alla sospensione”. Nei rapporti tra Fisco e contribuenti, ha concluso, l’intenzione del governo è di “rendere” l’attività di riscossione e la compliance fiscale “maggiormente trasparente e credibile”.