Ecco le possibili squadre del governo Draghi: il toto ministri

Mattarella, nel suo discorso, ha specificato che il governo del Presidente, nato dal fallimento “dell’unica e ultima maggioranza possibile nell’ambito di questa legislatura”, prescinderà dalle singole forze politiche e quindi dalle aree politiche

Ecco le possibili squadre del governo Draghi: il toto ministri
L'arrivo di Mario Draghi al Quirinale (Foto Ansa)

Decisiva sarà, in termini di consenso, la squadra. Mattarella, nel suo discorso, ha specificato che il governo del Presidente, nato dal fallimento “dell’unica e ultima maggioranza possibile nell’ambito di questa legislatura”, prescinderà dalle singole forze politiche e quindi dalle aree politiche. Non avrà colore, né di destra né di sinistra. Un classico governo tecnico. Affidato a Mario Draghi un signore che in teoria a febbraio 2022 dovrebbe essere candidato al Quirinale. E che quindi avrebbe bisogno di un alto gradimento per ottenere i voti del Parlamento. Può darsi invece che il governo Draghi faccia così bene da rinunciare al Colle e andare avanti per tutta la legislatura. Vedremo, gli scenari possono essere molti.

Squadra 1: governo politico

Recovery Fund: Carlo Cottarelli

Interni: Giancarlo Giorgetti

Esteri: Emma Bonino

Mef: Irene Tinagli o Guido Crosetto

Mise: Marco Bentivogli

Lavoro e previdenza: Tito Boeri

Infrastrutture: Stefano Patuanelli

Giustizia: Paola Severino

Ambiente: Enrico Giovannini

Salute: Mara Carfagna

Istruzione: Patrizio Bianchi

Università: Antonella Polimeni

In questo schema sono ancora assenti i vicepremier (sarebbero due ed entrambi politici) ed è chiaro il tentativo di dialogare con tutte le forze politiche. A cui sarebbe data l’opportunità di un riscatto dopo le figuracce di questa legislatura. Giorgetti al Viminale potrebbe essere l’occasione per la Lega per dimostrare di non essere né forcaiola né razzista. Crosetto al Mef l’occasione per dimostrare che non è vero che Fratelli d’Italia pensa che l’Europa sia “un club di strozzini” ma solo un club necessario che pure talvolta ha sbagliato. Entrambi, Lega e Fdi, hanno bisogno di tempo e di opportunità per dimostrare che non sono nazionalisti, sovranisti, anti Europei. È una narrazione che la pandemia ha relegato negli angoli della Storia. Sarebbe, finalmente, il governo dei miglioriMarco Bentivogli al Mise, dall’altra parte del tavolo dopo anni passati, come sindacalista, da questa parte. Paola Severino per completare, finalmente, la riforma della giustizia. L’ex Presidente dell’Istat Giovannini all’Ambiente, Emma Bonino alla Farnesina.

La squadra/2 - Governo tecnico

Recovery Fund: Carlo Cottarelli

Interni: Luciana Lamorgese

Esteri: Giampiero Massolo

Mef: fabio Panetta

Mise: Marco Bentivogli

Lavoro e previdenza: Tito Boeri

Infrastrutture: Raffele Cantone

Giustizia: Marta Cartabia

Ambiente: Carlo Giovannini

Salute: Antonella Viola o Ilaria Capua

Istruzione: Patrizio Bianchi

Università: Antonella Polimeni

Si tratta, come si vede, di una squadra dove la componente politica è stata nei fatti cancellata. Al Mef, al posto di Gualtieri, arriva un amico di Draghi e un numero uno come Fabio Panetta, ex dg della Banca d’Italia e ora membro del board della Bce. Alle Infrastrutture il procuratore di Perugia Raffaele Cantone, papà dell’Anac e del Codice degli Appalti. Un modo per far partire, nella legalità, tutti i cantieri che dovremo aprire nei prossimi mesi.