Gentiloni pronto alle dimissioni. Venerdì si insediano le Camere: ecco cosa accadrà

La prima seduta per deputati e senatori, primo atto l'elezione dei presidenti delle Camere. Nel fine settimana il premier da Mattarella

Mattarella e Gentiloni
di An. L.

E' già accaduto in Germania, dove sono passati sei mesi prima che la cancelliera Angel Merkel riuscisse a trovare un accordo con la Spd per un governo. In Spagna è trascorso addirittura un anno prima dell'insediamento del governo Rajoy. Il Belgio ha fatto di più: l'attuale governo ci ha messo due anni a formarsi. L'Italia potrebbe avere davanti uno scenario come questo. Il risultato delle urne del 4 marzo infatti non dà una prospettiva di governabilità immediata: servono alleanze, trattative, convergenze su punti programmatici. E vista da qui non appare come cosa semplice. 

Ma sarà l'insediamento delle Camere che avverrà venerdì 23 a dare qualche indicazione in più rispetto alle maggioranze possibili. La prima incombenza per i neo senatori e deputati sarà l'elezione dei presidenti delle Camere, per i quali ci sono già ipotesi concrete (la CAmera al M5S, il Senato al Centrodestra, in particolare a Forza Italia). 

Gentiloni pronto alle dimissioni

Intanto Gentiloni si prepara a salire al Colle perché i duecento giorni del suo mandato terminano domani. A quel punto, forse già nel fine settimana o ai primi giorni della prossima, il presidente del Consiglio, si recherà da Mattarella per rassegnare le dimissioni. Da quel momento in poi si apre la fase di transizione, che durerà fino alla formazione del nuovo governo. Come dice la Costituzione, Gentiloni rimarrà in carica per gli affari correnti in prorogatio fino alla nascita del nuovo esecutivo, con il rituale passaggio della campanella tra il presidente uscente e quello entrante. E, le cronache lo assicurano ancora oggi, sembra esclusa l'ipotesi di un Gentiloni bis.

Mercoledì una folta rappresentanza del governo si è recata al Quirinale per una colazione con il Presidente della Repubblica, nel tradizionale incontro che precede i consigli europei. Il premier, insieme alla sottosegretaria Boschi, ai ministri Alfano, Minniti e Calenda, più il sottosegretario Gozi, hanno parlato con Mattarella di temi legati all'Europa. I resoconti ufficiali riferiscono che neanche un cenno sia stato fatto sulla situazione politica attuale. 

Gli affari correnti per Gentiloni

E' presumibile comunque che da oggi in poi i contatti del presidente del Consglio con il Colle saranno frequenti. Anche perché se il governo rimane in carica per gli affari correnti, non significa che non possa esercitare poteri che vanno oltre quella che viene comunemente intesa come "l'odinaria amministrazione". Il Messaggero ci ricorda che nel 1998 un governo in prorogatio decise di concedere le basi militari italiane durante la guerra in Kosovo. Del resto il Def incombe ed entro poche settimane va presentato all'Ue. Il nuovo governo arriverà in tempo? Difficile. Così come altre questioni, per esempio le emergenze che in Italia non mancano mai, potrebbero tenere in piedi l'attività di altri ministeri come per esempio quello retto da Minniti. 

Le consultazioni subito dopo Pasqua

Subito dopo Pasqua, forse già il 3 aprile, Mattarella darà il via alle consultazioni per la formazione del nuovo governo, con esiti mai così incerti. Quelle ufficiose sembra siano cominciate già da tempo: Mattarella non ha fretta ma vuole una soluzione solida, senza accelerare accelerare troppo i tempi pur di favorire una soluzione che sia in tutto e per tutto parlamentare.