Fiducia anche al Senato con 169 voti favorevoli: via libera al governo Conte II

Dopo le tensioni di ieri alla Camera il bis a Palazzo Madama dove è andato in scena l'ennesimo duello tra Conte e Salvini

Fiducia anche al Senato con 169 voti favorevoli: via libera al governo Conte II
TiscaliNews

Il Senato ha votato la fiducia al governo guidato dal premier Giuseppe Conte con 169 sì, 133 no e 5 astenuti, due in meno di quanto ottenuto dall'alleanza tra M5S-Lega. Via libera dunque all'esecutivo giallorosso Conte II, frutto dell'accordo tra il M5s e il Partito democratico. Analogamente a quanto accaduto ieri a Montecitorio anche a Palazzo Madama c'è stata bagarre. L'evento più rilevante della giornata è stato l'ennessimo duello tra Giuseppe Conte e Matteo Salvini.

Il leader leghista ha attaccato duramente il premier accusandolo di "slealtà" e "tradimento" e additandolo come il nuovo "Monti". Sferzante la replica del capo dell'esecutivo: "Con calma - ha affermato Conte rivolto ai leghisti - nelle prossime settimane spiegherete al Paese cosa ci sia di dignitoso in tutti i repentini voltafaccia che ci sono stati in poche settimane". E rivolto direttamente al capo del Carroccio il premier gli ha rinfacciato "l'arroganza" per aver chiesto i "pieni poteri" con l'idea di "portare il Paese alle elezioni un maniera unilaterale".

L'intervento di Salvini 

Il momento più atteso, quello dell'intervento di Matteo Salvini, non ha deluso le attese di chi si aspettava toni accessi e un proseguimento dello scontro vissuto ieri alla Camera. "Non la invidio, presidente Conte-Monti... Si capisce quando una ha un discorso che viene dalla testa, dal cuore, dall'anima e quando deve leggere un compitino scritto a casa... Siete passati dalla rivoluzione al voto di Casini, Monti, Renzi..." ha attaccato il leader leghista. "Le lascio la poltrona figlia di slealtà, di tradimento, di interesse personale... Può essere la poltrona più importante del mondo, ma non riuscirei ad occuparla nemmeno per un quarto d'ora" ha aggiunto. "Siete minoranza nel paese, siete maggioranza qui per giochi di palazzo. Torneremo a governare" ha concluso l'ex vice premier. 

La sospensione dei lavori 

Ma il duello tra Conte e Salvini è stato solo l'ultimo episodio di una nuova giornata da dimenticare per la storia parlamentare italiana, con toni quasi da stadio e momenti di forte tensione in Aula che hanno costretto la presidente, Elisabetta Casellati, a sospendere i lavori. Motivo dell'interruzione il gesto della senatrice della Lega, Lucia Borgonzoni, che durante il suo intervento, ha indossato una maglietta con su scritto: “Parliamo di Bibbiano”, in riferimento al caso dell’inchiesta sugli affidi illeciti. Prima Casellati ha sollecitato la senatrice a togliere la maglietta indossata; poi, visto che Borgonzoni continuava a parlare, ha deciso di sospendere la seduta. 

La soddisfazione del premier sui social 

Incassato il via libera del Senato il presidente del Consiglio ha espresso la sua soddisfazione sui social, evitando però qualsiasi tono polemico con l'opposizione dopo due giorni di duri scontri.