Elezioni europee, istruzioni per l'uso. Come si vota, i numeri e gli eletti

Olanda e Gb senza Brexit sono state le prime ad andare alle urne. In Italia si vota domenica dalle 7 alle 23 e solo allora si conosceranno exit poll e risultati. Tutto quello che c'è da sapere

Elezioni europee, istruzioni per l'uso. Come si vota, i numeri e gli eletti

Le elezioni europee per il rinnovo dell'Europarlamento sono già partite. A rompere il ghiaccio sono state giovedì l'Olanda e la Gran Bretagna (non ancora fuoriuscita per mancanza di un accordo sulla Brexit ndr). Domenica 26 maggio toccherà anche all'Italia. Gli Stati coinvolti sono i 28 che compongono l'Unione per un totale di circa 510 milioni di cittadini con diritto di voto, chiamati a eleggere 751 europarlamentari, un numero destinato a ridursi a 705 con l'uscita del Regno Unito dall'Ue. I seggi vengono suddivisi tra gli Stati in numero proporzionale agli abitanti. 

Tutti i candidati

Nonostante le urne chiuse a scaglioni, i risultati verranno tenuti segreti fino a domenica notte quando alle 23 saranno chiusi i seggi in Italia. Le prime proiezioni sulla composizione del prossimo Parlamento europeo cominceranno a uscire verso la 20, ma saranno basate sugli exit poll dei Paesi che avranno già chiuso i seggi e di quelli che votano fra venerdì e sabato. I primi dati attendibili arriveranno intorno alla mezzanotte.

- Gli utimi sondaggi: i colori possibili del prossimo Parlamento europero

Saranno eletti 73 deputati (più tre)

In Italia si voterà domenica, dalle 7 del mattino alle 23. Potranno votare tutti coloro che hanno compiuto il 18esimo anno d'età. Sono elettori anche i cittadini europei di altri Paesi che abbiano ottenuto l'iscrizione nei registri del comune italiano di residenza. In alcuni municipi si voterà anche per le elezioni amministrative.

Il sistema elettorale applicato in Italia è proporzionale. Che significa che ciascun partito eleggerà un numero di eurodeputati proporzionale al numero dei voti ottenuti, con una soglia di sbarramento del 4 per cento. L'Italia ne manderà a Strasburgo 73, più altri 3 quando la Gran Bretagna uscirà dall'Ue. 

L'Italia, come il Belgio, la Francia, l'Irlanda, la Polonia e il Regno Unito, suddivide il proprio territorio in circoscrizioni che in totale sono 5: Nordovest (scheda di colore grigio) a cui spettano 20 seggi, Nordest (scheda marrone) 14, Centro (rossa) 14, Sud (arancione) 17 e le Isole (rosa) che ne eleggono 8. 

Come si vota, le insidie della scheda

Si vota tracciando una X sul simbolo del partito scelto. In Italia sarà possibile esprimere fino a tre preferenze di una stessa lista della propria circoscrizione, scrivendo cognome e nome negli appositi spazi a fianco al simbolo, ricordandosi però che esiste il vincolo di genere. Cioè: se la prima preferenza sarà data a una donna, si potrà esprimere una seconda a un uomo e una terza ancora a una donna, oppure viceversa. Il voto è valido se il genere è alternato e quindi in caso di (errata) preferenza a sole donne o a soli uomini sarà valida solo la prima scelta. 

Per le liste rappresentative delle minoranze linguistiche (francese della Val d'Aosta, tedesca della provincia di Bolzano e slovena del Friuli Venezia Giulia), che sia legata a altra lista presente in tutte le circoscrizioni nazionali, si vota esprimendo una sola preferenza.

I documenti da portare al seggio sono la tessera elettorale e un documento di identità valido

Elettori italiani residenti all'estero

Per gli italiani residenti all'estero e iscritti all'Aire nelle elezioni europee non si applica il voto per corrispondenza, ma questi possono votare nell'ambasciata o al consolato più vicino. Se invece si è temporaneamente residenti all'estero si può votare solo se ci si è preventivamente iscritti nelle liste apposite: il termine per farlo però era il 25 febbraio 2019.