Rientra dalla porta principale il reato sul blocco navale: passa l'emendamento e la Lega non si oppone

Firmato da Laura Boldrini, il testo passa in commissione Esteri della Camera. A favore M5S, Pd e leu, il Carroccio si astiene, Forza Italia assente. I numeri degli sbarchi: nei primi due mesi il doppio rispetto allo scorso anno

Rientra dalla porta principale il reato sul blocco navale: passa l'emendamento e la Lega non si oppone
(Foto Ansa)

Neanche Salvini si è opposto. In questa nuova forma "di Lega e di governo", il leader del Carroccio rivede tutto se stesso. Lo scenario è quello della Commissione Esteri della Camera, dove si discuteva ieri di un emendamento allo statuto istitutivo della Corte penale internazionale che introduce il nuovo crimine internazionale di aggressione. Un emendamento presentato dal Pd - firmato da Boldrini - che fa rientrare dalla porta principale il reato di blocco navale che, come noto, riguarda in maticolare le navi delle Ong che salvano i migranti sulle rotte del Mediterraneo. Il testo è passato grazie all'astensione della Lega e all'assenza dei deputati di Forza Italia. A favore hanno votato M5S, Pd e Leu, confermando peraltro l'unità di vedute.

Il governo incarica costretto all'equilibrio tra forze politiche agli antipodi, sembra davvero votato al compromesso interno. Se da una parte la destra (di governo) è costretta a dimenticare i veti, facendo buon viso a cattivo gioco, dall'altra è chiaro che i temi veramente cari a ciascuno in qualche modo verrano preservati. In questo caso si può dire che la questione migranti, sintetizzabile in porti chiusi, stretta sull'asilo e rimpatri coatti - e da considerare "identitaria" per forze quali la Lega - rappresenta l'evidente sacrificio sull'altare di Draghi. Salvini, entrato nel governo, aveva detto di condividere la linea della "gestione delle politiche migratorie a livello europeo", abiurando di fatto al proprio credo. L'approvazione dell'emendamento ne è la prova.

Fdi: unico voto contrarioil nostro

La retorica dell'"invasione" e dei confini sbarrati è lasciata alla sola opposizione di Fratelli d'Italia. "A fronte degli oltre 5mila arrivi nei primi tre mesi di quest'anno la maggioranza che sostiene Draghi vota in commissione Esteri della Camera l'emendamento di Laura Boldrini che rende il blocco navale un crimine internazionale - ha detto l'esponente di Fdi, Carolina Varchi -. Spiace che l'unico voto contrario sia stato quello di Fratelli d'Italia che continuerà anche in Aula a dare battaglia per difendere i confini della Nazione e gli italiani". 

Quello che chiede Fdi - al coro si aggiunge anche Forza Italia - è che si "tuteli la salute delle forze dell'ordine", dopo che alcuni agenti di polizia impegnati nelle operazioni di sbarco e servizio d'ordine nell'hub di Lampedusa sono risultati positivi al Covid. "E' inammissibile che gli agenti in prima linea siano costretti a lavorare senza i requisiti minimi di sicurezza - dice Annamaria Bernini, capogruppo di Forza Italia in Senato -, tanto che altri quattro nelle ultime ore sono risultati positivi al Covid. Su questo punto Forza Italia chiede al Viminale un immediato intervento risolutore".

La struttura di Lampedusa versa costantemente in stato di emergenza per via del numero sempre oltre la soglia massima di persone ospitate. Proprio oggi 118 giovani sono stati trasportati a Porto Empedocle per la quarantena su disposizione della Prefettura di Agrigento: nell'hotspot di Lampedusa restano 325 ospiti, a fronte di una capienza massima di 200 persone circa. Da tenere in conto che da alcuni giorni gli sbarchi si sono interrotti a causa del mare grosso.

I numeri degli sbarchi

Nei primi due mesi dell'anno si registrano imponenti flussi migratori verso le coste italiane. I dati del Viminale dicono che ad oggi sono 5.306 le persone sbarcate, più del doppio rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso in cui si registrarono 2.553 persone. La buona parte è registrata a febbraio (3.896). I migranti approdati sulle nostre coste sono soprattutto tunisini, i più numerosi tra gli sbarcati del 2020 (745), seguiti da ivoriani (597) e guineiani (461). Numeri significativi anche per i minori non acompagnati che nel 2020 sono stati 493.

La denuncia: riportati nei lager libici più di 4mila persone

Ma la Mediterranea Saving Humans dà conto anche di un'attività massiccia di respingimenti da parte della Guardia costiera libica, se così si può definire. "Al 1 marzo - sostiene la Ong - sono 4.029 le persone intercettate e ricondotte in arbitraria detenzione, 222 minori. Tra questi almeno 142 i dispersi e 28 corpi restituiti dal mare". Numeri drammatici dai quali partire per la necessità di "un patto fra le istituzioni e la società civile (sino ad oggi criminalizzata per atti di solidarietà) affinché, in linea con gli obblighi internazionali, venga regolamentato il diritto/dovere di salvare queste donne, uomini e bambini alla deriva, indipendentemente dalla loro nazionalità e dello status giuridico ad essi conferito".