Perché il governo Gentiloni potrebbe durare fino al 15 settembre. C'è di mezzo un tesoretto da 20 milioni

Se le Camere venissero sciolte prima di questa data, gli onorevoli perderebbero il vitalizio

Perché il governo Gentiloni potrebbe durare fino al 15 settembre. C'è di mezzo un tesoretto da 20 milioni
Il premier incaricato Paolo Gentiloni
TiscaliNews

Il governo Gentiloni non è ancora nato e già si fanno previsioni sulla sua durata. O meglio sulla durata della legislatura. Come spesso accade, ci sono di mezzo i soldi. Tanti soldi. Un tesoretto da circa 20 milioni.

Se le Camere venissero sciolte per andare a nuove elezioni prima del 15 settembre 2017, deputati e senatori al primo mandato vedrebbero svanire nel nulla il sogno del vitalizio. Per poter avere la pensione, infatti, è necessario un’anzianità di servizio della durata di 4 anni, 6 mesi e un giorno (lontana anni luce da quella dei normali lavoratori). E se non si raggiunge questo traguardo, gli onorevoli non prendono nemmeno un euro al compimento del 65esimo anno di età.

I conti li ha fatti il quotidiano Il Tempo secondo il quale i fondi che i parlamentari accantonano come contributi pensionistici ammontano all’8,80% dell’indennità lorda. Quindi ogni mese lasciano nelle casse del Parlamento circa 750 euro da utilizzare per il vitalizio. Ma se non si arriva ai tanto sospirati 54 mesi e un giorno, il fondo di 19.946.250 euro resta alle Camere.

E questo, secondo molti osservatori, sarebbe un motivo valido per far durare a lungo il governo Gentiloni e rimandare il voto. Il tesoretto in palio è troppo ghiotto per rischiare di perderlo.