E' una Pasqua di rinascita? "Speriamo". Draghi fra prove di riapertura dell'Italia e contaddizioni: il piano per ripartire

Settimane cruciali: sono quelle di aprile e di maggio per mettere a punto i dettagli che permettano al Paese di tornare a vivere. Ma restano punti critici

Il presidente del Consiglio, Mario Draghi
Il presidente del Consiglio, Mario Draghi
TiscaliNews

E' una Pasqua di rinascita? "Speriamo": così ha risposto il presidente del Consiglio Mario Draghi al cronista prima di entrare nel duomo di Città della Pieve dove assiste alla messa officiata dal presidente della Cei, cardinale Gualtiero Bassetti. Il presidente del Consiglio, in compagnia della moglie Serenella e di due nipotine, assiste alla messa del card. Bassetti, presidente dei vescovi italiani e arcivescovo di Perugia-Città della Pieve, stando seduto in fondo alla cattedrale - sul lato sinistro - vicino alla porta di uscita. In duomo sono in molti ad assistere alla celebrazione, nel rispetto del distanziamento imposto dalle norme anti-Covid.

Per gli italiani festività pasquali in zona rossa

Non ti puoi muovere dal Comune in cui risiedi ma andare all'estero sì, previo e post tampone e isolamento di 5 giorni. Gli indicatori segnalano una diminuzione dei contagi in tutta l'Italia ma è ancora grave la situazione dei ricoveri in terapia intensiva. Nel mezzo, una campagna vaccinale segnata da disordine e inefficienze che ora mira ad accelerare con un migliore coordinamento territoriale. Parte da questi dettagli il piano per la graduale riapertura del Paese del premer Mario Draghi.

Fra Salvini e Speranza

Il lock prolungato e la permanenza di zone rosse e arancioni sono un sacrificio, l'ennesimo, che ha un senso se a queste privazioni si dà una prospettiva. Per questo Draghi ragiona insieme ai collaboratori stretti di come allentare progressivamente i divieti. Nel mentre il presidente del Consiglio prova a tenere in equilibrio la forte spinta verso le riaperture del leader leghista Salvini con la prudenza insistita del ministro della Salute confermato nel suo ruolo, Roberto Speranza. E' significativo il segnale che il premier continua a dare: riportare alunni e studenti a concludere l’anno tra i banchi e non in Dad. Che ha stremato un corpo insegnante poco avvezzo e attrezzato, e ancora di più i genitori e soprattutto le mamme.

Correre con i vaccini e poi Recovery Plan

Solo una campagna vaccinale (di cui ora è responsabile il generale Figliuolo) che prenda slancio e smetta di segnare l'ordine sparso e la velocità disordinata con cui procede ogni Regione per conto suo può portare al ritorno alla vita con tutte le sue libertà e opportunità. Mario Draghi lo sa bene ma ha sulla sua scrivania dati ancora tutt'altro che omogenei. Si parla infatti di bimestre fondamentale ed è quello che per quanto riguarda l'Italia comprende aprile e tutto il prossimo mese di maggio. E' in queste settimane che si determinerà quel che il Paese potrà essere e fare in estate e di fronte ad una eventuale recrudescenza virale col ritorno dei freddi autunnali. Correre in modo efficiente coi vaccini è la condizione base su cui innescare il rilancio economico del Paese (ad ottobre cade il blocco dei licenziamenti e i Sostegni, ex Ristori, vengono erogati ma in modo molto più mirato di prima). Serve uno Stato efficiente e un Paese restituito alla Salute per mettere in pratica i piani di utilizzo dei 209 miliardi di Recovery Plan che l'Ue ha assegnato all'Italia e che sono ancora tutti da mettere a punto in dettaglio.