Divisi su tutto: migranti, flat tax, Europa, famiglie. Cosa c'è nei programmi elettorali da votare

Lo strappo shock di Calenda col Pd apre a un centro con Renzi tutto da verificare. Centrodestra compatto, Pd e M5S in ballo. Tutti con idee diverse

Da sinistra: Giuseppe Conte (M5S), Giorgia Meloni (Fdi), Enrico Letta (Pd), Carlo Calenda (Azione)
Da sinistra: Giuseppe Conte (M5S), Giorgia Meloni (Fdi), Enrico Letta (Pd), Carlo Calenda (Azione)
TiscaliNews

Mentre lo strappo di Calenda e Azione lascia sotto shock in centrosinistra e apre a una idea di centro in cui la vera scommessa sarà far andare d'accordo lui e il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, si precisano i temi dei programmi politici dei principali schieramenti. Su cui gli italiani saranno chiamati a votare il prossimo 25 settembre. Vediamo quanto è trapelato finora.

Filoatlantismo, flat tax a autonomie a destra

Il filo atlantismo è un imperativo categorico del programma del centrodestra, un progetto che si interseca con le posizioni del Pd e dei sostenitori della cosiddetta "Agenda Draghi" . Al netto del Ponte sullo Stretto, che non trova molti proseliti al di là di Fi-Lega e Fdi, più complessa è la partita sul fronte delle riforme, con il presidenzialismo e le autonomie, su cui puntano Giorgia Meloni, (per il primo), e Matteo Salvini (per le seconde), che diventa un vero proprio spartiacque rispetto al centrosinistra e ai propositi dei moderati di centro.

Il Fisco secondo il centrosinistra

E alla richiesta di meno tasse, con una flat tax al 15% anche per i lavoratori dipendenti rilanciata da Matteo Salvini (per Berlusconi potrebbe bastare al 23), il Pd risponde con la rimodulazione dell'Irpef , la parità salariale, e la dote di 10 mila euro per i diciottenni da ricavare da una sorta di patrimoniale. Ma i dem e la sinistra rilanciano anche sui diritti civili, lo ius scholae e la tutela dell'ambiente. E, andando contro uno dei cardini dei 5 stelle, Enrico Letta vorrebbe la modifica del reddito di cittadinanza e del superbonus 110.

Il ritorno della grande paura: migranti

Elemento divisivo tra centrodestra, Pd e sinistra è sicuramente la modalità con cui si declinano i canoni su sicurezza e migranti (più orientati verso l'accoglienza nel Pd e nella sinistra e più sul concetto del respingimento da parte di Fratelli d'Italia e Lega) con una ulteriore differenziazione tra Giorgia Meloni , Matteo Salvini e Silvio Berlusconi per quanto riguarda l'ipotesi di "blocco navale" per evitare gli arrivi dalla Libia.

Trivelle, aiuti alle famiglie, nucleare ed energia

I 5 stelle puntano sugli aiuti alle imprese e alle famiglie, un tema su cui convergono sostanzialmente tutte le forze politiche, sia pure con diverse declinazioni sull'argomento. E tengono il punto su salario minimo e il no alle trivelle (idea che li accomuna alla sinistra ecologista). Il rilancio contro la precarietà del lavoro sembra essere un denominatore comune. Su salute e nuove fonti energetiche si concentra uno dei 15 punti del centrodestra che però non direbbe no al nucleare pulito dell'ultima generazione: un passo decisamente forte per la sinistra ecologista, i 5 stelle (contrari anche ai termovalorizzatori), e il Pd. L'inclusione sociale è un altro cavallo di battaglia del centrodestra, mentre il cashback fiscale rappresenta un punto di riferimento per il partito di Conte.

Azione e Iv: sì alla continuazione dell'Agenda Draghi

L'agenda Draghi campeggia nel programma di Carlo Calenda e Matteo Renzi, viatico forse non secondario per un eventuale accordo in salsa centrista tra Azione e Italia Viva. Per trovare i punti in comune nei programmi dei due leader non c'è quindi che l'imbarazzo della scelta: dall'atlantismo all'europeismo, al sostegno all'Ucraina. E ancora, il Pnrr con il raggiungimento di tutti i 55 obiettivi. Un Pnrr sul quale invece i partiti del centrodestra chiedono alcune revisioni.
In questo quadro, un capitolo di convergenza tra Calenda e Renzi è quello delle riforme, proprio a cominciare da quelle avviate dal governo uscente , dalla concorrenza alla giustizia (a partire dalla riforma del Csm), dal fisco, con la riforma dell'Irpef ,all'agenda sociale. Attenzione anche per la politica energetica e ambientale, con una forte spinta per le rinnovabili, l'installazione dei rigassificatori che invece vede la contrarietà della sinistra.